16/08/2026
Direttore: Franco Liistro

43 superyacht verso Port Hercule in occasione della 35ª edizione del Monaco Yacht Show ((23–26 settembre)

Monaco. “Ciò che questa flotta offre ai clienti non ha eguali al mondo», ha dichiarato Toby Moore, CEO di Informa Prestige, organizzatore del Monaco Yacht Show, «In quattro giorni e in un unico porto è possibile salire a bordo di 43 yacht, incontrare i cantieri che li hanno costruiti e i broker che si occuperanno del loro charter, della gestione o della futura rivendita. In un momento in cui commissionare un nuovo yacht presso un cantiere di primo piano significa attendere fino al 2028 o anche oltre, questa straordinaria concentrazione di yacht di nuova consegna, cantieri e competenze nel brokerage, riuniti in un unico luogo una volta all'anno, rappresenta il primo e più concreto valore che il salone offre ai clienti della nautica.”

La classe 2026: 43 yacht, l'intera flotta

Le nuove consegne del 2026 spaziano dall'Arcadia A80 di 23,98 metri al Nixie di Lürssen, lungo 102 metri e ormeggiato al Quai Rainier Ier. Damen Yachting presenta ben due novità: l'80 metri Pangea e il 60 metri QU2, mentre Sanlorenzo espone il Silver Fox, lungo 73,4 metri.

Sebbene il numero complessivo di yacht in costruzione sia diminuito per il secondo anno consecutivo, la lunghezza media e il tonnellaggio delle unità in costruzione hanno raggiunto livelli record. Inoltre, gli slot produttivi dei principali cantieri sono già prenotati fino al 2028-2029, rendendo gli yacht in consegna nel 2026 tra i beni più rari e ricercati del mercato.

La parte più consistente della flotta appartiene alla fascia compresa tra i 40 e i 60 metri, dove la produzione semi-custom incontra le esigenze del mercato del charter. La classe 2026 è protagonista con il Benetti B.Now 50M, il nuovo Riva 54 Metri (54,84 m), il Mangusta 165 REV (49,9 m) di Overmarine, i Baglietto Fast50 (50 m) e T60 (60,6 m), il 606 (50 m) di The Italian Sea Group, il Singolare (45 m) di Tankoa, il Gray Wolf (52,4 m) di Mengi Yay, il Majesty 145 (45,25 m) di Gulf Craft, l'Even Further (41,45 m) di Amer Yachts, il Merinos (42,05 m) di GX Superyachts e il Sirena Superyacht 42 Metre (42,23 m) di Sirena Marine, tutti in consegna nel corso di quest'anno.

A questi si affiancano due modelli di riferimento già entrati in servizio: il 58Steel (58,25 m, 2024) di Sanlorenzo e il Pa'Lante (55 m, 2025) di Heesen.

Nella fascia compresa tra i 30 e i 40 metri, la classe 2026 si presenta con una presenza altrettanto significativa. All'Appontement Jules Soccal saranno ormeggiati l'AB110 (33,7 m) di AB Yachts, il Sirena 118 (36 m) di Sirena Marine – secondo debutto 2026 del cantiere dopo il modello della categoria superiore –, il Maiora M38 (37,1 m) e il Lollipop (37,4 m) di Moonen. Palumbo Superyachts schiera invece tre nuove consegne 2026 distribuite su due marchi: il Principessa Capricciosa (38 m) di Columbus Yachts, il Viper 130 (38,8 m) di ISA Yachts e, nella fascia superiore, il Sea Raider X (66,4 m), sempre firmato ISA Yachts.

Sanlorenzo, Azimut-Benetti e i marchi del Gruppo Ferretti dominano la lista degli espositori i cantieri italiani rappresentano il 52% della produzione mondiale di superyacht in termini di progetti ordinati o in costruzione.

Il Gruppo Ferretti concentra la propria offerta con il Custom Line 35 (34,5 m, 2026), il Pershing GTX116 (35,33 m, 2026) e il Riva Bellissima 130. Benetti amplia invece la propria presenza verso le grandi dimensioni con il B.Now 67M (2026), ormeggiato al Quai des États-Unis, mentre Azimut presenta in anteprima il nuovo Azimut 44 Metri (43,85 m).

La fascia sotto i 30 metri è quasi interamente rappresentata da nuove consegne del 2026. Ne fanno parte il Wallywhy200 (27 m) di Wally, il doppio debutto di Princess Yachts con X90 (27,11 m) e Y95 (29,1 m), il V (25,9 m) di AVA Yachts e gli Arcadia A96 (29 m) e A80 (24 m). A questi si aggiunge l'Arksen 85 (27,4 m, 2026), costruito da Wight Shipyard, che porta nella stessa categoria le capacità di navigazione oceanica tipiche degli explorer yacht. Un'ulteriore conferma che le consegne del 2026 coprono l'intera gamma della flotta, e non soltanto i modelli di maggiori dimensioni.

Tre dei quattro multiscafi presenti al salone sono nuove consegne 2026: Ipharra II (29,37 m) di Sunreef, Eighty 3 (24,97 m) di Lagoon e il catamarano a vela Thira 80 (23,99 m) di Fountaine Pajot Yachts. Un segnale evidente di come la crescita di questo segmento sia oggi trainata dalle nuove costruzioni più che dalla flotta già esistente. Silveryachts conferma inoltre la propria solida reputazione nel mercato dei multiscafi esponendo uno dei propri modelli di punta, ormeggiato all'Appontement Jules Soccal.

Su una flotta di sette yacht a vela, quattro sono nuove consegne recenti: il Simena (62 m, 2026) di Ares Yachts – il più grande yacht a vela presente nell'elenco confermato –, il Grand Soleil 80 (26,2 m, 2026) di Cantiere del Pardo, il Raijin (38,98 m, 2026) di Nautor Swan e il Magic (44,3 m, 2025) di Vitters.

Le consegne del 2025 sono guidate dal Leviathan di Oceanco, lungo 111 metri e destinato a essere il più grande yacht esposto al salone. Completano il gruppo l'Amor A Vida (67,55 m) di CRN, l'FD100 (31 m) di Horizon, il Flexplorer 146 (44,33 m) di Cantiere delle Marche e il trio Sunseeker ormeggiato al Quai Louis II: 82 Ocean Enclosed (25 m), 90 Ocean (27 m) e 100 Yacht (29,94 m).

La selezione dedicata agli yacht refittati è guidata dal Double Haven (51 m, 1993, refit 2024) di Feadship, presentato da Feadship Resale, affiancato dal Galaxy (56 m, 2005, refit 2025) di Benetti, esposto da Safe Harbor. Una presenza che porta direttamente sulle banchine anche il comparto della manutenzione e del refitting. (Ros.Dall.)