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MotoGP: Bezzecchi domina a Mandalika, Aprilia fa la storia e Martín torna leader del Mondiale a +2 su Marquez

Mandalika. Marco Bezzecchi ritrova il sorriso e conquista una vittoria pesantissima nel Gran Premio d'Indonesia, al termine di una gara intensa e ricca di significati per la classifica mondiale. Sul circuito di Mandalika, il pilota dell'Aprilia firma una prestazione di grande spessore, battendo Raúl Fernández e Jorge Martín e riportando la casa di Noale al centro della scena nella domenica della MotoGP. La gara si sviluppa fin dalle prime battute attorno al duello tra Bezzecchi e Fernández, partito dalla pole position con la sua Aprilia del team Trackhouse. Lo spagnolo, nonostante le fratture a due dita della mano riportate nella caduta del sabato, riesce a mantenere un ritmo impressionante nella prima parte della corsa. Una prova di carattere che rende ancora più significativo il risultato finale.

Fernández e Bezzecchi prendono progressivamente margine sugli inseguitori, trasformando il Gran Premio in una sfida diretta tra due piloti che conoscono bene il potenziale della RS-GP. Per diversi giri il leader riesce a contenere gli attacchi dell'italiano, dimostrando una solidità sorprendente nonostante le condizioni fisiche precarie. Bezzecchi, però, non si lascia scoraggiare. Il pilota romagnolo rimane agganciato al rivale, studia le traiettorie e aspetta il momento giusto per sferrare l'attacco. La sua Aprilia appare particolarmente efficace nei cambi di direzione e nelle fasi di accelerazione, elementi che gli consentono di aumentare progressivamente la pressione sul battistrada.

La svolta arriva a nove giri dalla conclusione, quando Bezzecchi trova lo spazio per superare Fernández e conquistare la testa della corsa. Da quel momento l'italiano cambia passo, imponendo il proprio ritmo e costringendo lo spagnolo a una difficile gestione delle energie e delle gomme. Fernández prova a restare in scia, ma il dolore e il progressivo calo di rendimento rendono sempre più complicato rispondere al ritmo del rivale. Davanti a tutti, Bezzecchi gestisce con lucidità il vantaggio e si avvicina al traguardo senza concedere occasioni di rimonta. La bandiera a scacchi sancisce così il suo ritorno sul gradino più alto del podio, un successo importante anche per il morale dopo un periodo complicato. Per il pilota italiano è una vittoria che conferma la competitività dell'Aprilia e tiene vive, seppur difficili, le sue speranze iridate.

Alle spalle dei primi due, Jorge Martín completa una domenica fondamentale per il campionato. Lo spagnolo dell'Aprilia ufficiale conquista il terzo posto al termine di una gara intelligente, costruita attraverso una rimonta e una gestione attenta delle fasi decisive. Il risultato gli permette di recuperare la leadership mondiale, approfittando della giornata meno brillante del suo principale rivale.

Marc Márquez, vincitore della Sprint del sabato, parte con l'obiettivo di difendere il primato conquistato poche ore prima. Lo spagnolo della Ducati parte forte e nelle prime fasi riesce a inserirsi nelle posizioni di vertice, ma il passo della Desmosedici non gli consente di tenere il ritmo delle Aprilia. Martín lo supera nel corso del terzo giro, mentre successivamente Márquez deve fare i conti anche con Pedro Acosta. Il duello tra la Ducati e la KTM si trasforma in una delle battaglie più interessanti della corsa, con sorpassi e controsorpassi che tengono aperta la lotta per le posizioni immediatamente alle spalle del podio.

Acosta riesce a mettere pressione al campione spagnolo, ma la situazione cambia ancora quando entrano in gioco le difficoltà legate alla pressione dei pneumatici della KTM. Márquez riesce così a rientrare nella contesa, prima di essere nuovamente coinvolto nella lotta con il giovane rivale. A trarne vantaggio è Ai Ogura, che sfrutta la battaglia tra i due e si porta in quarta posizione. Il giapponese completa così una giornata storica per Aprilia, che piazza quattro moto nelle prime quattro posizioni grazie a Bezzecchi, Fernández, Martín e Ogura. Un risultato straordinario, che certifica la forza del progetto tecnico di Noale su un tracciato particolarmente impegnativo.

Márquez deve accontentarsi del sesto posto, ma il risultato assume un significato importante anche dal punto di vista statistico: per la prima volta riesce a completare un Gran Premio domenicale a Mandalika. Non è però sufficiente per conservare il comando della classifica iridata. Al termine della gara, Martín sale infatti a quota 355 punti, appena due in più rispetto ai 353 di Márquez. Il Mondiale torna così nelle mani dello spagnolo dell'Aprilia, con cinque appuntamenti ancora da disputare e una lotta per il titolo che promette di restare apertissima.

La domenica indonesiana consegna dunque due verdetti importanti: il ritorno al successo di Bezzecchi, capace di trasformare la pazienza in un attacco decisivo, e la ritrovata leadership di Martín. Ma soprattutto certifica la giornata perfetta di Aprilia, protagonista di una storica occupazione delle prime quattro posizioni. Mandalika rilancia le ambizioni della casa italiana e prepara un finale di stagione nel quale ogni punto potrà fare la differenza.

HANNO DETTO:

Massimo Rivola, CEO Aprilia Racing: “Oltre che grande soddisfazione sicuramente una bella rivincita interna più che altro perchè ieri abbiamo buttato via punti importanti che non possiamo certo permetterci di buttare via. Penso che la stagione, però, sia fatta un po’ così quest’anno. Siamo destinati ad avere grandi emozioni sempre, nel bene e nel male. Devo fare in primo luogo i complimenti a Raul Fernandez perchè con il dito messo così ha dovuto veramente stringere i denti. Voleva vincere a tutti i costi però su questa pista Marco Bezzecchi ne aveva davvero di più di tutti. Molto bene anche Ai Ogura che ha fatto una bellissima rimonta”.

Marco Bezzecchi: “Sono contentissimo, è stato il mio target essere tornato in cima, è stato bellissimo lottare con Raul, ci meritavamo questo risultato, soprattutto il team, sono felicissimo e lo dedico a tutti. Mi sento bene, è stata una gara difficile, un week end bello e complicato, soprattutto per ieri che è andata male. La velocità c’era, abbiamo lavorato bene nel corso dell’intero week end. Ho cercato di stare tranquillo il più possibile, avevo voglia di andare in moto e divertirmi. Sono molto contento, ci voleva, da tantissimo che non ero in testa. Non è stato un periodo semplice, un grande grazie alla squadra, alla mia famiglia e ai miei amici“

Raul Fernandez: “E’ stata durissima, questa mattina quando mi sono svegliato non avevo la testa di correre, volevo solo venire al circuito e capire se farla o no. Poi ho visto che la mia squadra ha fatto di tutto per capire se era possibile cambiare posizione per guidare meglio. Io normalmente stacco in un modo, con il cambio ho dovuto cominciare a staccare in un’altra posizione, i fisioterapisti hanno fatto un tape per consentirmi di fare il movimento nuovo, è stato incredibile. Sono contento del podio, mai avrei pensato di riuscirci stamattina. E’ stato divertente, ma in staccata avevo problemi. Mi sento parte di questo progetto, è quattro anni che sono qui. Mi sento parte di questa famiglia, sono felice. Mi hanno salvato la carriera e io sarò sempre grato a questa scuderia. Cambiare guida dopo oggi? No, è impossibile. Il problema è che ho molta forza con le mie dita tanto da non sapere qual è il mio limite. Solo alla fine ero stanco, ho deciso di accontentarmi della seconda posizione solo per questo. Il problema è stato cambiare stile della staccata, abituarmi non è stato semplice. Ma ripeto, la squadra è stata incredibile a supportarmi e a permettermi di correre facendo tutte le modifiche del caso. Senza di loro, non ce l’avrei mai fatta”.

Jorge Martin: “Sicuramente ho dato il massimo e tutto quello che avevo in questa gara. Oggettivamente, però, Marco Bezzecchi e Raul Fernandez ne avevano di più di me, com’è stato lungo tutto il corso del fine settimana. Ho cercato in ogni modo di rimanere nelle loro vicinanze ma, quando provavo a spingere per avvicinarmi, loro erano in grado di cambiare marcia e distanziarmi. Non avevo la miglior posizione di partenza per cui ho cercato di superare un passo alla volta chi mi precedeva senza correre il minimo rischio. Ho proseguito del mio passo cercando di rimanere calmo e gestendo il podio. Negli ultimi giri ho fatto fatica sia a livello di gomme sia per la condizione fisica. Ad ogni modo sono felicissimo per questo podio, il terzo di fila. Il Mondiale? Sarà una battaglia durissima e lunga, io darò tutto”.

Pedro Acosta: “La lotta con Marc Marquez? Prima ho lasciato che andasse, poi lui ha fatto lo stesso, poi l’abbiamo rifatto. Abbiamo perso tanto tempo lì, ma alla fine è andata bene.Nella pressione della gomma il warning è arrivato presto, è stato strano perché stava andando tutto bene, poi male, poi bene. Quando sono arrivati Ogura e gli altri è stato più duro gestire. Si poteva conquistare il quarto posto, ma il quinto va bene. Eravamo entrambi in difficoltà, Marc non ti lascia mai andare avanti. Abbiamo perso tanto tempo, il passo era simile, potevamo fare meglio per non fare arrivare gli altri, ma credo che abbiamo fatto il massimo. Ogura? Al settore 2 ha fatto la differenza lì come tutte le Aprilia, sono stati veloci in tutto il weekend in quella zona. La gomma dietro era molto consumata, stargli dietro è stato impossibile“

Marc Marquez: “Non avevo problemi di pressione. Per tutto il weekend siamo stati attorno alla settima posizione. Ieri abbiamo fatto una cosa fuori dai piani vincendo la Sprint Race. Questo weekend mi sento un vincitore. Non ho perso punti da Martin e ho perso solo tre punti da Bezzecchi. Sono molto contento da questo weekend. Non c’è nessun segreto. Sapevamo che Mandalika era il circuito peggiore per noi. Oggi ho fatto fatica, ho chiuso a dieci secondi dalla vetta ma il bilancio del weekend è a posto. Acosta voleva farmi passare ma non volevo andare avanti quando mancavano ancora dodici giri. Per un momento pensavo di far passare Di Giannantonio per prendere la sua scia. Sapevo che prima o poi loro mi sorpassavano e non volevo perdere tempo, per questo sono rimasto dietro Acosta”. (Jorge Caceres)

COSI’ ALL’ARRIVO DOPO 27 GIRI:

1.Marco Bezzecchi Aprilia 40'46.582

2.Raúl Fernández Aprilia +4.260

3.Jorge Martín Aprilia +6.890

4.Ai Ogura Aprilia +9.378

5.Pedro Acosta KTM +9.492

6.Marc Márquez Ducati  +10.778

7.Álex Márquez Ducati  +16.821 s

8.Fabio Di Giannantonio Ducati +19.840

9.Fabio Quartararo Yamaha +19.999

10.Enea Bastianini KTM +21.111

11.Brad Binder KTM +21.912

12.Luca Marini Honda +22.656

13.Johann Zarco Honda +26.280

14.Franco Morbidelli Ducati +28.012

15.Álex RinsYamaha +31.662

16.Diogo MoreiraHonda +34.168

17.Maverick ViñalesKTM +55.598

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