24/04/2018
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THE ICE CHALLENGE: IVAN CARMELLINO E’ TORNATO E….HA VINTO

 

Livigno. Ivan Carmellino torna nell’Ice Challenge, serie che gli ha regalato il titolo 2015 e 2016. E vince. Ma non è tutto facile per il pilota della Valsesia che sperava di fare un boccone solo degli avversari presentandosi con due vetture di classi diverse: la Subaru Impreza di Raggruppamento 5 e la Mitsubishi Lancer di Classe 4. Che non avesse vita facile Carmellino lo ha compreso fin dalle prove di qualificazione di sabato pomeriggio quando fra le sue due “giapponesi” si è inserito il leader del campionato Luciano Cobbe con la sua Ford Focus WRC con Giovanni Saracco in quarta posizione.

Rispettando le previsioni meteorologiche Livigno si è svegliata domenica mattina sotto un bel sole con 20 gradi sotto zero, diventati 17 nel momento in cui sono i iniziati i giri di warm-up. La prima manche sembra dare via libera a Carmellino, miglior tempo con la Mitsubishi Lancer, che lascia a 7” la Subaru Impreza, rallentata da un paio di doppiaggi; terzo tempo per Sergio Durante di un battito di ciglia (22 millesimi) più lento di Carmellino bis, con Giovanni Saracco a 328 millesimi.

La situazione cambia nella seconda manche nella quale Carmellino segna il miglior tempo, però con la Mitsubishi, davanti alla Delta “veteran” di Rudy Bicciato, che si prende la soddisfazione di siglare il miglior tempo sul giro. Giovanni Saracco continua ad affilare le unghie ed è terzo, con Carmellino (Subaru) solo quarto, nonostante non debba impegnarsi in doppiaggi difficili. Seguono Cobbe e Durante.

La terza manche inizia con Giovanni Saracco che impone la sua legge fin dalla prima batteria, staccando un tempo che risulta subito chiaro difficile da battere. Sergio Durante pesca dalla sua riserva di grinta e stacca il secondo tempo davanti alla Subaru di Carmellino, quindi Aldo Pistono che non ha trovato il ritmo giusto nelle precedenti manche e Luciano Cobbe, non particolarmente soddisfatto delle sue prestazioni.

 La manche presenta due colpi di scena significativi. Ivan Carmellino sta viaggiando sui tempi da assoluto (riuscirebbe a battere Saracco Jr? è la domanda che non troverà risposta) sino a quando ad un giro e mezzo dalla fine stallona l’anteriore destra della sua Mitsubishi e percorrere le ultime centinaia di metri a velocità ridotta. Nella batteria successiva la sfortuna si accanisce contro il ventunenne Lukas Bicciato, che domina la propria batteria e viaggia a ritmi da primato fino a quando a due giri dal termine si inchioda la frizione della sua Delta HF, facendogli perdere quella ventina di secondi che risultano fatali per il suo sogno di podio.

Alla fine Ivan Carmellino ha fatto  sua la gara al volante della Subaru Impreza, salendo sul gradino più alto del podio affiancato dalla Delta HF di Giovanni Saracco e dalla Citroen DS3 di Sergio Durante. Ancora Carmellino per la quarta piazza con la Mitsubishi Lancer EVO, davanti a Rudy Bicciato, sempre molto veloce con la Delta HF da lui stesso curata, quindi Luciano Cobbe, sempre vicino ai primi, ma mai in grado di dare la zampata con la Focus WRC e Aldo Pistono, Opel Astra Proto, che non dimostra la stessa brillantezza di prestazioni mostrata nella due precedenti gare di Pragelato.

 Ottava piazza per il più giovane rappresentate delle due famiglie Bormolini in gara, Michele,vincitore del Terzo Raggruppamento, che a soli sedici anni, con l’abilitazione appena conseguita, doma da veterano la prestazionale e impegnativa Ford Fiesta WRC, precedendo il poco fortunato Lukas Bicciato, capace di emulare alla sua terza gara papà Rudy al volante della Delta e Johan Pircher, all’esordio stagionale con la Subaru Impreza che ha condiviso con Ivan Carmellino. Andrea Morandini fa suo il secondo Raggruppamento con la Subaru Impreza, mentre Mattia Cola si impone fra le Due Ruote Motrici con la sua Volkswagen Golf precedendo l’accoppiata Stefano Nadalini-Gabriella Pedroni che condividono la vettura meno potente in gara: Opel Corsa.

Nella categoria Kart Cross, ennesimo successo dello Speedkart Xtreme di Armando Bracco, vincitore di tutte le tre manche e costantemente il più veloce in pista. Il successo del pilota chierese non è stato così scontato come il risultato farebbe pensare, avendo dovuto lottare sul filo dei millesimi di secondo con il Kamikaz di Raffaele Silvestri che ha regolato la vettura gemella del rientrante Luca Maspoli.

Molto spettacolare, come sempre, il Master King-Memorial Rosy del Buono. L’incertezza in partenza del poleman Giovanni Saracco costa la prima posizione al giovane pilota torinese che all’abbassarsi della bandiera tricolore viene affiancato da Sergio Durante, che partiva dalla seconda fila, e da Ivan Carmellino che scattava immediatamente dietro.

All’uscita della prima curva Durante prendeva il comando davanti a Carmellino, con Aldo Pistono che riusciva ad avere ragione di Saracco. Durante conquistava quella decina di metri che gli consentivano di mantenere la prima posizione davanti a Carmellino. Saracco tentava un paio di attacchi alla posizione di Pistono, ma non riusciva ad inserire la sua Delta davanti all’Astra del bolzanino. Durante conquistava così la sua seconda vittoria consecutiva nel Master King davanti a Carmellino e Pistono che salivano sul podio con lui, con Saracco quarto.  (S.Z.)