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Nicolò Bulega campione del mondo Superbike: dalla Supersport nel 2022 alla Superbike, sempre con Aruba

Cremona. Il titolo mondiale Superbike 2026 è di Nicolò Bulega. Il pilota dell’Aruba.it Racing – Ducati lo ha conquistato in sella alla Panigale V4 R sul circuito di Cremona, al termine di Gara 2, a due round dalla fine del campionato. A 26 anni Bulega è il primo italiano a vincere il Mondiale Superbike con una Ducati. Riporta in Italia il titolo piloti 14 anni dopo Max Biaggi, campione nel 2012. È il coronamento di un’annata dominata, in cui ha riscritto i record del WorldSBK: tra la fine del 2025 e il 2026 ha messo in fila 25 vittorie consecutive, la serie più lunga nella storia del campionato.

La sua è una storia di talento, difficoltà e capacità di ricominciare. Da giovanissimo era considerato una delle più grandi promesse del motociclismo italiano, tanto da essere indicato come il possibile erede di Valentino Rossi. Dopo gli anni difficili in Moto2, nel 2022 Aruba ha deciso di puntare su di lui, affidandogli la Panigale V2 dell’Aruba.it Racing WorldSSP Team. Da lì è iniziata la risalita: campione del mondo Supersport nel 2023, vicecampione Superbike nel 2024 e nel 2025, fino al titolo di oggi.

Quello di Cremona è un successo tutto italiano. Aruba.it Racing – Ducati, il team che rappresenta ufficialmente la Casa di Borgo Panigale nel Mondiale Superbike, nasce dalla collaborazione tra Aruba e Ducati. Aruba.it non è soltanto il marchio sulla livrea: dal 2015 è parte integrante del progetto sportivo e oggi gestisce direttamente un gruppo di circa 30 professionisti tra tecnici, ingegneri, meccanici e personale di coordinamento. Sono loro che, stagione dopo stagione, hanno costruito l’ambiente in cui Bulega ha ritrovato fiducia e ha potuto esprimere tutto il suo talento.

A Ducati Corse spetta l’intera direzione tecnica: grazie allo sviluppo della Panigale V4 R e all’impegno comune in pista, nel 2026 sono già arrivati il titolo Costruttori per Ducati e il titolo Team per Aruba.it Racing – Ducati.

 "Questo titolo è prima di tutto di Nicolò, del suo talento e della sua determinazione" - ha dichiarato Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba e Team Principal di Aruba.it Racing – Ducati. "Seguire in prima persona questo progetto e accompagnare Nicolò dalla Supersport fino al Mondiale Superbike è stato entusiasmante. Dietro questo risultato c’è il lavoro di tante persone che ogni giorno rendono competitiva la squadra: ognuna di loro ha contribuito e merita di sentirlo proprio. Questo successo porta ovviamente anche la firma di Ducati. Ringrazio Claudio Domenicali, Gigi Dall’Igna, Mauro Grassilli, Marco Zambenedetti e tutta Ducati Corse, che ha messo a disposizione tecnologia, competenze e una moto eccezionale. È una vittoria costruita insieme, che dimostra cosa sa fare l’Italia quando talento, industria e persone lavorano nella stessa direzione".

Nel 2027 Bulega correrà la sua prima stagione completa in MotoGP con il VR46 Racing Team. Ritrova così i colori VR46 dei suoi inizi: nel 2015 aveva esordito nel Motomondiale da wild card al Gran Premio di Valencia con lo Sky Racing Team VR46, la squadra con cui avrebbe poi corso in Moto3 dal 2016 al 2018 e in Moto2 nel 2019. Dodici anni dopo quell’esordio arriva in MotoGP non da giovane promessa, ma da pilota maturo, cresciuto tra vittorie e difficoltà lungo una strada diversa da quella che molti avevano immaginato per lui. Una strada diversa, ma straordinaria.

"E’ il giorno più bello della mia carriera. Se penso ai momenti difficili che stavo attraversando solo cinque anni fa, non riesco quasi a credere di aver raggiunto questo traguardo. Essere Campione del Mondo Superbike, il primo italiano nella storia di Ducati, ed aver raggiunto questo obiettivo con il team che ha creduto in me fin dal primo giorno mi riempie d’orgoglio." - ha commentato Nicolò Bulega - "Per questo voglio ringraziare Stefano Cecconi, Serafino Foti e Aruba per avermi dato questa grande opportunità: sono entusiasta di aver ripagato la loro fiducia vincendo prima in Supersport e poi in Superbike. Grazie alla mia squadra che mi ha supportato fin dal primo giorno di test. Un pensiero speciale a Claudio Domenicali, Gigi Dall’Igna, Mauro Grassilli e a tutti coloro che hanno lavorato a Borgo Panigale per costruire una moto fantastica come la Panigale V4 R.” (Jo.Cac.)

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