F.1: anche per Verstappen c’è sempre una prima volta, sul podio anche Leclerc e per Antonelli…. Il titolo mondiale si avvicina

Singapore (nostro inviato). Sotto le luci di Marina Bay, Max Verstappen si prende la scena e firma una vittoria dal peso specifico notevole. L’olandese della Red Bull conquista per la prima volta il Gran Premio di Singapore, al termine di una gara nella quale velocità, lucidità e gestione degli pneumatici fanno la differenza. Charles Leclerc porta la Ferrari al secondo posto, mentre Kimi Antonelli completa il podio e compie un altro passo verso il titolo mondiale.
La corsa comincia con grande attesa. Verstappen scatta dalla pole position, conquistata il sabato davanti a Leclerc e Lewis Hamilton, e sa di non poter concedere spazio ai rivali in un circuito dove sorpassare è complicato. Allo spegnimento dei semafori la Ferrari prova a insidiare il leader, ma l’olandese difende la posizione e imbocca le prime curve al comando.
Leclerc rimane in scia, cercando di non perdere contatto con la Red Bull. Hamilton segue nelle posizioni di vertice, mentre Antonelli osserva la battaglia dalla quarta posizione, pronto ad approfittare di eventuali errori. Nei primi giri la priorità è evitare contatti e preservare le gomme: a Singapore, con i muretti a pochi centimetri dalla traiettoria, basta una sbavatura per compromettere l’intera domenica.
Verstappen, però, non sembra disposto a lasciare spazio alle speranze della Ferrari. Il suo ritmo è incisivo e regolare, la monoposto appare equilibrata e l’olandese riesce progressivamente a costruire un margine. Leclerc prova a rispondere, ma non trova il passo necessario per organizzare un attacco concreto. La sfida si sposta così dalla velocità pura alla strategia.
Il caldo, l’umidità e le continue accelerazioni in uscita dalle curve mettono sotto pressione i pneumatici. I muretti impediscono di affrontare le curve con traiettorie troppo larghe e i piloti devono gestire con attenzione frenate e temperature. Il Marina Bay Street Circuit è una pista che punisce ogni errore e obbliga i protagonisti a mantenere la concentrazione per tutti i giri.
La Ferrari cerca di sfruttare le soste ai box per cambiare l’inerzia della gara. Leclerc si ferma al venticinquesimo giro e torna in pista con l’obiettivo di conservare la seconda posizione. Hamilton, che aveva iniziato a soffrire il degrado degli pneumatici, prova invece a recuperare terreno attraverso la strategia. Il risultato, tuttavia, non è quello sperato: la gestione delle gomme finirà per condizionare pesantemente il suo finale. Hamilton alla resa dei conti paga pesantemente l’errore del box di farlo rientrare al giro 19, lui che aveva gomme gialle che dovevano garantire non meno di 30 giri. Una decisione che non ha giustificazioni se non quella di metterlo in difficoltà nel finale…..
Verstappen sceglie di prolungare il primo stint e rientra ai box al trentatreesimo giro. La Red Bull riesce a mantenere il controllo della situazione e il campione olandese riprende la pista senza perdere la leadership. È uno dei passaggi chiave della domenica: la Ferrari non è riuscita a mettere abbastanza pressione al rivale per costringerlo a una scelta diversa.
La gara vive poi un momento delicato con il ritiro di Lance Stroll, che provoca l’intervento della virtual safety car. Le velocità si abbassano e le squadre sono costrette a valutare rapidamente le possibili opportunità strategiche. In una corsa nella quale il traffico e la posizione in pista hanno un peso determinante, anche una neutralizzazione temporanea può cambiare i programmi.
La ripartenza non modifica però gli equilibri al vertice. Verstappen continua a comandare, Leclerc resta secondo e Antonelli conserva una posizione preziosa per la Mercedes. L’italiano non ha il ritmo per attaccare i primi due, ma dimostra maturità e non si lascia coinvolgere in rischi inutili. Per lui, in una stagione così importante, ogni punto può risultare decisivo.
La battaglia più accesa si sviluppa alle spalle del leader. Leclerc riesce a mantenere la seconda posizione, mentre Hamilton comincia a pagare sempre più la difficoltà di conservare aderenza. Al quarantaseiesimo giro il monegasco supera il compagno di squadra e consolida il proprio piazzamento. Per la Ferrari è un risultato importante, anche se la distanza da Verstappen rende ormai improbabile un attacco alla vittoria.
Nel finale la situazione di Hamilton peggiora. Il britannico perde progressivamente competitività e diventa vulnerabile agli attacchi degli avversari. Lando Norris si fa sotto con la McLaren, mentre Antonelli comprende che può trasformare una gara di gestione in un’occasione da podio. Il giovane della Mercedes sfrutta il momento favorevole, supera Hamilton e conquista la terza posizione grazie anche a un Norris che improvvisamente si era addormentato dopo aver avuto ragione della Ferrari n°44.
Norris riesce successivamente a passare il ferrarista, che deve ormai pensare soprattutto a raggiungere il traguardo. Anche Oscar Piastri trova lo spazio per superarlo nell’ultimo giro. Hamilton chiude così sesto, alle spalle delle due McLaren, in una domenica che si rivela più difficile del previsto.
Davanti, invece, Verstappen non concede nulla. L’olandese taglia il traguardo dopo aver controllato la corsa con grande autorità, completando un fine settimana perfetto dopo il successo nella Sprint e la pole position. Il margine finale di oltre sette secondi su Leclerc certifica la solidità della sua prestazione e la ritrovata competitività della Red Bull.
Per la Ferrari rimane il bicchiere mezzo pieno. Leclerc conquista un secondo posto prezioso, ma la squadra non riesce a trasformare la posizione di partenza in una vera opportunità per vincere. La gestione strategica e la capacità di mantenere gli pneumatici nella finestra ideale hanno premiato Verstappen, mentre Hamilton ha pagato un finale complicato.
La notizia più importante per il campionato arriva però dal terzo posto di Antonelli. Il pilota italiano porta a 102 punti il vantaggio sul compagno di squadra George Russell, nono dopo essere partito dalla diciannovesima posizione. Il titolo è sempre più vicino e il prossimo appuntamento di Austin potrebbe già offrire all’italiano l’occasione di chiudere matematicamente la corsa iridata, se si verificheranno le necessarie combinazioni di risultati.
Singapore lascia dunque un messaggio chiaro: Verstappen è tornato a essere un avversario temibile, la Ferrari deve sempre ancora trovare la continuità necessaria per competere fino in fondo e Antonelli sta trasformando una stagione straordinaria in una concreta opportunità storica. Sotto le luci di Marina Bay, il Mondiale non è ancora deciso, ma la strada verso il titolo sembra sempre più tracciata.
Le pagelle dei team:
Red Bull — Voto 10: Una vittoria costruita con autorità. Verstappen scatta dalla pole, respinge l'attacco iniziale di Leclerc e controlla la corsa senza concedere vere opportunità alla Ferrari. Ottima anche la gestione della sosta, nonostante i problemi di comunicazione via radio. Il successo premia il lavoro sugli aggiornamenti tecnici e la ritrovata competitività della monoposto.
Mercedes — Voto 8: Antonelli sale sul podio e consolida la leadership mondiale, mentre Russell recupera fino al nono posto dopo essere partito nelle retrovie per una penalità legata alla power unit. Il bottino avrebbe potuto essere migliore, ma la rimonta dell'inglese e il risultato dell'italiano confermano la solidità della squadra. Resta da valutare la differenza di rendimento tra le due monoposto.
McLaren — Voto 7: Norris quarto e Piastri quinto: un risultato concreto, impreziosito dal doppio sorpasso su Hamilton nel finale. La McLaren dimostra di saper sfruttare il calo degli avversari, ma non dispone del passo necessario per inserirsi nella lotta per la vittoria. Buona la gestione della fase conclusiva, quando la squadra raccoglie punti importanti senza correre rischi eccessivi.
Racing Bulls — Voto 7: Il settimo posto di Liam Lawson è uno dei risultati più interessanti della zona punti. La squadra riesce a inserirsi alle spalle dei quattro top team e porta a casa punti pesanti. Una prestazione concreta, costruita con regolarità e capacità di approfittare delle difficoltà altrui. Per una scuderia che non dispone delle stesse risorse dei grandi rivali, è un risultato da valorizzare.
Ferrari — Voto 6.5: Il secondo posto di Leclerc è un risultato positivo, ma non cancella le occasioni perdute. Il monegasco mette pressione a Verstappen al via e conquista la seconda posizione, senza però riuscire a impensierire seriamente la Red Bull. Hamilton, invece, paga il degrado delle gomme e le scelte strategiche, scivolando fino al sesto posto. Bilancio discreto, ma la squadra deve migliorare nella gestione della gara. Senza l’errore commesso con Hamilton il voto sarebbe stato 9: un errore da…dilettanti!!
Audi — Voto 6.5: Hulkenberg ottavo porta a casa punti importanti e conferma la capacità della squadra di restare competitiva nella battaglia di centro gruppo. Il risultato è positivo soprattutto per la regolarità mostrata su un circuito che non perdona gli errori. Rimane da migliorare il rendimento complessivo della seconda vettura per rendere il bottino ancora più consistente.
Alpine — Voto 5: Il fine settimana non lascia indicazioni particolarmente incoraggianti. La squadra non riesce a inserirsi stabilmente nella lotta per i punti e il ritiro di Franco Colapinto peggiora il bilancio. In un campionato nel quale anche un singolo piazzamento può fare la differenza, Alpine deve trovare maggiore affidabilità e un passo gara più incisivo.
Haas — Voto 5: Una prova senza acuti, nella quale la squadra non riesce a trasformare il lavoro del fine settimana in un risultato di particolare rilievo. Su un tracciato cittadino come Singapore servono precisione, strategia e una gestione impeccabile delle gomme: Haas non trova l'occasione per avvicinarsi alla zona punti. Sufficienza mancata di poco, in attesa di circuiti più favorevoli.
Williams — Voto 4: La squadra non riesce a lasciare il segno nella gara di Marina Bay. La difficoltà di trovare spazio e ritmo su un circuito tortuoso limita le possibilità di rimonta e impedisce ai piloti di inserirsi nella lotta per i punti. Servirà un miglioramento nella prestazione complessiva per tornare a essere competitivi con continuità.
Aston Martin — Voto 4: Il ritiro di Lance Stroll, fermato da un problema alla frizione, pesa sul bilancio del team e provoca anche la virtual safety car che condiziona le strategie degli avversari. La squadra manca così l'obiettivo di portare entrambe le vetture al traguardo e raccogliere punti. L'affidabilità resta un problema da risolvere prima dei prossimi appuntamenti.
Cadillac — Voto 4: Una gara soprattutto di resistenza, lontana dalle posizioni che contano. Perez e Bottas chiudono nelle retrovie e la squadra non dispone del ritmo per inserirsi nella lotta per i punti. In questa fase del progetto, l'obiettivo resta accumulare esperienza, migliorare l'affidabilità e ridurre progressivamente il distacco dai concorrenti diretti.
Hanno detto:
Max Verstappen: “C’è voluto un bel po’, ma alla fine questa vittoria è arrivata. Avevamo un bel passo, anche se con le medie sono state un po’ una sofferenza. Si cerca sempre di fare meglio perché in partenza abbiamo fatto fatica in passato. Le ultime gare sono state molto positive, abbiamo una grande motivazione di chiudere al meglio quest’anno. Abbiamo avuto dei problemi con la distribuzione dell’energia nei primi giri e per questo che Charles mi era così vicino. Una volta che l’abbiamo sistemato, è stato più facile gestire la situazione, costruendomi un buon vantaggio. Due vittorie di fila, tornato quello del 2023? Mi piacerebbe, siamo quasi a quel livello. E’ ancora più difficile vincere rispetto a quell’anno“.
Charles Leclerc: “Eravamo forti all’inizio della gara, poi abbiamo cominciato a degradare un po’ di più al primo stint, successivamente abbiamo fatto una strategia un po’ diversa con la safety car. Ci ho creduto fino alla fine, ma ho spinto tanto. Non rimpiango nulla, non credo che ci fosse di più da fare, se non essere leggermente più aggressivi in partenza. E’ vero che abbiamo portato qualche piccolo aggiornamento che ci ha aiutato, ma non è sufficiente per spingere fino alla fine. La partenza? Non ho rischiato con Max altrimenti sarei finito nel muro, lui l’ha giocata bene, sapeva che lasciandomi poco spazio c’era poco da fare. Nei primi sette giri lui aveva un piccolo problema, potevo usare più della mia batteria, ma con il senno di poi è facile. Dobbiamo fare ancora dei passi in avanti, non è abbastanza. Serve continuare a spingere al massimo per tornare sul gradino più alto al più presto“.
Kimi Antonelli: “Sicuramente si è trattata di una gara dura ma sono molto contento per questo podio. Penso sia stato bello sfruttare la lotta tra Lando Norris e Lewis Hamilton per superarli entrambi e cogliere un terzo posto che è un gran risultato per me e per il team. Sicuro ad Austin? Lo imparo ora, ad ogni modo non mi preoccupo per questo. L’importante sarà comporre il miglior fine settimana possibile per ottenere il massimo, cercando anche di capire i nuovi aggiornamenti della vettura. Il potenziale c’è ma non abbiamo ancora trovato la giusta finestra, anche pensando al prossimo anno. Si parla da tanto del titolo e stiamo arrivando agli sgoccioli. So che sono vicino ma se non faccio le cose per bene non arrivo al risultato. Cercherò di fare più podi e vittorie possibili poi il risultato arriverà”.
Lando Norris: “Avrei dovuto fare un lavoro migliore nel battagliare con Lewis. Era inevitabile che lo avrei superato a un certo punto. Non avevo bisogno di sorpassarlo dove l‘ho fatto. Ho frenato un po‘ tardi e avrei potuto comunque fare una bella manovra e lui avrebbe dovuto lasciarmi passare perché ha frenato con troppo ritardo. Ma è stato solo un po’ inutile per me. Al momento, siamo i quarti più veloci. Siamo tornati al fondo del gruppo di testa, al fondo della top group, che è più vicino di quanto fossimo all’inizio dell’anno. Possiamo ancora lottare piuttosto bene. Stiamo ancora lottando per la top four e quasi per un podio. Ma siamo ancora troppo lontani e siamo la peggiore delle prime quattro squadre. Quindi dobbiamo solo continuare a provare ad aggiornare l’auto“.
George Russell: “Peccato, speravo di poter vivere una gara differente. Sapevo che partire dal fondo del gruppo su una pista simile sarebbe stato molto complicato ma una Safety Car avrebbe potuto invertire la rotta. Non è mai uscita e il mio destino era segnato- Una nuova penalità nel prosieguo della stagione? Probabilmente se ne riparlerà più avanti, forse si punterà a Las Vegas. In ogni caso, prima o poi lo faremo. Ora abbiamo la possibilità di scegliere quando farlo e opteremo per un tracciato leggermente meno impegnativo. L’obiettivo attuale è dimostrare di poterci riuscire ad essere competitivi anche in condizioni difficili, dato che per tutta la stagione siamo stati la squadra dominante; tuttavia, guardando alle gare più recenti, è evidente che la Red Bull è stata la scuderia migliore”. (John Sturm)
Così all’arrivo:
1 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 62 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 7"335
3 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 24"573
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 40"506
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 49"644
6 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 53"188
7 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'21"666
8 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'23"386
9 - George Russell (Mercedes) - 1'24"677
10 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'30"862
11 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1 giro
12 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1 giro
13 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1 giro
14 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1 giro
15 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
16 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1 giro
17 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 2 giri
18 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 3 giri
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 3 giri
Classifica campionato piloti:
1.Antonelli 340; 2.Russell 238; 3.Hamilton 229; 4.Verstappen 221; 5.Leclerc 215; 6.Norris 201; 7.Piastri 138; 8.Hadjar 97; 9.Lawson 75; 10.Gasly 41; 11.Lindblad 38; 12.Colapinto 27; 13.Bearman 23; 14.Hulkenberg 13; 15.Bortoleto 10; 16.Sainz, Ocon, Alonso 7; 19.Albon 5; 20.Tsunoda 1.
Classifica campionato costruttori:
1.Mercedes 578; 2.Ferrari 444; 3.McLaren-Mercedes 339; 4.Red Bull-Ford 332; 5.Racing Bulls-Ford 100; 6.Alpine-Mercedes 68; 7.Haas-Ferrari 30; 8.Audi 23; 9.Williams-Mercedes 12; 10,Aston Martin-Honda 7.