13/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Rally del Cile: Solberg (Toyota) resiste ma Evans e Ogier non mollano, Neuville ko e Gryazin pure, Johan Rossel (Lancia) ottavo e primo in WRC2

Concepción. Il sabato del Rally del Cile è una di quelle giornate che, alla fine, lasciano in mano una classifica ma soprattutto una quantità enorme di storie da raccontare. Chilometri, polvere, pietre e velocità hanno messo ancora una volta a dura prova uomini e macchine, trasformando la seconda giornata del Rally Chile BioBío in una vera prova di sopravvivenza. E alla fine, davanti a tutti, c'è ancora Oliver Solberg.

Lo svedese ha chiuso la giornata con 19,1 secondi di vantaggio su Elfyn Evans, un margine che alla vigilia della domenica permette di guardare al futuro con una certa fiducia, ma che non consente ancora di sentirsi al sicuro. Perché alle sue spalle la situazione è tutt'altro che tranquilla. Evans ha conservato il secondo posto, ma Sébastien Ogier è ormai incollato alla sua Toyota, a soli 1,3 secondi.

Ed è forse questa la fotografia più interessante lasciata dal sabato cileno. Solberg ha davanti un piccolo tesoretto da amministrare, mentre Evans e Ogier sono separati da un niente e si preparano a giocarsi il secondo gradino del podio, con la possibilità concreta di guardare anche più in alto.

La giornata non era però cominciata nel migliore dei modi per il leader. Solberg ha dovuto affrontare una mattinata nella quale Evans sembrava poter rimettere in discussione il dominio della Toyota. Il gallese ha spinto, ha rosicchiato secondi e per un momento ha dato l'impressione che la distanza potesse ridursi fino a trasformare il finale di giornata in un duello.

Solberg, però, non si è fatto prendere dalla fretta. Ha aspettato, ha ritrovato il ritmo e soprattutto ha evitato di commettere quell'errore che su queste strade può costare un rally intero. È stata forse questa la sua qualità migliore del sabato: non ha avuto bisogno di vincere ogni prova, gli è bastato capire quando attaccare e quando invece pensare alla classifica.

E nel finale è arrivata la risposta. Sulla María Las Cruces 2, l'ultima speciale della giornata, Solberg ha piazzato il miglior tempo, rifilando 3,7 secondi a Evans. Un colpo importante, perché proprio quando la pressione cominciava a crescere lo svedese ha trovato il modo di allungare nuovamente.

Dietro, intanto, Ogier ha fatto quello che sa fare meglio: aspettare il momento giusto. Il francese ha costruito la sua rimonta senza mai dare l'impressione di forzare oltre il limite. Ha superato Adrien Fourmaux e si è messo all'inseguimento di Evans, arrivando a portarsi a ridosso del connazionale. Evans, però, nell'ultima prova ha reagito. Ha mantenuto il secondo posto e ha chiuso il sabato con un margine di 1,3 secondi su Ogier. Poco, pochissimo, soprattutto pensando a quello che può accadere domenica sulle prove cilene.

Chi invece può recriminare è Adrien Fourmaux. Il francese aveva trascorso gran parte della giornata nella lotta per il podio, ma una scelta di pneumatici che sulla carta poteva sembrare coraggiosa non ha dato i risultati sperati. La Hyundai ha perso terreno proprio nel momento in cui serviva mantenere il passo di Ogier.

Fourmaux resta quarto, a 31,1 secondi da Solberg, e dovrà guardarsi anche alle spalle. Il podio non è lontanissimo, ma ormai servirà una domenica quasi perfetta per provare a recuperare.

Ma il vero colpo di scena della giornata è arrivato molto più indietro, con il ritiro di Thierry Neuville. Il belga, campione del mondo in carica, ha visto il suo Rally del Cile terminare dopo un'uscita di strada che lo ha portato a sbattere contro un terrapieno con un duplice capottamento, nessun danno all’equipaggio ma Hyundai completamente distrutta. Un errore pesantissimo, non soltanto per la gara ma anche per il campionato. Neuville stava cercando di recuperare dopo un venerdì complicato, ma sulle velocissime strade cilene basta pochissimo per perdere il controllo. La Hyundai è uscita dalla traiettoria e il rally del belga è finito lì. Un altro duro colpo in una stagione nella quale Neuville ha dovuto spesso inseguire e nella quale ogni punto può diventare fondamentale. Il suo ritiro cambia anche il volto della classifica del Mondiale. Mentre Evans continua a raccogliere punti e a rimanere nelle posizioni di vertice, Neuville lascia il Cile a mani vuote per quanto riguarda il risultato assoluto. È uno di quei weekend che possono pesare molto quando, a fine stagione probabilmente si faranno i conti.

Davanti, invece, Solberg può permettersi di sorridere. La sua Toyota ha superato indenne una delle giornate più difficili del rally e ora lo svedese ha davanti una domenica nella quale dovrà soprattutto evitare guai. Non sarà semplice, perché il Cile non concede mai nulla e perché Ogier ed Evans continueranno a spingere.

Sami Pajari occupa la quinta posizione, staccato dalla lotta per il podio, ma autore di una giornata importante in termini di esperienza e gestione. Dietro di lui c'è Esapekka Lappi, la delusione è lui, sembra oramai un pilota perso…per strada mentre Josh McErlean completa una prestazione solida con la Ford.

La sensazione, però, è che il Rally del Cile sia tutt'altro che deciso. Solberg ha il vantaggio, ma Evans non è abbastanza lontano da poter essere considerato fuori dai giochi. E Ogier, a soli 20,4 secondi dal leader, è probabilmente l'uomo che può trasformare la domenica in una sorpresa.

Il rally entra così nella sua fase finale con un equilibrio particolare. C'è chi deve attaccare, chi deve difendersi e chi, come Solberg, deve riuscire a trovare il difficile compromesso tra velocità e prudenza. In Cile, però, la prudenza assoluta non esiste. Le prove sono troppo veloci, il fondo troppo imprevedibile e le distanze troppo lunghe per pensare semplicemente di amministrare. Solberg lo sa. Evans lo sa. E Ogier, con tutta la sua esperienza, lo sa ancora meglio.

La domenica, insomma, non sarà una formalità. Sarà l'ultimo esame per una Toyota che finora ha dominato, ma anche una grande occasione per capire se Solberg è finalmente pronto a trasformare una prestazione di vertice in una vittoria pesantissima.

WRC2: il ritiro di Gryazin cambia tutto

In WRC2 il sabato ha avuto un protagonista inatteso: il ritiro di Nikolay Gryazin. Il pilota Lancia, che aveva cominciato il rally con ambizioni importanti e occupava una posizione di vertice, già alla prima prova è uscito di strada, ha capottato  e la sua Lancia Ypsilon è persino andata a fuoco.  A Gryazin non è rimasto che prendere mestamente la strada per l’hotel.

Un errore che cambia completamente la situazione della categoria ed ha spalancato  la porta a Yohan Rossel. Il francese ha sfruttato l'occasione alla perfezione, prendendo il comando e costruendo un vantaggio molto consistente. Alle sue spalle Robert Virves è secondo, mentre Gus Greensmith occupa la terza posizione. Rossel può quindi affrontare l'ultima giornata con un margine importante, ma il Cile ha già dimostrato quanto sia facile perdere tutto in una sola prova.

Per Gryazin, invece, è una grande occasione sfumata nel modo più doloroso. Il suo ritiro potrebbe avere conseguenze pesanti anche nella corsa al titolo WRC2, proprio mentre Virves e Rossel continuano a giocarsi punti preziosi. La giornata non era iniziata nel modo migliore per il team Lancia…. quando in sala stampa è giunta la entry list del Rally d’Italia ed è stato notato l’assenza dei piloti Lancia, che ha sede in Francia ma è un brand italiano da sempre ed è stato l’orgoglio dell’automobilismo italiano, i commenti dei giornalisti internazionali non sono stati affatto benevoli anche perché dal team non è giunta alcuna comunicazione. (Marc Canone)

Classifica fine seconda tappa dopo SS12:

1.Oliver Solberg Toyota GR Yaris Rally1 2h.17:09.5

2.Elfyn Evans Toyota GR Yaris Rally1 +19,1"

3.Sébastien Ogier Toyota GR Yaris Rally1 +20,4"

4.Adrien Fourmaux Hyundai i20 N Rally1 +31,1"

5.Sami Pajari  Toyota GR Yaris Rally1 +1'15,5"

6.Esapekka Lappi  Hyundai i20 N Rally1 +4'10,1"

7.Josh McErlean Ford Puma Rally1 +5'18,2"

8.Yohan Rossel Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale +6'54,6"

9.Robert Virves Škoda Fabia RS Rally2 +7'52,6"

10.Gus Greensmith Toyota GR Yaris R +8'20,7"