Rally Finlandia: il sabato che cambia il rally, Pajari (Toyota)eredita il comando dopo il drammatico incidente di Ogier

Jyvaskyla. Il Rally di Finlandia ha vissuto uno dei sabati più intensi e drammatici degli ultimi anni. Quando sembrava che Sébastien Ogier avesse ormai la vittoria in pugno, la gara ha cambiato improvvisamente volto, confermando ancora una volta perché le velocissime piste sterrate finlandesi siano tra le più selettive e imprevedibili del Mondiale.
Il francese della Toyota aveva iniziato la giornata da leader con oltre sedici secondi di vantaggio su Elfyn Evans e più di venti su Sami Pajari. Un margine costruito con una prestazione impeccabile nel venerdì, impreziosita dalla ritrovata intesa con Julien Ingrassia, tornato eccezionalmente sul sedile di destra per sostituire l'indisponibile Vincent Landais. Ogier sembrava in pieno controllo della situazione e, prova dopo prova, aveva persino incrementato il proprio vantaggio, gestendo con l'esperienza del nove volte campione del mondo un rally che pareva ormai indirizzato. Ma il Rally di Finlandia non perdona il minimo errore.
La prima svolta della giornata era arrivata già nella mattinata, quando Elfyn Evans, impegnato nell'inseguimento del compagno di squadra, era finito in testacoda e successivamente si era ribaltato in una delle prove speciali. Il gallese era riuscito a riprendere la marcia, limitando i danni e mantenendosi nelle posizioni di vertice, ma aveva perso secondi preziosi che avevano di fatto lasciato Ogier senza il suo principale inseguitore.
Con Evans rallentato, Pajari aveva ereditato la seconda posizione assoluta. Il giovane finlandese, galvanizzato dal tifo del pubblico di casa, aveva continuato a spingere con grande determinazione, pur restando a distanza di sicurezza dal leader.Il colpo di scena, però, era ancora tutto da scrivere.
Nel penultimo tratto cronometrato della giornata, sulla velocissima speciale di Västilä, Ogier è arrivato in una curva a destra affrontata a oltre 150 chilometri orari. La Toyota GR Yaris Rally1 è uscita improvvisamente dalla traiettoria, finendo nel bosco dopo un violento impatto e diversi ribaltamenti. Un incidente spettacolare che ha immediatamente fatto scattare i soccorsi e costretto la direzione gara a neutralizzare la prova per consentire l'intervento delle ambulanze.
Fortunatamente il pilota francese e Julien Ingrassia sono riusciti a uscire autonomamente dall'abitacolo. Entrambi sono stati trasportati in ospedale per accertamenti, senza riportare fratture o conseguenze gravi, ma il loro rally si è concluso lì, a pochi chilometri dal termine della tappa.
Sami Pajari si è così ritrovato al comando del Rally di Finlandia, a un passo da quella che potrebbe diventare la seconda vittoria consecutiva nel Campionato del Mondo Rally dopo il trionfo conquistato due settimane in Estonia. Per il ventiquattrenne finlandese sarebbe un successo dal valore speciale, ottenuto davanti ai propri tifosi nella gara più sentita dell'intera stagione.
Alle sue spalle la lotta resta comunque apertissima. Oliver Solberg ha approfittato degli episodi del sabato per salire in seconda posizione, mentre Evans, nonostante il ribaltamento del mattino, è riuscito a limitare le perdite rimanendo in piena corsa per il podio. Adrien Fourmaux e Takamoto Katsuta completano le prime posizioni di una classifica ancora destinata a cambiare nelle ultime prove della domenica.
Per Toyota il bilancio della giornata resta comunque positivo sotto il profilo sportivo, grazie al primato di Pajari e alla presenza di ben quattro vetture nelle prime cinque posizioni. Resta però l'amarezza per l'incidente di Ogier, protagonista fino a quel momento di una gara praticamente perfetta e ormai vicinissimo a un'altra affermazione in Finlandia.
In WRC2 all’ottavo posto assoluto troviamo al comando Matti Latvala, Alla bellezza di 41 anni il team manager Toyota, che corre per puro divertimento, sta dando una lezione ai giovani leoni della Rally2. Alle spalle di Latvala come previsto troviamo Teemu Suninen che sta venendo fuori alla distanza e sta mettendo in riga Virves e Joona che comunque sono ancora in gioco.A un minuto e 14 la prima Lancia Ypsilon quella del russo Gryazin che è in tredicesima posizione. Per lui non ci sono molte speranze di arrivare almeno a podio rimane il fatto che i suoi compagni d’avventura sono ben lontani: Yohan Rossel è 16esimo, Pablo Sarrazin 18esimo, Leo Rossel 19esimo, Martell 23esimo. Di certo a Parigi e soprattutto a Torino non saranno soddisfatti e non faranno salti di gioia.
La domenica metterà in palio gli ultimi punti, compresi quelli della Power Stage, ma soprattutto decreterà il vincitore di una delle edizioni più emozionanti degli ultimi anni. Pajari partirà con i favori del pronostico, ma sulle leggendarie strade dei Mille Laghi nessuno può permettersi di sentirsi al sicuro fino all'ultimo metro. (Marc Canone)
Classifica dopo la SS18 (top 15):
1 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h.00'38"0
2 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 46"4
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'36"3
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'40"1
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'54"5
6 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'52"9
7 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 3'54"4
8 - Latvala-Hänninen (Toyota GR Yaris Rally2) - JML - 6'50"8
9 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 7'01"1
10 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 7'04"2
11 - Joona-Linnaketo (Škoda Fabia RS Rally2) - Joona - 7'58"5
12 - Vaher-Jansen (Toyota GR Yaris Rally2) - Toyota - 8'01"7
13 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 8'15"5
14 - Jürgenson-Oja (Ford Fiesta Rally2) - M-Sport - 8'17"1
15 - Johansson-Grönvall (Ford Fiesta Rally2) - M-Sport - 8'53"5