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E’ la settimana del Rally d’Italia Sardegna, ultima gara del Mondiale e si assegna il titolo piloti, forfeit della Lancia

Alghero. Si è svolta presso le Tenute Sella&Mosca di Alghero la presentazione del Rally Italia Sardegna, appuntamento italiano del World Rally Championship organizzato dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Alghero.

 Dall’1 al 4 ottobre, la ventitreesima edizione della corsa sull’Isola dei Quattro Mori vivrà una pagina destinata a entrare nella storia della manifestazione. A seguito dell’uscita del Rally Saudi Arabia dal calendario WRC 2026, il Rally Italia Sardegna è diventato infatti il tredicesimo e ultimo round della stagione, trasformando gli sterrati sardi nel terreno sul quale verrà assegnato il titolo mondiale Piloti. Un epilogo che assume un significato ulteriore anche sul piano tecnico. Il 2026 rappresenta infatti l’ultima stagione dell’attuale ciclo regolamentare delle Rally1: dal 2027 entrerà in vigore il nuovo quadro tecnico WRC27. La Sardegna ospiterà quindi l’ultima gara mondiale dell’attuale generazione di vetture al vertice del WRC.

Il programma si svilupperà su quattro giornate, da giovedì a domenica, con tre tappe competitive, 17 prove speciali e 307,15 chilometri cronometrati interamente su sterrato. Il disegno porta ancora una volta la firma del due volte Campione del Mondo Tiziano Siviero e dello staff del Rally Italia Sardegna, con un itinerario compatto concentrato tra Monte Acuto, Anglona, Nurra e in parte Gallura, mantenendo Alghero quale cuore logistico della manifestazione e sede del parco assistenza sul lungomare.

Il primo assaggio arriverà già giovedì 1 ottobre con il ritorno dello Shakedown di Monte Baranta. Il tracciato recupera uno dei passaggi più caratteristici della storia recente della gara, compreso lo spettacolare tratto iniziale nella zona della miniera di bauxite. Nel pomeriggio prima prova vera e propria alla Ittiri Arena, disegnata per il pubblico, prima del parco assistenza seguito dalla Alghero street parade e la cerimonia di partenza sul palco di fronte ai bastioni.

Venerdì 2 ottobre saranno 119,66 i chilometri cronometrati, articolati su due passaggi delle tre speciali della giornata. La “Tula-Erula”, di 18,77 chilometri, proporrà i suoi continui cambi di ritmo e il caratteristico settore tra gli impianti eolici; seguirà la “Su Filigosu-Lerno” di 17,83 chilometri e quindi la “Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno”, lunga 23,23 chilometri e caratterizzata dall’avvio nella spettacolare Arena di Alà dei Sardi.

Sabato 3 ottobre sarà la giornata più lunga sotto il profilo competitivo, con 123,66 chilometri di prove. Il programma si aprirà con la “Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà” di 24,14 chilometri, che comprende il celebre salto di Monte Lerno e sarà proposta due volte. Seguirà la velocissima “Coiluna-Loelle”, allungata a 24,83 chilometri, prima dell’unica prova completamente nuova dell’edizione 2026: “Solorché”, 12,86 chilometri nei pressi di Pattada. Una speciale dal sapore “old style”, sviluppata su strade forestali più strette, che nel finale attraverserà il Galoppatoio di Pattada, con un passaggio e un salto pronti a regalare sicuro spettacolo.

La domenica conclusiva proporrà altri 61,62 chilometri e due prove da ripetere. La “Osilo-Tergu”, di 23,71 chilometri, tornerà in una configurazione lunga e particolarmente selettiva, con un fondo inizialmente abrasivo che imporrà un’attenta gestione degli pneumatici, specie nell’ultima giornata. La chiusura sarà affidata alla “Sassari-Argentiera”, 7,10 chilometri, uno dei simboli assoluti del Rally Italia Sardegna. Il secondo passaggio, alle ore 14.15, sarà la Wolf Power Stage: sabbia, cambi di ritmo e lo spettacolare finale affacciato sul mare faranno da scenario agli ultimi chilometri cronometrati del FIA WRC 2026. Il podio conclusivo ad Alghero è previsto alle ore 17.00.

 Sono 60 gli equipaggi iscritti, in rappresentanza di 28 nazionalità. La pattuglia più numerosa è quella italiana, con 20 equipaggi, sette dei quali sardi. Undici le Rally1 attese al via: Toyota schiererà Elfyn Evans, Sami Pajari, Oliver Solberg, Takamoto Katsuta e Sébastien Ogier; Hyundai sarà rappresentata da Adrien Fourmaux, Thierry Neuville e Dani Sordo; M-Sport Ford porterà in Sardegna Josh McErlean, Jon Armstrong e Mārtiņš Sesks.

La corsa al titolo Piloti è concentrata su tre protagonisti. Elfyn Evans arriva in Sardegna al comando con 230 punti, seguito da Sami Pajari a 213, distante 17 lunghezze, e da Oliver Solberg a 209, a 21 punti dal leader. Saranno dunque gli sterrati sardi a chiudere una lotta rimasta aperta fino all’ultimo appuntamento della stagione.

Di primo piano anche il confronto nel WRC2: Robert Virves, dopo aver matematicamente ipotecato il titolo di categoria sulla Škoda Fabia RS Rally2, si presenterà in Sardegna per festeggiare. Tra gli altri nomi di rilievo figurano poi Teemu Suninèn, Roope Korhonen, Andreas Mikkelsen, Emil Lindholm, Gus Greensmith, Kajetan Kajetanowicz e Léo Rossel. Unica e incomprensibile assenza è quella della Lancia, da Torino e neppure da Sartory, in Francia, sede del motorsport Stellantis, non è mai giunta una comunicazione ufficiale sulla decisione di dare forfeit proprio nella gara del Mondiale che si corre in Italia. Uno schiaffo alle migliaia di supporter del Marchio italiano che sugli sterrati della Sardegna ha messo spesso la sua firma sin da quando la gara era valida solo per l’Europeo. Una delusione per i tifosi residenti sull’isola che non interpreteranno questa assenza certo benevolmente anche a livello commerciale.

 In compenso particolare attenzione sarà rivolta alla rappresentanza italiana presente con Roberto Daprà-Luca Guglielmetti e Giovanni Trentin-Pietro Elia Ometto, entrambi sulle Škoda Fabia RS Rally2, mentre il giovane sardo Valentino Ledda, affiancato da Claudio Mele, sarà al via su Opel Corsa Rally4. Tra gli italiani spicca inoltre Matteo Fontana, fresco di conferma come Campione WRC3 2026, che affronterà il suo debutto mondiale con una Rally2 sulla Toyota GR Yaris insieme ad Alessandro Arnaboldi. In WRC3 sarà impegnato anche Alex Lorenzato, affiancato da Nicolò Lazzarini su Ford Fiesta Rally3. E in più gli equipaggi sardi: Francesco Marrone-Francesco Fresu, Giuseppe Dettori-Carlo Pisano, Gianluca Mara-Veronica Cottu, Giuseppe Bitti-Giuseppe Pirisinu, Giuliano Tilocca-Fabrizio Musu, Valentino Ledda-Claudio Mele e Giampaolo Fosci-Angelo Tendas.

Tra le iniziative che accompagneranno l’edizione 2026 ci sarà anche un incontro speciale tra due mondi accomunati dalla velocità. Filippo Tortu, Lorenzo Patta e Roberto Rigali, protagonisti dell’atletica azzurra, saranno infatti Guest-Codriver del Rally Italia Sardegna. Giovedì 1 ottobre, durante lo Shakedown di “Olmedo-Monte Baranta”, i tre velocisti saliranno sul sedile di destra al fianco dei protagonisti del World Rally Championship per vivere da vicino l’esperienza di una vera prova speciale. L’iniziativa assume un legame ancora più diretto con l’Isola grazie alle origini sarde di Tortu e a Lorenzo Patta, nato e residente a Oristano.

HANNO DETTO:

Geronimo La Russa, Presidente Automobile Club d'Italia: “Il Rally Italia Sardegna rappresenta da oltre vent’anni uno degli appuntamenti di maggior prestigio internazionale per tutto l’automobilismo italiano, ma questa edizione avrà un significato ancora più speciale. Per la terza volta nelle ultime sette stagioni, dopo Monza nel 2020 e nel 2021, sarà infatti l’Italia ad ospitare l’atto conclusivo del World Rally Championship. Gli occhi del mondo sportivo saranno puntati sulla Sardegna, sulle sue strade bianche e su Alghero, dove verrà incoronato il nuovo Campione del Mondo. Questo traguardo, che ha portato la tappa italiana a diventare un costante riferimento all'interno del calendario del World Rally Championship, è stato possibile grazie alla collaborazione tra Automobile Club d’Italia, ACI Sport, la Regione Sardegna, il Comune di Alghero e tutte le istituzioni locali.”.

Miki Biasion, Presidente Commissione Rally ACI Sport: “Questa gara sarà particolarmente importante con tre piloti che si giocheranno il titolo mondiale. E come pilota comprendo bene la tensione al via di una gara come questa. Sarà sicuramente la gara più interessante di tutto il Campionato di quest’anno. In qualità di Presidente della Commissione Rally sono orgoglio di vedere che avremo dei piloti italiani che lotteranno per le prime posizioni. In bocca al lupo e Forza Rally Italia Sardegna”.

Giulio Pes di San Vittorio, Presidente Automobile Club Sassari: "Voglio ringraziare tutti i sindaci, si sono resi subito disponibili, capendo immediatamente il valore del Rally d'Italia. Ringrazio anche gli abitanti di Alghero. C’è un gruppo di lavoro eccellente, anche per merito di ACI che lo ha formato in questi anni. Siamo un’organizzazione seria, un’eccellenza nazionale".

Tiziano Siviero, Responsabile Percorso e Sicurezza del Rally Italia Sardegna: "Questo è un progetto di 360 giorni. Finita l’edizione, si riparte la settimana dopo a lavorare su cosa si può fare l’anno successivo. Ci sono 5 o 6 organizzatori di WRC che vengono a vederci per imparare da noi, questo ci rende molto orgogliosi di quello che abbiamo fatto in questi 23 anni.  Novità di quest’anno è una prova nel comune di Pattada. È una prova che abbiamo cercato per dieci anni e ora l’abbiamo messa. Per tanti anni abbiamo cercato prove belle che avessero a che fare con la vera specialità, per costruire una gara complessa dove non si possa andare flat out ovunque. Dal punto di vista della sicurezza, come al solito, ci siamo impegnati a fondo". (Ma.Can.)

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