14/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGP: Marc Marquez (Ducati) firma l’ottava ed è il nuovo leader del Mondiale, Martin (Aprilia) solo quinto, Bezzecchi e Bagnaia k.o.

Misano. (nostro inviato) Misano si veste a festa, ma alla fine il sorriso più grande è quello di Marc Márquez. Il Gran Premio di San Marino 2026 regala una domenica destinata a pesare moltissimo sul Mondiale MotoGP. Sul circuito intitolato a Marco Simoncelli, lo spagnolo conquista una vittoria pesantissima e torna in vetta alla classifica iridata. Alle sue spalle arriva il fratello Álex Márquez, mentre Pedro Acosta completa un podio tutto di talento spagnolo.

La vera svolta della gara arriva praticamente subito. Marco Bezzecchi, partito dalla pole position dopo aver stabilito il nuovo record della pista, saluta infatti la corsa al primo giro. Il pilota Aprilia perde il controllo della moto e finisce nella ghiaia proprio nel momento in cui sembrava poter trasformare il calore del pubblico di casa in una nuova impresa.  Un colpo durissimo per Bezzecchi e per un campionato che, fino a quel momento, sembrava sorridere al pilota romagnolo.

La sua caduta cambia immediatamente lo scenario della gara e soprattutto quello della classifica generale. Márquez capisce che l'occasione è troppo importante per lasciarsela sfuggire. Dalla seconda posizione in griglia passa rapidamente a comandare le operazioni. La Ducati numero 93 dimostra ancora una volta una gestione impressionante del ritmo e delle gomme.

Dietro di lui, Álex Márquez prova a tenere il passo del fratello e riesce a costruire una gara solidissima. Acosta, invece, sfrutta la situazione e porta la KTM sul terzo gradino del podio. La gara vive anche del tentativo di rimonta di Jorge Martín.

Il leader del campionato alla vigilia non riesce però a rispondere al ritmo del rivale diretto. Per un momento sembra addirittura poter cambiare volto alla corsa quando riesce a portarsi davanti durante il settimo giro ma Márquez non si scompone e riprende rapidamente il controllo della situazione. Martín alla fine deve accontentarsi del quinto posto, alle spalle anche di Fermín Aldeguer.

Un risultato che, numeri alla mano, vale molto più di una semplice posizione in classifica. Perché con il successo di Misano Márquez raggiunge Martín a quota 274 punti. Lo spagnolo della Ducati, però, passa davanti grazie al maggior numero di vittorie conquistate in stagione.  È il ribaltone che rende ancora più interessante la seconda parte del campionato, fino a qualche gara fa Bezzecchi sembrava avere il Mondiale saldamente nelle proprie mani oggi, invece, il pilota Aprilia lascia Misano con un distacco di 33 punti dai due nuovi leader. E pensare che proprio sabato aveva regalato al pubblico italiano una pole da applausi.

Il suo 1'29.982 aveva abbattuto per la prima volta il muro dell'1'30 sul circuito romagnolo. Un giro straordinario che sembrava il preludio a una domenica da protagonista assoluto. La MotoGP, però, ancora una volta dimostra quanto sia sottile il confine tra il trionfo e la delusione. Bezzecchi ne è la dimostrazione più evidente.

Anche Francesco Bagnaia vive una domenica da dimenticare. Il pilota Ducati cade e incassa il quarto ritiro nelle ultime cinque gare, confermando un periodo particolarmente complicato. Per il pubblico italiano è una giornata dal sapore agrodolce: da una parte la caduta di Bezzecchi e il ritiro di Bagnaia.

Dall'altra, però, il talento e la spettacolarità della MotoGP regalano un'altra gara da ricordare. Márquez interpreta la corsa con la freddezza del campione, non ha bisogno di strafare, non cerca rischi inutili e costruisce il successo giro dopo giro. È la sua ottava vittoria a Misano, un dato che racconta bene il rapporto speciale dello spagnolo con questo circuito.

Alle sue spalle Álex completa una splendida doppietta familiare. Un risultato che aggiunge un'altra pagina particolare alla storia della MotoGP moderna. Acosta, con il terzo posto, conferma invece di essere sempre più una presenza stabile nelle posizioni che contano. E così, mentre il pubblico di Misano saluta i protagonisti, il campionato cambia completamente prospettiva perché Márquez torna davanti, Martín resta agganciato e Bezzecchi è costretto a inseguire.

Misano avrebbe dovuto essere la festa di Bezzecchi. È diventata invece il palcoscenico della rinascita mondiale di Marc Márquez. Una gara cominciata con una caduta e una pole position trasformata in rimpianto. Una gara finita con Márquez sul gradino più alto del podio e con il numero 93 di nuovo davanti a tutti.

Tra i ritirati figurano Johann Zarco (Honda), Álex Rins (Yamaha), Francesco Bagnaia (Ducati), Joan Mir (Honda), Diogo Moreira (Honda), Jack Miller (Yamaha) e Marco Bezzecchi (Aprilia)

Il Mondiale 2026, dopo questa domenica romagnola, ha dunque un nuovo padrone ma con nove round ancora da disputare, la partita è tutt'altro che chiusa. La MotoGP lascia Misano con una certezza: da oggi, per conquistare il titolo, bisognerà battere soprattutto Marc Márquez.

HANNO DETTO:

Gigi Dall’Igna: “Che vittoria di Marquez! Ha davvero corso da Marc. Non c’è molto altro da aggiungere. Ha saputo gestire tutto, lungo il corso della gara. Dalla partenza all’arrivo. La lotta per il titolo? Manca ancora troppo tempo e troppe gare per fare ragionamenti sul titolo. Di sicuro il tempo è dalla nostra parte, dopotutto abbiamo compiuto una bellissima rimonta fino ad ora. Rimaniamo, però, con i piedi ben saldi al terreno”.

Marc Marquez: “E’ incredibile, ma non bisogna mai arrendersi. Non è ancora finita, ci siamo. Continuiamo la nostra lotta. Oggi ho faticato all’inizio, ma sono riuscito a riprendermi e a conquistare 37 punti. La caduta di Bezzecchi mi ha un po’ condizionato e infatti mi sono rilassato. Poi, dopo aver subìto il sorpasso di Martin, ho reagito e gestito bene la situazione. Alla fine, Ducati e Aprilia hanno un livello simile, ma la differenza sta nei particolari e io mi sento nel team giusto. In tutto questo, per me la cosa più importante è essere convinto di quello che faccio. Questo mi aiuta, anche se ovviamente si può sbagliare“.

Alex Marquez: “Dall’infortunio di Barcellona ogni volta mancava qualcosa per salire sul podio. All’inizio il feeling era ottimo, avevo capito che era l’ora di attaccare. Non è stato facile sorpassare i giovani. Quando sono arrivato dietro Marc e Martin la temperatura della gomma è salita. Dopo aver passato Martin ho capito che il davanti era finito e Marc mi ha controllato perfettamente. Quando spingevo lui spingeva, aveva tutto sotto controllo. Andava un decimo più forte. Partendo dalla prima fila ha potuto risparmiare gomme e fisico all’inizio. Io sono partito dalla nona posizione ed ho dovuto spingere tanto per fare i sorpassi. Ho tenuto comunque il ritmo alla fine, non è stato facile tenere Acosta dietro. Ho sofferto le prime tre gare, poi ho vinto a Jerez. Poi a Barcellona ho avuto l’infortunio. Quando sono tornato il mio livello era alto ma mancava sempre qualcosa per il podio. Oggi il sogno era il podio”.

Marco Bezzecchi: “Ho cercato di stare in testa e spingere. Purtroppo quando spingi gli errori possono capitare. Sarebbe meglio non farli ma è andata così, non posso tornare indietro. Mi si è chiusa davanti alla 13. Mi rimangono cose positive come la qualifica e la Sprint. Fortunatamente c’è l’Austria presto. La stagione è lunga, ora è tosta ma niente è perduto. Mi spiace non solo perché siamo a Misano. Mi sarebbe piaciuto continuare il filotto di gare buone dopo l’infortunio. Gli altri sono stati più bravi, spero di essere io il più bravo alla prossima. Volevo arrivare al T3 davanti e fino a quel momento stava andando tutto liscio. Avevo ragionato su come adattarmi alle situazioni nelle prime curve. Nel curvone mi sono disunito e sono andato largo. Per metterla dentro ho dovuto tirare il manubrio e con il troppo carico sono caduto. A posteriori forse ti dico che ero troppo carico ma volevo solo prendere vantaggio”.

Jorge Martin: “Oggi ho avuto questo problema al braccio per sindrome compartimentale, poi non ho sentito più il freno e non ho fatto più niente, ero fuori dal controllo della moto – ha detto Martin – Mi dispiace perché mi sentivo bene e la moto andava bene. Ero lì per vincere, non volevo altro. Il problema è al braccio destro. Pensare di operarmi nuovamente? Non abbiamo tempo di fare niente per l’Austria, non credo che sarà un problema, poi decideremo cosa fare. Mancano poche gare, ma ce ne sono tante di fila. Ci dobbiamo pensare. Sono felice del lavoro che abbiamo fatto, abbiamo fatto un bello scatto, oggi ho anche preso la leadership, si è presentato questo problema e non ho avuto nessuna opzione, sono deluso. Ma non c’è niente che possa fare, devo solo recuperare in vista della prossima gara. Ieri ho sentito fastidio, ma ho tenuto botta. Oggi pensavo di fare di più ma dopo tredici giri è arrivato di colpo questo problema, senza frenare bene perdevo molto al T1 e faticavo nel cambio di direzione. La velocità c’è. Questo problema è arrivato come un colpo, ma non posso farci niente“. (Jorge Caceres)

La classifica finale:

1.Marc Márquez Ducati 27 giri

2.Álex Márquez Ducati +0.657

3.Pedro Acosta KTM +2.326

4.Fermín Aldeguer Ducati +6.027

5.Jorge Martín Aprilia +14.021

6.Raúl Fernández Aprilia +18.252

7.Fabio Di Giannantonio Ducati +20.581

8.Enea Bastianini KTM +20.858

9.Luca Marini Honda +22.911

10.Fabio Quartararo Yamaha +23.229

11.Brad Binder KTM +23.905

12.Toprak Razgatlıoğlu Yamaha +28.031

13.Franco Morbidelli Ducati +28.927

14.Pol Espargaró  Yamaha +31.792

 CLASSIFICA PILOTI MOTOGP 2026

  1. Marquez 274, 2. Martin 274, 3. Bezzecchi 241, 4 . Di Giannantonio 223, 5. Acosta 209, 6. Ogura 203, 7. Fernandez 199, 8 . Marquez 153, 9. Bagnaia 143, 10. Aldeguer 105, 11. Marini 96, 12. Bastianini 92, 13. Binder 83, 14. Moreira 64, 15. Quartararo 61, 16. Morbidelli 56, 17. Zarco 36, 18. Mir 33, 19. Miller 28, 20 . Rins 24, 21. Razgatlioglu 18, 22. Viñales 10, 23. Iker Lecuona 9, 24. Augusto Fernandez 6, 25 Pol Espargaro 5