Misano è ancora della Ducati di Marc Márquez: la Sprint riapre il Mondiale

Misano. A Misano il sabato pomeriggio parla ancora una volta spagnolo. Marc Márquez si prende la Sprint del Gran Premio di San Marino e lo fa con quella sicurezza che ormai è diventata una delle sue firme. Partiva dalla seconda posizione, alle spalle di un Marco Bezzecchi capace poche ore prima di scrivere una pagina di storia. L'italiano aveva conquistato la pole con un fantastico 1'29"982, primo pilota nella storia di Misano a scendere sotto il muro dell'1'30". Ma in gara la musica è cambiata immediatamente.
Alla prima curva Márquez ha attaccato Bezzecchi, ha infilato l'Aprilia e si è preso la testa della corsa. Da quel momento, per gli altri, è iniziata una lunga rincorsa. Dodici giri più uno, una Sprint breve ma sufficiente per capire che il campione Ducati aveva qualcosa in più. Bezzecchi ha provato a restare agganciato, soprattutto nella parte centrale della gara.
Per qualche giro la distanza è scesa e Misano ha cominciato a sperare in un duello vero. Ma Márquez ha risposto nel modo che gli è più congeniale: accelerando quando serviva. Quando l'Aprilia sembrava poter tornare pericolosamente vicina, lo spagnolo ha piazzato anche il nuovo giro più veloce della Sprint. Un messaggio chiarissimo: la vittoria era sua.
Bezzecchi ha dovuto così accontentarsi del secondo posto. Un risultato che, però, racconta una giornata comunque straordinaria per il pilota di casa. Pole position, record della pista e secondo posto nella Sprint: Misano continua a essere il suo territorio, anche se per ora gli manca il colpo più importante. Quello della vittoria.
Dietro i primi due è arrivato Jorge Martín. Il leader del Mondiale ha trasformato una qualifica difficile in un podio preziosissimo. Partiva dalla quinta posizione e ha dovuto costruire la sua gara con pazienza, recuperando terreno senza commettere errori. Il terzo posto gli permette di limitare i danni e soprattutto di conservare la leadership del campionato. Ma il margine su Márquez si è ridotto. E questo è forse il dato più importante che lascia la Sprint di Misano.
Adesso tra Martín e Márquez ci sono soltanto 14 punti. Una distanza che racconta meglio di qualsiasi altra statistica quanto il campionato sia ancora aperto. Il pilota Ducati ha trovato un'altra vittoria nella Sprint, la sua 21ª nella storia della MotoGP, e continua a mettere pressione al leader. Martín, invece, sa di avere ancora il vantaggio della classifica, ma sente ormai il fiato del campione sul collo. E Misano potrebbe essere un passaggio decisivo della stagione.
Alle loro spalle Fabio Di Giannantonio ha chiuso quarto, davanti ad Álex Márquez.Pedro Acosta è arrivato sesto, mentre Fermín Aldeguer e Luca Marini hanno completato le posizioni a punti.
Una Sprint intensa, nella quale non sono mancati i momenti spettacolari e anche qualche caduta. Tra queste quella di Fabio Quartararo, protagonista di un sabato complicato. Ancora più difficile la giornata di Francesco Bagnaia, che dopo una stagione fin qui complicata ha dovuto fare i conti con una qualifica da dimenticare e una partenza molto arretrata.
Ma oggi, a Misano, il tema è soprattutto uno. Marc Márquez è tornato a mettere paura. Non ha soltanto vinto: ha dato l'impressione di sapere esattamente quando attaccare e quando amministrare. Bezzecchi ha avuto la pole, il pubblico dalla sua parte e un ritmo da protagonista. Martín ha avuto la solidità necessaria per salire sul podio e difendere il primato.
Márquez, invece, ha avuto qualcosa in più: la sensazione di essere tornato padrone della situazione. Domani ci sarà la gara lunga. E sarà un'altra storia, con strategie, gestione delle gomme e resistenza fisica a fare la differenza. Ma dopo la Sprint una certezza c'è: il Mondiale è tornato completamente aperto. Martín resta davanti, ma Márquez è ormai a un passo. E Bezzecchi, davanti al suo pubblico, ha dimostrato di avere la velocità per inserirsi nella sfida. Tre uomini, tre storie diverse e un solo obiettivo.
Hanno detto:
Marc Marquez: “Mi sono fidato dei nostri dati e ho scelto la gomma media dietro perché con la soft non andavo così fluido. Abbiamo fatto questa valutazione. Era un rischio, che mi ha dato chance di vincere. Questa gomma mi ha dato un qualcosa in più, ma credo che domani sarà replicata da Bezzecchi. Lui andrà più forte e penso che sia il favorito sulla lunga distanza. Da parte mia, però, darò tutto come al solito. In questa Sprint è stata decisiva la partenza, domani in gara le cose possono cambiare“
Marco Bezzecchi: Sono contento della mia scelta di gomme. Con la media avrei faticato di più nei primi giri. Con la soft pecchiamo ancora di stabilità, la moto era nervosa nei primi giri. Poi sono riuscito a fare un buon ritmo. Peccato ma è il mio miglior risultato in una Sprint quest’anno. Speriamo che sia domani una gara diversa e meno faticosa. Misano è una pista impegnativa e con la moto nervosa mi sono stancato abbastanza. In alcune Sprint ho fatto qualche errore ma oggi ho fatto tutto bene. Marquez è stato più bravo di me nella prima curva e nei primi giri. Domani spero di andare meglio e dargli più filo da torcere”.
Jorge Martin: “Non so se è il massimo che potessi ottenere, ma ho dato tutti quello che ho potuto; è stato complicato passare Di Giannantonio con la media perché non riuscivo a fare metri in accelerazione, non è stato quindi facile trovare il punto, ma sono lontano dai primi due, resta un bel podio che dopo Aragon ci dà fiducia. A volte un piccolo aiuto dal set-up ti fa cambiare stile di guida, io ho lavorato su un click mentale per avere fiducia e per tenere il freno senza aver paura di cadere. Da lì tutto è andato per il meglio. Staccata della Quercia? Ho provato a frenare tardissimo, vedevo che Diggia era più forte in accelerazione, non riuscivo mai ad arrivare vicino. Domani potrò essere più competitivo, anche se sia Bezzecchi che Marquez miglioreranno. Ci sarà da gestire e noi abbiamo avuto delle ottime informazioni con la media. L’ho scelta perché con la soft andavo forte ma rendeva la moto instabile in questa pista dove c’è tanto grip”. (Jorge Caceres)
CLASSIFICA SPRINT RACE:
- Marc MARQUEZ (Ducati Lenovo Team) 19:48.519
- Marco BEZZECCHI (Aprilia Racing) +1.068
- Jorge MARTIN (Aprilia Racing) +3.538
- Fabio DI GIANNANTONIO (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) +3.968
- Alex MARQUEZ (BK8 Gresini Racing MotoGP) +4.348
- Pedro ACOSTA (Red Bull KTM Factory Racing) +6.944
- Raul FERNANDEZ (SuperFile Trackhouse MotoGP Team) +7.707
- Fermin ALDEGUER (BK8 Gresini Racing MotoGP) +8.832
- Luca MARINI (Honda HRC Castrol) +11.712
- Johann ZARCO (Honda LCR) +14.534
- Diogo MOREIRA (Honda LCR) +17.043
- Franco MORBIDELLI (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) +17.405
- Francesco BAGNAIA (Ducati Lenovo Team) +17.763
- Brad BINDER (Red Bull KTM Factory Racing) +18.181
- Enea BASTIANINI (Red Bull KTM Tech3) +18.476
- Pol ESPARGARO (Red Bull KTM Tech3) +18.752
- Toprak RAZGATLIOGLU (Prima Pramac Yamaha MotoGP) +20.698
- Jack MILLER (Prima Pramac Yamaha MotoGP) +21.113
- Alex RINS (Monster Energy Yamaha MotoGP) +21.740
- Joan MIR (Honda HRC Castrol) +22.054
- Fabio QUARTARARO (Monster Energy Yamaha MotoGP) +24.419