F1, Sprint: Verstappen maestro sul bagnato, Ferrari sul podio, patatrac McLaren

Singapore (nostro inviato). La Sprint del Gran Premio di Singapore di Formula 1, sul circuito cittadino di Marina Bay, ha regalato una gara ricca di colpi di scena, incidenti e ritiri. A imporsi è stato Max Verstappen con la Red Bull, davanti alle Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc, al termine di una prova condizionata dalla pioggia e da numerosi episodi decisivi.
Il fine settimana asiatico si accende sotto un cielo minaccioso, con la pioggia che stravolge i piani delle squadre e costringe gli organizzatori a rinviare la partenza di oltre trenta minuti. L’acqua caduta poco prima del via lascia pozze insidiose sull’asfalto di Marina Bay, soprattutto nella zona delle curve iniziali, rendendo necessaria una nuova valutazione delle condizioni di sicurezza. I piloti sono costretti a prepararsi a una Sprint nella quale il coraggio dovrà necessariamente fare i conti con la prudenza.
Max Verstappen scatta dalla pole position con la sua Red Bull, ma allo spegnimento dei semafori è George Russell a sorprendere tutti. Il britannico della Mercedes trova lo spazio per passare al comando, approfittando di una partenza efficace e di un primo tratto nel quale la visibilità è fortemente compromessa dagli spruzzi sollevati dalle monoposto. Verstappen cerca subito di rimanere agganciato al rivale, consapevole che su un tracciato cittadino come quello di Singapore ogni errore può cambiare completamente il volto della gara.
La situazione precipita però già alla fine del primo giro. Russell perde il controllo della Mercedes nell’ultima curva e finisce contro le barriere, interrompendo bruscamente la propria corsa quando sembrava avere le carte in regola per giocarsi la vittoria. L’episodio rappresenta il primo grande colpo di scena della giornata e restituisce a Verstappen la posizione di testa. L’uscita della vettura di sicurezza diventa inevitabile, mentre i commissari devono intervenire per mettere in sicurezza il tratto interessato dall’incidente.
Con Russell fuori dai giochi, Verstappen si ritrova nella posizione ideale per gestire la situazione. L’olandese dimostra lucidità in condizioni estremamente complicate, cercando di mantenere un ritmo efficace senza assumersi rischi inutili. La pista bagnata rende difficile trovare aderenza in frenata e in uscita dalle curve lente, mentre i muretti che circondano il circuito non concedono margini di recupero a chi commette una sbavatura.
Alle spalle del pilota Red Bull si mettono in evidenza le Ferrari. Lewis Hamilton, partito dalla sesta posizione, interpreta la gara con grande concretezza e riesce a risalire progressivamente la classifica. Il britannico sfrutta la propria esperienza nella gestione delle condizioni miste e porta la Rossa in una posizione sempre più interessante, fino a consolidare il secondo posto. Per Hamilton si tratta di una prestazione importante, costruita senza eccessi e con la capacità di approfittare delle difficoltà incontrate da diversi avversari.
Charles Leclerc conquista il terzo posto e permettendo alla Ferrari di piazzare entrambe le vetture sul podio. Il monegasco deve affrontare una gara tutt’altro che semplice, nella quale la costanza e l’attenzione diventano fondamentali per evitare errori, alla fine però il monegasco dimostra di non saper gestire le gomme mettendo a rischio il terzo posto forse regalatogli dal patatrac McLaren. Alla resa dei conti la Ferrari sembra essere a posto ma al momento decisivo a vincere…..sono gli altri.
La corsa, tuttavia, non smette di riservare sorprese. La pioggia e la scarsa visibilità mettono a dura prova l’intero schieramento, provocando una serie di incidenti e ritiri che trasformano la prova in una vera selezione. In totale, nove monoposto non riescono a completare la Sprint, un bilancio eccezionale per una gara breve e che testimonia quanto sia stato difficile trovare il giusto equilibrio tra velocità e controllo.
Tra i protagonisti della giornata c’è anche Kimi Antonelli. Il giovane pilota Mercedes riesce a evitare i principali episodi che coinvolgono gli avversari e taglia il traguardo in quarta posizione, raccogliendo punti preziosi per il campionato. Il suo risultato assume ulteriore valore alla luce delle difficoltà affrontate dalla squadra, privata prematuramente della vettura di Russell.
Il finale regala però un altro episodio destinato a far discutere. Nell’ultimo giro le due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri entrano in contatto mentre si trovano in lotta. Al minimo, per il quarto posto. L’incidente compromette la gara di entrambi e spalanca nuove opportunità agli inseguitori, consentendo ad Antonelli di consolidare il quarto posto. Per la scuderia di Woking è un epilogo amaro, soprattutto considerando il potenziale mostrato dalle monoposto prima del contatto.
Verstappen, intanto, non si lascia distrarre dal caos che si sviluppa alle sue spalle. Il campione olandese mantiene il controllo della situazione e porta la Red Bull sotto la bandiera a scacchi al primo posto, trasformando la pole position in una vittoria costruita tra pioggia, incidenti e continui cambiamenti di scenario. Hamilton chiude secondo e Leclerc terzo, regalando alla Ferrari un doppio podio che rappresenta uno dei principali motivi di soddisfazione della giornata.
La Sprint di Singapore si conclude così con un risultato pesante per Verstappen e con tanti interrogativi per le squadre che hanno visto sfumare punti importanti. La prestazione della Red Bull conferma la capacità dell’olandese di sfruttare le occasioni anche nelle situazioni più imprevedibili, mentre la Ferrari può guardare con fiducia al resto del fine settimana grazie al rendimento dei suoi piloti.
Resta soprattutto l’immagine di una gara segnata dalle condizioni meteorologiche, nella quale la velocità pura non è stata sufficiente per fare la differenza. A Marina Bay hanno prevalso anche freddezza, precisione e capacità di leggere gli episodi. E con le qualifiche e il Gran Premio ancora da disputare, il sabato di Singapore lascia aperti nuovi scenari per un fine settimana di Formula 1 che, dopo una Sprint così movimentata, promette ancora emozioni. (John Sturm)
Così la gara Sprint:
1 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 20 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 2"591
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 16"871
4 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 17"238
5 - Liam Lawson (Racing Bull-Ford) - 20"632
6 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 24"321
7 - Nico Hulkenberg (Audi) - 27"525
8 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 28"272
9 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 36"220
10 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 37"640
11 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 50"464
12 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 52"467
13 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 55"792
Classifica campionato piloti
1.Antonelli 325; 2.Russell 236; 3.Hamilton 221; 4.Leclerc 197; 5.Verstappen 196; 6.Norris 189; 7.Piastri 128; 8.Hadjar 96; 9.Lawson 69; 10.Gasly 41; 11.Lindblad 38; 12.Colapinto 27; 13.Bearman 23; 14.Bortoleto 10; 15.Hulkenberg, Sainz, Ocon, Alonso 7; 19.Albon 5; 20.Tsunoda 1.
Classifica campionato costruttori
1.Mercedes 561; 2.Ferrari 418; 3.McLaren-Mercedes 317; 4.Red Bull-Ford 306; 5.Racing Bulls-Ford 94; 6.Alpine-Mercedes 68; 7.Haas-Ferrari 30; 8.Audi 19; 9.Williams-Mercedes 12; 10,Aston Martin-Honda 7.