23/04/2018
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DAKAR: PRIMO SUCCESSO DI SAINZ , SEMPRE DUE PEUGEOT AL COMANDO

 

La Paz. La Dakar ha lasciato alle spalle il Perù per affrontare le  difficili prove  in terra boliviana che , a detta di tutti, saranno le più dure e selettive anche per la loro lunghezza. Al contrario di quanto avvenuto in Perù l’accoglienza dei concorrenti a La Paz non è certo stata delle migliori. I piloti sono stati  oggetto di lanci  di sedie e bottiglie con la popolazione locale  che manifestava  per le difficili condizioni di vita……” vogliamo ospedali non la corsa” !!  E c’é preoccupazione di altre proteste  perchè a La Paz è previsto il giorno di riposo.

La sesta tappa di 758 chilometri con due prove speciali, rispettivamente di 200 e 133 chilometri, non ha portato sconquassi di rilievo  nonostante il fatto che si sia corso a oltre 4.000 metri di altitudine  sull’altipiano della Bolivia  e questo ha indubbiamente richiesto ai piloti un grande sforzo sotto l profilo fisico.

Il successo di giornata è  andato a Carlos Sainz che è stato in testa per tutta la tappa  e alla fine ha rosicchiato a Peterhansel  ben quattro minuti  ed ora il suo distacco  è sceso sotto la mezz’ora.  Il Signor Dakar però non  ha mostrato alcuna  preoccupazione: la strategia del pilota francese è da sempre  la stessa  ovvero correre con regolarità senza prendere dei rischi inutili  mentre  Sainz e tutti gli inseguitori  per recuperare sono costretti a  tirare al massimo prendendosi dei rischi che potrebbero alla fine tradirli.

Tra gli inseguitori, oramai unici inseguitori oltre a Sainz,  ovviamente ci sono le tre Toyota  con al terzo posto in classifica  Ten Brinke poi Al-Attiyah e de Villiers. Il loro distacco però aumenta di giorno in giorno ed è attualmente di oltre un’ora e 24 minuti. In apparenza  tra le due Peugeot e e le tre Toyota  c’è già un bel solco  ma con all’orizzonte  tappe con prove di oltre 400 chilometri  non c’è ancora la possibilità  per nessuno di  abbassare la guardia e Bruno Famin, capo del Motorsport Peugeot, lo sa bene e continua a tenere alta l’asticella dell’attenzione  visto l’abbandono di Loeb e i problemi che hanno rallentato Despres  che ora è in rimonta, oggi quinto,   ma la cui corsa oramai ha solo  il ruolo di “assistenza di emergenza” per i compagni di squadra.

Continua il sogno di Eugenio Amos che ha chiuso oggi in sedicesima posizione  e ora è non in classifica con il suo buggy Ford.  Riuscire a tenere questa posizione sarebbe per il pilota italiano come salire sul podio.

Tra le moto continua l’estrema alternanza tra  Kevin Benavides ora al comando con la Honda e Van Beveren su Yamaha. I distacchi tra i piloti a due ruote continuano ad essere minimi. Per i primi due in classifica però il principale avversario da tenere d’occhio è  Joan Barreda su Honda. Lo spagnolo sta dimostrando di essersi ripreso  dopo lo choc del  ritardo nella tappa di martedì  ed ora è più determinato che  mai   a tentare la rimonta e annullare gli oltre nove minuti di distacco. (Angel Ramos)

ORDINE DI ARRIVO DELLA SESTA TAPPA:

Auto

1. Carlos Sainz / Lucas Cruz , Peugeot 3008 DKR Maxi, 2 h 53’30”

2. Stéphane Peterhansel ( / Jean-Paul Cottret , Peugeot 3008DKR Maxi, + 4’06”

3. Nasser Al Attiyah  / Matthieu Baumel , Toyota 4WD, + 5’5”

4. Giniel de Villiers / Dirk von Zitzewitz , Toyota 4WD, + 5’31”

5. Cyril Despres / David Castera , Peugeot 3008DKR Maxi, + 8’49”

6. Mikko Hirvonen  / Andreas Schulz , Mini 2WD, + 9’31”

7. Bernhard Ten Brinke / Michel Perin , Toyota 4WD, + 9’31”

8. Lucio Alvarez  / Robert Howie, Toyota 4WD, + 12’26”

9. Martin Prokop / Jan Tomanek , Ford 4WD, +12’31”

10. Jakub Przygonski / Tom Colsoul , Mini 4WD, + 12’39”

CLASSIFICA GENERALE DOPO 6 TAPPE:

1. Stéphane Peterhansel  / Jean-Paul Cottret , Peugept 3008DKR Maxi, 16 h. 25’2”

2. Carlos Sainz / Lucas Cruz , Peugeot 3008 DKR Maxi, +27’10”

3. Bernhard Ten Brinke  / Michel Perin , Toyota 4WD, + 1 h. 20’41”

4. Nasser Al Attiyah / Matthieu Baumel , Toyota 4WD, + 1 h. 24’20”

5. Giniel de Villiers/ Dirk von Zitzewitz , Toyota 4WD, + 1h.35’59”

6. Jakub Przygonski  / Tom Colsoul , Mini 4WD, + 2h. 25’16”

7. Martin Prokop / Jan Tomanek , Ford 4WD, + 2 h. 25’ 52”

8. Khalid Al Qassimi  / Xavier Panseri , Peugeot 3008DKR Maxi, +2 h. 29’6”

9. Eugenio Amos  / Sébastien Delaunay, Ford 2WD, + 2 h. 30’58”

10. Patrick Sireyjol  / François-Xavier Béguin, Buggy 2WD, +3 h. 25’35”

Moto
1.Kevin Benavides (Honda) + 16.33’20”
2. Adrien Van Beveren (Yamaha) - 1’57”
3. Matthias Walkner (KTM) + 3’50”
4. Joan Barreda Bort (Honda) + 9’33”
5.Toby Price (KTM) + 9’39”
6. Antoine Meo (KTM) + 10’42”
7.
Xavier De Soultrait (Yamaha) + 11’24”
8. Pablo Quintanilla (Husqvarna) + 16’42”
9. Gerard Guell (KTM) - 18’08”
10. Stefan Svitko (Honda) +29’11