26/05/2018
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HAMILTON – BOTTAS E LA MERCEDES TORNA A FARE PAURA; FERRARI GIU’ DAL PODIO

Barcellona. La Mercedes è tornata a ruggire e, dopo il successo a Baku, lo ha fatto con una doppietta che potrebbe essere l’inizio del principio di una fuga. Hamilton è partito in testa e in testa è stato per tutta la gara salvo i tre giri successivi al pit stop.   Ma non è tanto questo che deve sorprendere quanto il ritmo di gara che il campione del mondo ha saputo imprimere alla corsa sin dal primo metro di gara.

Quella di Hamilton è stata una cavalcata inarrestabile, Lewis sin dall’inizio ha fatto segnare tempi che gli avversari se li poteva solo sognare, ad ogni tornata il vantaggio aumentava impietosamente e il pilota della Mercedes è stato perfetto nel gestire una corsa   del cui svolgimento c’era già stato un segnale con il tempo monstre della ualfica.

La Mercedes vista sul circuito spagnolo sembrava la parente stretta della monoposto che aveva fatto bottino pieno nelle ultime gare dello scorso campionato., una vettura perfettamente equilibrata con un propulsore che ha messo k.o. tutti quelli che nutrivano speranza che la gara potesse offrire sorprese e rimescolamenti.

Alla Ferrari, e a Vettel in particolare dal momento che Raikkonen ha lasciato il gruppo per problemi al nuovo propulsore appena montato, non è rimasto che impostare una gara in difesa che poi voleva semplicemente dire puntare al secondo posto dal momento che sul giro la differenza era sempre di sei-sette decimi se non di più.

Una posizione in classifica apparentemente alla portata ma a mandare all’aria i sogni di Vettel ci ha pensato qualche genio nel box della Rossa quando si è deciso in regime di virtual safety car di fare un secondo pit stop. Così il tedesco in quel momento secondo rientrava in quarta posizione, dietro anche a Bottas e a Verstappen, Lo stesso genio rimandava in pista Vettel non con gomme soffici, quindi veloci, ma con gomme medie rendendo in pratica impossibile la rimonta almeno su Verstappen   che oltretutto era senza ala anteriore per via di una sua solita…stupidata.

E così il vantaggio di Hamilton ora è di 17 punti quanto basta per “ammortizzare” un eventuale insuccesso a Montecarlo, pista ostica per le Stelle d’Argento.

Nella lotta tra Mercedes e Ferrari oramai c’è stabilmente la Red Bull, la monoposto di Verstappen e Ricciardo non brilla mai molto in qualifica ma in gara ritrova un passo che oramai è in grado di dare fastidio a tutti. Come minimo la squadra di Chris Horner può essere l’ago della bilancia del campionato sempre che il pilota olandese metta un minimo la testa a posto e che Ricciardo osi un poco di più din dalla partenza e non si accontenti di fare il giro più veloce.

Anche Renault, Haas e McLaen stanno facendo dei progressi anche se in gara per posizioni da metà top ten in sù. Bene Magnussen, Bene Sainz, bello vedere correre Alonso mai domo invece è da cartellino rosso Grosjean che al via ha dato luogo a uno strike cui solo San Formula 1 ha impedito ben più gravi conseguenze .

Hanno detto:

Lewis Hamilton:«Sognavo una gara come questa, non sapevo se sarebbe successo davvero. L'ultima vittoria a Baku era stata un po' fortunosa, oggi volevo vincere nel modo giusto: con le mie forze. E' stato molto divertente. Questa è una pista che ci si addice molto e spero che queste prestazioni vengano ripetute anche sulle altre piste». 

Max Verstappen: «La macchina ha funzionato molto bene oggi. Qui è molto difficile passare, ma siamo riusciti a stare davanti. Abbiamo avuto un po’ di fortuna con il ritiro di Raikkonen, ma a livello di degrado gomme siamo riusciti a gestirlo molto bene. Bottas era un po’ troppo lontano, ma ho dovuto continuare a spingere perché avevo Sebastian Vettel dietro e dovevo verificare come reggesse l’ala anteriore. Alla fine è andata bene».

Kimi Raikkonen :«Mi è mancata spinta, ho perso potenza improvvisamente e bisognava fare una verifica perché non riuscivo a girare bene. Non so se è lo stesso problema di venerdì che ci ha portato a cambiare la power unit. Bisogna fare accertamenti».

Sebastian Vettel «Le nostre gomme duravano meno di quelle degli altri. Le gomme scelte per questo Gran Premio ci hanno rallentato, ma erano le stesse per tutti. Quindi, dobbiamo capire cosa abbiamo sbagliato. Siamo stati costretti al pit stop perché eravamo in sofferenza con le gomme. Poi, abbiamo perso tempo al pit stop. Non riuscivamo a mettere l'auto nel modo giusto, avevamo anche problemi di bilanciamento. Hamilton era più veloce, aveva un altro passo. Dopo il pit stop, nel finale di gara, l'auto andava meglio ma Verstappen è stato bravo a restare davanti».(Jorge Caceres)

ORDINE DI ARRIVO:

1.Lewis Hamilton (Mercedes) - 66 giri

2. Valtteri Bottas (Mercedes) - 20"593

3. Max Verstappen (Red Bull-Renault) - 26"873

4. Sebastian Vettel (Ferrari) - 27"584

5. Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) - 50"084

6. Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro

7. Carlos Sainz (Renault) - 1 giro

8. Fernando Alonso (McLaren-Renault) - 1 giro

9. Sergio Perez (Force India-Mercedes) - 1 giro

10. Charles Leclerc (Sauber-Ferrari) - 1 giro

11. Lance Stroll (Williams-Mercedes) - 1 giro

12. Brendon Hartley (Toro Rosso-Honda) - 1 giro

13. Marcus Ericsson (Sauber-Ferrari) - 1 giro

14. Sergey Sirotkin (Williams-Mercedes) - 1 giro

Classifica campionato piloti

1.Hamilton 95; 2.Vettel 78; 3.Bottas 58; 4.Raikkonen 48; 5.Ricciardo 47; 6.Verstappen 33; 7.Alonso 32; 8.Hulkenberg 22; 9.Magnussen, Sainz 19; 11.Perez 17; 12.Gasly 12; 13.Leclerc 9; 14.Vandoorne 8; 15.Stroll 4; 16.Ericsson 2; 17.Ocon, Hartley 1.

Classifica campionato costruttori

1.Mercedes 153; 2.Ferrari 126; 3.Red Bull-Renault 80; 4.Renault 41; 5.McLaren-Renault 40; 6.Haas-Ferrari 19; 7.Force India-Mercedes 18; 8.Toro Rosso-Honda 13; 9.Sauber-Ferrari 11; 10.Williams-Mercedes 4.