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Dopo 34 anni la Lancia torna al successo con Fabio Andolfi al Rally di Sanremo, Roberto Daprà è il Campione Italiano Rally 2026.

Sanremo. Ancora una volta Sanremo si conferma terra di conquista per la Lancia…..l’ultimo successo risaliva al Sanremo 1992 con la vittoria di Andrea Aghini e Sauro Farnocchia ovviamente su una Lancia Delta HF Integrale Martini Racing. A distanza di 34 anni la storia si ripete grazie al successo di una Lancia Ypsilon Rally2 con Fabio Andolfi e Mauro Menchini che hanno raccolto il testimone di una storia che aveva portato la Lancia sul tetto del mondo.  Festa e trionfo per Andolfi, nato a Savona il 27 maggio 1993 e figlio d’arte, (una famiglia di piloti: il padre Fabrizio Andolfi era un pilota e la madre Patrizia Romano, copilota), ha iniziato a correre nel 2012 e si è fatto conoscere anche nelle competizioni internazionali. Il suo primo commento all’arrivo: “«L’obiettivo è sempre quello di vincere. Essere su una Lancia al Sanremo è tanto importante quanto bello bello».

Tutto il team Lancia si è stretto attorno ad Andolfi  con Luca Martello, direttore della Squadra Corse, il più entusiasta: “ Una gara difficile e tirata sino alla fine, Andolfi è stato autore di una prestazione straordinaria  che premia la sua costanza e regolarità. Un finale di stagione che premia che premia anche l’impegno di tutto il nostro team che ha fatto un lavoro eccezionale. Oggi si è anche concluso il Trofeo Lancia che ha visto il successo del giovane Ardizzone che ha avuto la meglio su un gruppetto di aspiranti campioni che si sono datti battaglia sino all’ultimo chilometro di prova speciale e che ci rassicurano su un futuro molto promettente e che il livello si sta alzando e che il legame con la Lancia è sempre più stretto. Non dobbiamo deluderli ed offrire loro il meglio, Credo che anche Alex posso essere orgogliodo da lassù di rivedere la Lancia ritornare al successo proprio a Sanremo.”

 Festa ancora grande, anche, per Roberto Daprà e Luca Guglielmetti che con il secondo posto sono ufficialmente sono i campioni italiani rally 2026. L’equipaggio della Škoda Fabia RS Rally2, che rivedremo alla Fiorio Cup a fine mese, ha concluso la gara in seconda posizione, coronando un campionato costruito sulla continuità e su due successi particolarmente pesanti, quelli ottenuti alla Targa Florio e al Rally di Roma Capitale, entrambi appuntamenti a coefficiente maggiorato. Per Daprà si tratta del primo titolo assoluto, arrivato al termine di una stagione nella quale ha dovuto confrontarsi prima con Andrea Crugnola e Luca Beltrame e dopo con Boštjan Avbelj, rimasto in corsa per il campionato fino all’ultimo appuntamento ove ha chiuso il Sanremo al quarto posto con la Škoda Fabia RS (Munaretto), a 6”9 dal vincitore e appena nove decimi dal podio.

Sanremo si è conferma ancora una volta la capitale del rally italiano, teatro di una sfida nella quale velocità, precisione e capacità di gestire gli imprevisti fanno la differenza. Il 73° Rallye Sanremo, appuntamento conclusivo del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2026, ha riportato sulle strade del Ponente ligure tutto il fascino di una competizione che appartiene alla storia dell'automobilismo nazionale. Undici prove speciali, 153,43 chilometri cronometrati e un'intera stagione da decidere: questi gli ingredienti di un fine settimana nel quale ogni errore può costare caro. Purtroppo all’orizzonte ci sono alcune “nuvole” ma cancellare la gara di Sanremo dal calendario sarebbe…una infamia.

Lo stesso Sergio Maiga, presidente ACI Ponente Ligure, lo ha confermato: “Purtroppo devo darvi la notizia che il Campionato Europeo per il prossimo anno non potrà venire a Sanremo. L’hanno già assegnato alla Sardegna, nello scambio Roma-Sardegna. Accordi politici? Noi siamo fuori. Mi spiace molto. È stata una notizia che mi è arrivata il giorno prima della gara. Potete immaginare con quale pensiero ho fatto la gara. Perché, se è vero il discorso che dal 2028 la porteranno a Roma, Sardegna, non lo so, non ne ho idea e preferisco non sbilanciarmi più. Mi spiace veramente, ma non so come fare altrimenti”.

La gara, partita sabato 17 ottobre, ha subito regalato spettacolo con la prova inaugurale di Porto Sole, disegnata nel cuore della città, a pochi passi dal mare. Davanti a un pubblico numeroso, le vetture hanno affrontato i 2,06 chilometri del tracciato cittadino in un'atmosfera da grande evento. A firmare il primo miglior tempo è stato Andrea Nucita, navigato da Alex Guion sulla Skoda Fabia RS Rally2, con il tempo di 2'18”7. Alle sue spalle Andrea Crugnola e Luca Beltrame, su Lancia Ypsilon HF, hanno accusato appena due decimi, mentre i principali pretendenti al titolo, Boštjan Avbelj e Roberto Daprà, hanno confermato fin dalle prime battute di avere il passo per lottare ai vertici.

Lasciata la cornice urbana, il rally si è trasferito sulle strade dell'entroterra, dove le prove di Carpasio-Ville San Pietro e Caravonica-Rezzo hanno iniziato a delineare i reali rapporti di forza. È stato soprattutto Crugnola a imporsi con autorità, sfruttando l'esperienza e la conoscenza delle insidiose strade liguri. Il pilota varesino, già vincitore dell'edizione 2025, ha chiuso la prima giornata al comando, costruendo il proprio vantaggio grazie a due migliori tempi sulle prove più lunghe. Al termine della tappa, la sua Lancia Ypsilon precedeva quella di Fabio Andolfi e Marco Menchini di 17”5, mentre Simone Campedelli e Tania Canton, su Toyota GR Yaris Rally2, occupavano la terza posizione a 18”5.

Più indietro, ma ancora pienamente coinvolti nella partita decisiva della stagione, Daprà e Avbelj occupavano rispettivamente la quarta e la quinta posizione. Il trentino, affiancato da Luca Guglielmetti sulla Skoda Fabia RS Rally2, aveva un ritardo di 20”1 dalla vetta, mentre lo sloveno, navigato da Damijan Andrejka, pagava 36”3. Distacchi che raccontavano due gare diverse: da una parte la corsa al successo assoluto, dall'altra la necessità di amministrare o recuperare nella lotta per la corona tricolore.

La domenica prometteva scintille ed emozioni e così è stato. Fabio Andolfi, vincitore del rally nel 2022, era stato nella prima giornata il più tenace e veloce inseguitore di Andrea Crugnola, che stava tentando la fuga verso la vittoria, prima di incappare nella mattinata in una doppia foratura, la prima all’anteriore sinistra sulla prova di Ghimbegna, la seconda sulla Langan all’anteriore destra che lo ha lasciato senza pneumatici di scorta costringerlo al ritiro. Proprio nelle prove costate il ritiro a Crugnola, Andolfi ha accelerato il passo prendendo il comando delle operazioni presentandosi al riordino di metà giornata con 14”9 su Roberto Daprà salito in seconda posizione superando la Toyota GR Yaris di Simone Campedelli-Tania Canton. Il trentino doveva gestire il ritmo non solo in funzione di un risultato di prestigio, ma anche del Campionato Italiano che lo vedeva al comando prima del Sanremo e che per esserne il matematico vincitore doveva vederlo fra i primi tre dell’assoluta.

Perciò Daprà, secondo alla fine a 4”7 da Andolfi, ha interpretato in modo perfetto la sua missione, risultando nelle prove pomeridiane sempre fra i tre più veloci della speciale, tenendo sotto controllo lo scatenato Boštjan Avbelj che ha condiviso la Škoda Fabia con il connazionale Damijan Andrejka, che per strappare il titolo all’avversario, avrebbe assolutamente dovuto vincere la gara e in alcuni casi non sarebbe bastato. Lo sloveno ci ha messo del suo, dopo un inizio difficile quando ha faticato a trovare il ritmo giusto su prove difficili e insidiose, vincendo tutte e quattro le prove di domenica pomeriggio, fino a terminare la gara quarto a 6”9 da Andolfi con Campedelli-Canton che si sono inseriti fra i due sfidanti. Quinta piazza per Andrea Nucita, con Alex Guion sul sedile di destra della Škoda Fabia, autorevole dominatore anche al Sanremo nel Campionato Promozione che aveva già vinto in precedenza. (Franco Liistro)

CLASSIFICA ASSOLUTA FINALE:

  1. ANDOLFI-MENCHINI (Lancia Ypsilon HF) in 1:43'43.0
  2. DAPRA'-GUGLIELMETTI (Skoda Fabia RS) a 4.7
  3. CAMPEDELLI-CANTON (Toyota GR Yaris) a 6.0
  4. AVBELJ-ANDREJKA (Skoda Fabia RS) a 6.9
  5. NUCITA-GUION (Skoda Fabia RS) a 1'03.1
  6. VAHER-HUSSI (Toyota GR Yaris) a 1'08.4
  7. JOONA-LINNAKETO (Skoda Fabia RS) a 4'23.5
  8. INGRAM-OMETTO (Lancia Ypsilon HF) a 4'42.0
  9. MATSUSHITA-KELANDER (Toyota GR Yaris) a 4'55.2
  10. FERRAROTTI-GRIMALDI (Hyundai I20 N) a 5'03.1
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