F.1: un super George Russell mette in fila le Red Bull di Verstappen e Hadjar, Antonelli quinto, Ferrari sempre in difficoltà

Baku (nostro inviato). Baku non tradisce mai, ma stavolta decide di esagerare. Il Gran Premio dell’Azerbaigian ha regalato una gara folle, intensa e piena di colpi di scena. Incidenti, Safety Car, sorpassi e strategie tengono tutto aperto fino alla bandiera a scacchi. Alla fine è George Russell a prendersi una vittoria pesantissima per la Mercedes. Il britannico parte dalla pole e riesce a trasformarla in un successo da grande campione. Alle sue spalle arriva Max Verstappen, battuto per appena 0”196. Un distacco minimo, quasi incredibile dopo 51 giri di gara. Il podio viene completato da Isack Hadjar, autore di una prova molto solida.
La partenza è subito movimentata e Russell riesce a conservare la prima posizione. Piastri prova a seguirlo, mentre dietro di lui comincia la rimonta delle Red Bull. Verstappen non perde tempo e sfrutta immediatamente la velocità della sua monoposto. L’olandese passa diversi avversari e si porta rapidamente nelle zone alte della classifica.
Davanti, invece, Russell prova ad allungare e a costruire un margine sugli inseguitori. La Mercedes sembra avere il ritmo giusto per controllare la gara. Piastri resta vicino, ma deve anche preoccuparsi della pressione delle Red Bull. Hadjar sorprende per velocità e costanza e riesce a rimanere stabilmente tra i protagonisti.
Anche Charles Leclerc parte bene e mantiene la Ferrari nelle posizioni che contano. La Rossa, però, non ha il passo necessario per puntare concretamente alla vittoria. Il monegasco deve quindi pensare soprattutto a difendere il piazzamento.
Verstappen continua intanto la sua rimonta e comincia a guardare davanti con interesse. La gara cambia ritmo quando entrano in scena gli incidenti. La Williams di Alex Albon al 31° giro finisce fuori pista e la Safety Car neutralizza la corsa. Il vantaggio costruito da Russell viene cancellato in pochi secondi. Tutti si ritrovano nuovamente compatti e la tensione torna altissima.
Alla ripartenza Russell mantiene il sangue freddo e conserva il comando. Verstappen resta alle sue spalle e capisce che la vittoria è ancora possibile. La Red Bull sembra avere un ritmo particolarmente efficace nella fase conclusiva. La Mercedes deve quindi difendersi dalla pressione sempre più forte dell’olandese.
Ma Baku non ha ancora finito di sorprendere. Un altro incidente al 36° giro sconvolge nuovamente l’ordine della gara. Colapinto perde il controllo e finisce coinvolto in un incidente con altri piloti. Tra questi c’è anche Lando Norris, costretto a concludere anzitempo il suo Gran Premio. La Safety Car torna nuovamente in pista e ricomincia il conto alla rovescia. Russell sa di avere Verstappen praticamente incollato agli scarichi. Non può permettersi errori, soprattutto su un circuito dove i muri sono sempre vicinissimi.
La seconda ripartenza diventa così il momento decisivo della gara. Russell scatta bene e prova immediatamente a difendersi dall’attacco della Red Bull. Verstappen resta vicino e studia ogni possibile occasione per passare. Il lungo rettilineo di Baku sembra poter favorire l’attacco della Red Bull ma Russell riesce a sfruttare perfettamente la sua Mercedes. Il britannico guida con grande precisione e non lascia spazio all’avversario.
Giro dopo giro il duello diventa sempre più intenso. Verstappen spinge al massimo e prova a mettere pressione psicologica al leader. Russell risponde senza commettere il minimo errore.
La distanza tra i due rimane ridottissima mentre la bandiera a scacchi si avvicina. Gli ultimi giri sono una vera partita a scacchi a oltre trecento chilometri orari. Ogni frenata può decidere la gara e ogni errore può significare un ritiro. Russell riesce però a mantenere la concentrazione fino all’ultimo.
Poi arriva un ulteriore brivido proprio nel finale. Una situazione di bandiera gialla provoca un rallentamento e Russell perde momentaneamente potenza. Verstappen si avvicina ancora e sembra avere un’ultima possibilità. Ma la Mercedes riprende il suo ritmo e Russell riesce a resistere. La bandiera a scacchi arriva dopo un finale tiratissimo. Russell vince davanti a Verstappen per soli 0”196. È una vittoria costruita sulla pole position e soprattutto sulla gestione della pressione.
Per il britannico è un successo importantissimo nella stagione 2026. Verstappen deve invece rimandare ancora l’appuntamento con la vittoria. La Red Bull può comunque festeggiare il terzo posto di Hadjar. Il giovane pilota porta a casa un risultato prezioso e conferma il proprio talento.
In casa Ferrari il bilancio è più complesso ad essere generosi a è un risultato che sottolinea le difficoltà perenni della squadra di Vasseur: di questo passo è a rischio il secondo posto tra i Costruttori, Red Bull e Mclaren non stanno certo a guardare.
Leclerc chiude quarto e raccoglie punti, ma resta lontano dalla lotta per il successo. Hamilton termina sesto dopo una gara nella quale non riesce a inserirsi nella battaglia per il podio.
Il grande protagonista della è stato però Kimi Antonelli seppure non per il podio, l’italiano era partito addirittura sedicesimo dopo l’incidente nelle qualifiche. Giro dopo giro è riuscito a recuperare posizioni con grande pazienza usando più la testa che l’acceleratore come a Monza evitando i pericoli, sfruttando gli errori degli altri e la quinta posizione è lo specchio di una rimonta che dimostra freddezza e maturità in una gara estremamente difficile.
Norris, invece, è uno dei grandi delusi del pomeriggio. La McLaren sembrava avere le possibilità per giocarsi un risultato importante. L’incidente ha messo però fine alle sue speranze e lasciato la squadra senza punti pesanti. Anche Piastri non è riuscito a trasformare il buon ritmo iniziale in un risultato positivo.
Baku conferma ancora una volta di essere uno dei circuiti più imprevedibili della Formula 1. Qui velocità e coraggio devono convivere con precisione e capacità di evitare i guai. Russell riesce a mettere insieme tutti questi elementi e porta a casa una vittoria memorabile. Verstappen resta a pochi metri dal successo, mentre Ferrari deve accontentarsi dei piazzamenti.
Alla fine, però, il volto del Gran Premio è quello di George Russell e alla fine controllo della gara, pressione di Verstappen e vittoria al fotofinish hanno emesso la sentenza: Baku è sua.
LE PAGELLE PILOTI:
George Russell 10 — Una gara da dominatore. Parte dalla pole, controlla il gruppo e quando Verstappen gli arriva addosso non perde la testa. Nel finale resiste con una freddezza impressionante e conquista una vittoria pesantissima. A Baku serviva essere perfetti: lui lo è stato.
Max Verstappen 9 — La vittoria gli sfugge per un soffio, ma la sua rimonta e il ritmo mostrato nella seconda parte della gara sono da applausi. Si mette all'inseguimento di Russell e lo tiene sotto pressione fino all'ultimo metro. Gli manca soltanto il sorpasso decisivo.
Isack Hadjar 8,5 — Rientrare dopo l'infortunio e salire sul podio a Baku non era affatto scontato. Corre con intelligenza, evita i guai e sfrutta ogni occasione. Una prestazione di grande maturità.
Kimi Antonelli 8 — Dalla sedicesima posizione alla quinta. Dopo l'errore in qualifica, il pilota Mercedes reagisce nel modo migliore possibile. Non si fa prendere dalla frenesia, recupera posizioni e soprattutto resta fuori dai guai. Una rimonta che vale tantissimo.
Lewis Hamilton 5 — Parte dalla sesta posizione e termina sesto. Una gara senza acuti, nella quale non riesce a inserirsi nella battaglia davanti. La Ferrari non gli offre una macchina abbastanza competitiva e lui non riesce a trovare la scintilla per cambiare il copione.
Charles Leclerc 5— Il quarto posto porta punti, ma il distacco dalla Mercedes in qualifica e l'impossibilità di lottare per il podio raccontano una Ferrari ancora lontana dalla vetta. Il monegasco fa il massimo con quello che ha, ma non basta per trasformare Baku in una grande giornata.
Oscar Piastri 5 — Parte davanti, resta nelle prime posizioni e sembra avere tutte le carte per giocarsi il podio. Poi però la gara gli sfugge di mano e il risultato finale è pesante. Troppi errori e poca concretezza quando serviva trasformare il ritmo in punti.
Lando Norris 4,5 — Il weekend prende una brutta piega nel momento peggiore. Era tra i protagonisti attesi, ma finisce coinvolto nell'incidente che manda in fumo la sua gara. Un altro zero pesante in una giornata nella quale la McLaren avrebbe avuto bisogno di lui.
E DEI TEAM:
Mercedes 9,5 — Porta a casa la vittoria e anche un quinto posto dopo una rimonta spettacolare. Russell è impeccabile, Antonelli reagisce alla perfezione dopo il disastro in qualifica. Un weekend che conferma la competitività della squadra.
Red Bull 9 — Verstappen secondo e Hadjar terzo. Il risultato parla chiaro: la Red Bull torna protagonista e sfiora il colpaccio con Verstappen. Perde la vittoria per meno di due decimi, ma lascia Baku con segnali molto interessanti.
Haas — 8-- molto bene. Ocon ottavo e Bearman nono significano due vetture entrambe a punti. La squadra sfrutta il caos senza commettere errori e porta a casa un bottino importante. Gara concreta e intelligente.
Racing Bulls — 7,5: Lindblad è la sorpresa, con un ottimo settimo posto, mentre Lawson chiude dodicesimo. Una macchina sul traguardo nella top seven e una seconda appena fuori dai punti: buon lavoro di squadra e gestione efficace di una gara complicata.
Williams 6,5 — Una gara difficile ma con qualche spunto positivo. Sainz riesce a rimanere nel gruppo dei piloti che portano a casa un risultato utile, mentre il caos di Baku conferma ancora una volta quanto sia importante arrivare al traguardo.
Audi 6 — Il nuovo pacchetto tecnico non produce ancora il salto di qualità sperato. Nico Hülkenberg è undicesimo e Gabriel Bortoleto tredicesimo. La squadra arriva a un passo dai punti, ma non riesce a trasformare il buon potenziale mostrato nel weekend in un risultato concreto.
Ferrari 5 — La qualifica aveva illuso con Leclerc secondo, ma in gara la SF-26 non riesce a tenere il passo dei migliori. Leclerc chiude quarto e Hamilton sesto: piazzamenti utili, ma lontani dalle ambizioni della squadra. Il distacco mostrato da Russell resta il dato più preoccupante.
McLaren 5 — Un weekend che sembrava promettere molto e che invece finisce con un risultato deludente. Piastri non riesce a concretizzare e Norris viene coinvolto nell'incidente finale. La velocità c'era, il risultato no.
Alpine 4 — Weekend complicato. Pierre Gasly era riuscito a qualificarsi settimo, mentre Colapinto era entrato in Q3, ma la domenica si trasforma in un disastro. L'incidente di Colapinto coinvolge anche Gasly e Norris e mette fine alla gara dei due piloti Alpine. Da una buona posizione di partenza a un doppio ritiro: difficile chiedere di più, in negativo.
Cadillac 4 — Weekend difficile. Sergio Perez chiude quindicesimo e Valtteri Bottas sedicesimo, confermando le difficoltà della squadra sul circuito azero. La qualifica era già stata complicata e in gara non arriva la rimonta sperata.
Aston Martin — 4: weekend da dimenticare. Alonso e Stroll erano già molto indietro in qualifica e nessuno dei due riesce a trasformare la gara in un'occasione di recupero. Doppio ritiro e zero punti: Baku da archiviare rapidamente. (John Sturm)
COSI’ ALL’ARRIVO:
1 - George Russell (Mercedes) - 51 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 0"196
3 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 10"704
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 14"136
5 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 14"512
6 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 22"382
7 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 31"159
8 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 31"189
9 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 31"929
10 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 32"416
11 - Nico Hulkenberg (Audi) - 33"231
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 34"013
13 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 34"230
14 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 36"401
15 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 41"400
Classifica campionato piloti:
1.Antonelli 302; 2.Rusell 236; 3.Hamilton 199; 4.Norris 186; 5.Leclerc 179; 6.Verstappen 163; 7.Piastri 120; 8.Hadjar 86; 9.Lawson 59; 10.Gasly 41; 11.Lindblad 37; 12.Colapinto 27; 13.Bearman 20; 14.Bortoleto 10; 15.Hulkenberg, Sainz, Ocon 7; 18.Albon 5; 19.Alonso 3; 20.Tsunoda 1.
Classifica campionato costruttori:
1.Mercedes 538; 2.Ferrari 378; 3.McLaren-Mercedes 306; 4.Red Bull-Ford 263; 5.Racing Bulls-Ford 83; 6.Alpine-Mercedes 68; 7.Haas-Ferrari 27; 8.Audi 17; 9.Williams-Mercedes 12; 10,Aston Martin-Honda 3.