Solberg accende il Rally del Cile: fango, polvere e una sfida tutta Toyota, nel WRC2 al comando la Lancia di Nikolay Gryazin

Concepción. Il Rally Chile Biobío ha iniziato a fare sul serio venerdì 11 settembre, regalando una prima giornata degna del Mondiale, dove velocità, prudenza e capacità di adattamento hanno fatto la differenza. Sulle strade attorno a Concepción, i protagonisti del WRC hanno dovuto affrontare condizioni completamente diverse nel giro di poche ore. La pioggia della notte ha trasformato le speciali del mattino in tratti viscidi e imprevedibili, con fango e poca aderenza a rendere ogni curva una possibile trappola. Nel pomeriggio, invece, il fondo ha iniziato ad asciugarsi, lasciando spazio a una terra più veloce, ma anche più abrasiva e difficile da interpretare.
In questo scenario Oliver Solberg è stato il grande protagonista della giornata. Il pilota Toyota, alla sua prima partecipazione al Rally del Cile con una vettura Rally1, ha dimostrato una maturità notevole, evitando di prendere rischi inutili quando le condizioni erano più complicate e aumentando progressivamente il ritmo quando la strada lo consentiva.
Solberg ha iniziato subito con il piede giusto, vincendo la prima prova di Turquía e mettendo alle sue spalle Elfyn Evans. Il gallese, leader del campionato, ha però reagito immediatamente nella seconda speciale, Nuevo Rere, riuscendo addirittura a portarsi davanti per appena quattro decimi.
La lotta interna alla Toyota è quindi diventata il filo conduttore della mattinata. Solberg ha però ripreso il comando sulla Hualqui, arrivando al service di metà giornata con 2,3 secondi di margine su Evans.
La seconda parte della giornata ha raccontato un rally ancora diverso. Le strade si sono asciugate e il comportamento delle vetture è cambiato rapidamente. Sami Pajari ha firmato il miglior tempo sulla seconda Turquía, mentre Sébastien Ogier ha cominciato a mostrare quella velocità che, soprattutto su un fondo più asciutto, lo rendeva uno dei principali candidati alla rimonta.
Il francese ha poi vinto la quinta prova, Nuevo Rere 2, battendo Pajari per appena un decimo. Un risultato che fotografa bene quanto fosse serrata la battaglia nelle prime posizioni.
Davanti, però, Solberg non ha più concesso spazio agli avversari. Nell'ultima speciale del venerdì, Hualqui 2, il giovane svedese ha piazzato un altro scratch, completando i 16,69 chilometri in 8'15"0 e precedendo di tre decimi Adrien Fourmaux. È stato il modo migliore per chiudere una giornata che lo ha visto costruire un vantaggio importante. Alla fine delle sei prove, Solberg ha infatti 10,1 secondi su Evans.
Il britannico può comunque sorridere. La posizione di partenza, che alla vigilia sembrava poter rappresentare un problema, è stata resa meno penalizzante dalla pioggia, ma nel pomeriggio le condizioni hanno nuovamente complicato il lavoro del leader del campionato. Alle loro spalle, Adrien Fourmaux ha portato la Hyundai al terzo posto, mentre Sébastien Ogier ha chiuso la giornata in quinta posizione, a stretto contatto con i protagonisti del podio. Pajari, autore di una bella vittoria di speciale, è rimasto a sua volta pienamente in corsa.
È stata invece una giornata decisamente più complicata per Takamoto Katsuta, protagonista di un'uscita di strada già sulla prima speciale. Il giapponese, che aveva impressionato nello shakedown, ha perso così la possibilità di giocarsi le posizioni di vertice.
Il Rally del Cile, insomma, ha confermato ancora una volta la propria natura: qui non basta essere veloci. Bisogna capire la strada, ascoltare le condizioni e soprattutto sapere quando è il momento di attaccare e quando invece è necessario portare la macchina al traguardo. Solberg sembra aver trovato proprio questo equilibrio. Il suo vantaggio non è ancora sufficiente per parlare di gara indirizzata, ma è abbastanza importante da mettere pressione su Evans. E sabato la sfida ripartirà da zero, con altre prove lunghe e veloci e con un fondo destinato a cambiare ancora. Il Rally Chile Biobío è appena cominciato, ma una prima certezza già c'è: Toyota ha trovato in Solberg un protagonista capace di giocarsi la vittoria fino in fondo.
WRC2, Gryazin davanti a tutti
Anche il WRC2 ha regalato una giornata intensa, con Nikolay Gryazin grande protagonista al volante della Lancia Ypsilon HF Integrale.
Il russo ha chiuso il venerdì al comando della categoria, confermando il momento particolarmente positivo di Lancia dopo la conquista del titolo mondiale costruttori WRC2 a squadre. Ed è al momento quello che ci si aspettava, finalmente una Lancia in formato attacco e non a vivere alla giornata.
Gryazin ha terminato la giornata con 9 secondi di vantaggio sul leader del campionato Robert Virves che ovviamente non ha interesse a spingere più di tanto o a prendere rischi inutili, per lui l’importante ora è di portare a casa punti preziosi.
Terzo posto per Yohan Rossel, compagno di squadra di Gryazin, staccato di 12,2 secondi. La giornata di Rossel è stata però condizionata dalla sospensione della prova finale dopo l'incidente di Alejandro Cachón.
Quarto posto per Taylor Gill, alla sua seconda gara con la Škoda Fabia RS Rally2, mentre Gus Greensmith ha portato la Toyota GR Yaris Rally2 al quinto posto.Alle spalle dei primi cinque hanno trovato spazio anche i protagonisti locali Jorge Martínez e Alberto Heller, particolarmente attesi dal pubblico cileno. La classifica WRC2 resta quindi apertissima e la sfida tra Gryazin e Virves promette di essere uno dei motivi più interessanti del resto del rally.(Marc Canone)
Classifica dopo la SS6:
1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 52'42"1
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 10"1
3 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 18"0
4 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 19"7
5 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 21"7
6 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 27"4
7 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'54"5
8 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'56"9
9 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'06"0
10 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 3'08"7
11 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 3'17"2