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Un trio Toyota in lotta per il primo titolo mondiale alla chiusura della stagione al Rally Italia Sardegna

Alghero (nostro inviato). La Sardegna ospita il 13° e ultimo appuntamento del campionato, con i piloti del Toyota Gazoo Racing Elfyn Evans, Sami Pajari e Oliver Solberg separati da appena 21 punti alla vigilia di uno degli appuntamenti su sterrato più impegnativi del calendario. Con ancora 35 punti in palio, tutti e tre sono ancora in corsa per diventare campioni del mondo per la prima volta. Il finale di stagione segnerà inoltre l’ultima gara della generazione attuale delle vetture Rally1, chiudendo un capitolo quinquennale dello sport prima dell’entrata in vigore dei nuovi regolamenti tecnici nel 2027.

Evans arriva ad Alghero con un vantaggio di 17 punti su Pajari, mentre Solberg è altri quattro punti più indietro. Il gallese è al comando del campionato da aprile e può conquistare il titolo ottenendo 19 punti, indipendentemente dai risultati dei suoi rivali.

La Sardegna, però, rappresenta un ostacolo finale particolarmente impegnativo. Evans aprirà la strada venerdì, spazzando via la ghiaia smossa dalla superficie per i piloti che lo seguiranno: una difficoltà aggiuntiva su prove speciali note per i loro fondi abrasivi, le rocce affioranti e i margini di errore ridottissimi.

«Il nostro approccio alla Sardegna non cambia solo perché è l’ultimo rally della stagione», ha dichiarato Evans. «Dobbiamo andare lì e disputare il miglior rally possibile.»

Anche i suoi inseguitori arrivano all’appuntamento con un momento favorevole alle spalle. Pajari ha dato una svolta alla sua stagione conquistando tre vittorie consecutive in Estonia, Finlandia e Paraguay, mentre Solberg ha riacceso le proprie ambizioni iridate con una vittoria dominante in Cile nell’ultimo appuntamento. Lo svedese, vincitore del WRC2 in Sardegna lo scorso anno, sa di dover recuperare il maggior distacco in termini di punti, ma è determinato a dare battaglia ai propri compagni di squadra.

«È un grande distacco da Elfyn da recuperare in un solo rally, ma naturalmente daremo tutto», ha dichiarato Solberg.

Sebbene Toyota abbia già conquistato per la sesta volta consecutiva, eguagliando il record, il titolo Costruttori, i suoi pretendenti al titolo Piloti non saranno gli unici a contendersi la vittoria del rally. Il vincitore uscente della Sardegna, Sébastien Ogier, torna alla ricerca della sesta vittoria, che sarebbe un record, sull’isola. Il nove volte campione del mondo farà inoltre la storia quando prenderà il via al suo 214° rally WRC, superando il record assoluto di presenze precedentemente detenuto da Jari-Matti Latvala.

La Hyundai, che ha conquistato sette vittorie in Sardegna, schiera Thierry Neuville, Adrien Fourmaux e il due volte vincitore dell’evento Dani Sordo, che sarà affiancato dalla nuova copilota Patricia Sáiz. M-Sport Ford completa lo schieramento Rally1 con Josh McErlean, Jon Armstrong e il rientrante Mārtiņš Sesks.

Il rally torna ad Alghero e si sposta dalla tradizionale collocazione di inizio estate a ottobre, aumentando la possibilità di temperature più basse e condizioni meteorologiche più imprevedibili. Gli equipaggi dovranno affrontare 17 prove speciali per un totale di 307,02 chilometri cronometrati, a partire dallo Ittiri Arena Show di giovedì sera. Venerdì e sabato la competizione si sposterà sulle impegnative strade sterrate dell’entroterra dell’isola, prima del finale di domenica composto da quattro prove speciali.

Gli sterrati sardi sono stretti e veloci, con fondo abrasivo e rocce affioranti che non concedono errori e sottopongono i pneumatici a un forte stress. Il campionato verrà infine deciso sulla spettacolare Sassari-Argentiera Power Stage, una prova di 7,10 km che si conclude lungo la costa mediterranea.

Nel WRC2 il Rally Italia Sardegna si presenta come un appuntamento di grande prestigio, con 32 equipaggi iscritti e un parterre ricco di nomi importanti. A catalizzare l’attenzione sarà Robert Virves, che arriva ad Alghero da campione WRC2 2026 già matematicamente incoronato. L’estone ha costruito il suo titolo con quattro vittorie, in Kenya, Grecia, Estonia e Finlandia, oltre al secondo posto ottenuto in Cile. Al volante della Škoda Fabia RS Rally2 di Toksport WRT, Virves proverà ora a chiudere la stagione con un’altra vittoria, dopo aver conquistato il campionato.

La concorrenza, però, sarà particolarmente qualificata e renderà tutt’altro che semplice il suo finale di stagione. Tra gli avversari più attesi figurano Roope Korhonen e Teemu Suninen, entrambi al volante della Toyota GR Yaris Rally2. Non mancheranno inoltre Andreas Mikkelsen ed Emil Lindholm con le Škoda di Toksport, due piloti capaci di aggiungere ulteriore esperienza e velocità alla sfida.

Il tifo degli appassionati italiani sarà tutto per Roberto Daprà e Giovanni Trentin al via sulle Škoda Fabia RS Rally2. Daprà, in particolare, rappresenta uno dei principali riferimenti italiani nella categoria e affronterà le prove sarde insieme a Luca Guglielmetti.  Già perché al via non ci saranno le due Lancia Ypsilon Rally2 dei piloti ufficiali Yohann Rossel e Nicolaj Gryazin ma quelle dei piloti, diciamo junior team, Leo Rossel, Pablo Sarrazin, Conner Martel e Stefano Avandero. Questo secondo un comunicato giunto oggi dalla sede francese del motorsport Stellantis, a Sartory mentre sull’assenza dei due piloti ufficiali non è mai giunta alcuna comunicazione né dalla Francia né dalla Lancia a Torino. Per i tifosi italiani, e non solo loro, un boccone veramente amaro da digerire!!  E’ un’occasione persa per dimostrare su un percorso così difficile competitività e affidabilità della Lancia Ypsilon  al termine della stagione che ha segnato il ritorno della Lancia nel Mondiale coronato dalla conquista del titolo iridato Teams.

Per il WRC2 sarà quindi un finale di stagione senza più la pressione del titolo, ma con una sfida sportiva di altissimo livello sulle strade di Alghero e dell’entroterra sardo. (Marc Canone)

 

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