60 gli equipaggi al via della 23ª edizione del Rally Italia Sardegna, la Lancia non sarà al via

Si sono chiuse le iscrizioni al Rally di Italia Sardegna e sono 60 gli equipaggi che dovrebbero presentarsi alla 23ª edizione del Rally Italia Sardegna, tredicesima prova del World Rally Championship, in programma dall’1 al 4 ottobre e valida anche per il WRC2 e il WRC3. La manifestazione, organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione Sardegna, conferma un numero significativo di partecipanti, sostanzialmente in linea con quello delle altre gare disputate finora nella stagione.
L’edizione 2026 propone un formato classico e compatto, già apprezzato dai piloti in passato, con tre tappe e 17 prove speciali per un totale di 307,02 km cronometrati. Il parco assistenza sarà ospitato sul lungomare di Alghero.
Sono 28 le nazionalità rappresentate, a conferma del carattere internazionale della manifestazione e del ruolo del Mondiale Rally nella promozione della Sardegna e della sua immagine nel mondo. La rappresentanza più numerosa sarà quella italiana, con 20 equipaggi, di cui sette sardi. Seguiranno Francia e Finlandia con cinque equipaggi ciascuna, Polonia con tre e Spagna, Gran Bretagna, Irlanda, Giappone, Messico, Austria e Germania con due ciascuna, oltre alle altre nazioni presenti.
L’elenco iscritti comprende due campioni del mondo assoluti, Sébastien Ogier e Thierry Neuville, insieme agli altri principali protagonisti del Mondiale 2026. 11 le vetture Rally1: cinque Toyota per Evans, Solberg, Ogier, Katsuta e Pajari; tre Hyundai per Neuville, Sordo e Fourmaux; tre Ford del team M-Sport per McErlean, Armstrong e Sesks. L’unica novità è che a fianco di Dani Sordo sulla Hyundai non ci sarà Candido Carrera ma Patricia Saiz.
Nel WRC2 gli iscritti saranno 32. Tra i nomi di spicco figurano i tre capofila del campionato: Robert Virves, sulla Škoda Fabia RS Rally2, Roope Korhonen e Teemu Suninen, entrambi su Toyota GR Yaris Rally2.
Sulle Škoda al via anche Mikkelsen ed Lindholm, mentre Léo Rossel, Martell e Sarrazin gareggeranno su Lancia Ypsilon Rally2. Greensmith e Kajetanowicz saranno invece su Toyota GR Yaris Rally2. I portacolori di ACI Team Italia Daprà e Trentin affronteranno la gara sulle Škoda Fabia RS Rally2 della Delta Rally. Al via su Toyota GR Yaris Rally2 anche lo spagnolo Solans e il campione WRC3 in carica Matteo Fontana, al debutto mondiale al volante di una Rally2. Sulla stessa vettura saranno presenti Schwarz e Yuki Yamamoto. Completano il quadro dei protagonisti citati nel WRC2 Dettori, su Škoda Fabia, e Tali, su Ford Fiesta.
Da segnalare la presenza di Francesco Marrone, navigato da Francesco Fresu su Škoda Fabia Rally2 evo: sarà la sua 23ª partecipazione consecutiva, unico pilota ad aver preso parte a tutte le edizioni della corsa. Al via anche il ventenne di ACI Team Italia Valentino Ledda, affiancato da Claudio Mele su Opel Corsa Rally4. Marrone–Fresu e Ledda–Mele, insieme a Dettori–Pisano, Mara–V. Cottu, Fosci–Tendas, Bitti–Pirisinu e Tilocca–Musu, compongono la rappresentanza dei sette equipaggi sardi.
Susciterà polemiche, e sarà una delusione, l’assenza al via delle due Lancia Ypsilon Rally2 di Yohan Rossel e Nikolay Gryazin. Con questa decisione la Lancia delude non solo centinaia di migliaia di fans del Marchio italiano che ha appena conquistato il titolo mondiale WRC2 dei Teams ma soprattutto deluderà le migliaia di spettatori che non mancheranno di assieparsi lungo le strade della Sardegna per onorare il Rally d’Italia e soprattutto per applaudire le Lancia Ypsilon, discendenti di quelle Lancia che hanno fatto del Rally d’Italia, allora Rally di Sanremo, uno dei più importanti obiettivi di successo stagionale. Quello che stupisce è la totale assenza di comunicazione dei responsabili del team presenti al Rally del Cile o da parte del quartiere generale a Torino o da Sartory, sede del motorsport Stellantis. E’ una assenza che inevitabilmente si tramuterà in un danno di immagine che di certo non aiuta il momento di difficile sul mercato che la Lancia sta attraversando. (Marc Canone)