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Mercedes-Benz festeggia i 140 anni dell’automobile

Bologna. Nell’anno in cui festeggia 140 anni dalla nascita dell’automobile, Mercedes-Benz affida alle sue berline il ruolo di ambasciatrici dalla Stella ad Auto e Moto d’Epoca. Una selezione di modelli che incarnano l’essenza stessa di questo bodytype e, tra passato e futuro, raccontano la storia dell’automobile. Sotto i riflettori la nuova Classe S, che segna un nuovo punto di riferimento per le berline di lusso, affiancata dalla 300 D “Adenauer” (W 189), un modello iconico che nel 1951 ha dato origine alla serie da cui deriva l’attuale Classe S. In un’alternanza tra tradizione e innovazione trovano posto nell’area espositiva del Salone anche la nuova Classe C elettrica, che condivide lo spazio con la 190 E 2.5-16 Evolution II, la ‘Baby Benz’ più ‘cattiva’ di sempre.

140 anni fa Carl Benz depositava il brevetto della prima automobile della storia, una storia che prosegue oggi, tra tradizione e innovazione, nei padiglioni di Auto e Moto d’Epoca, l’appuntamento di riferimento per gli appassionati del Classic nel nostro Paese. Protagoniste di questo nuovo viaggio nella Storia della Stella sono le berline che da sempre rappresentano l’eccellenza dell’industria automobilistica.

Mirco Scarchilli, Head of Retail Experience & Press Relations Mercedes-Benz Italia: “È bello festeggiare questo importante anniversario con veri e propri appassionati dell’automobile, nelle sue infinite sfaccettature. Per questo, insieme ai nostri amici del Mercedes-Benz Registro Italia, abbiamo scelto di esporre una selezione di modelli che potessero rievocare momenti iconici della nostra storia, in un ideale passaggio di testimone che viaggia, senza soluzione di continuità, tra passato e futuro, tradizione e innovazione.”

300 D “Adenauer” (W189)

Nel 1951 fa il suo debutto la Mercedes-Benz 300, una berlina destinata a lasciare un segno importante nella storia della Stella, dando origine alla serie da cui deriva l’attuale Classe S. La Mercedes 300 (W186) si distingue da subito come la più grande, la più elegante e veloce tra le berline di serie e stabilisce, fin dal lancio, nuovi standard per il segmento premium. Proprio su questo modello, viene introdotta la leva del cambio sul piantone: un grande beneficio in termini di comfort per conducente e passeggero anteriore. Questo perché a quel tempo, i sedili anteriori erano solitamente costituiti da una panca continua che poteva ospitare fino a due passeggeri. Divenne universalmente nota come la “Mercedes di Adenauer”, poiché era l’auto di servizio preferita del primo Cancelliere della Repubblica Federale di Germania, Konrad Adenauer.

All’interno, un’elevata maestria artigianale si combinava con materiali di alta qualità: una caratteristica che ancora oggi contraddistingue le proposte di personalizzazione Mercedes-Benz. Nel febbraio del 1952, il settimanale specializzato Autocar raccontava così la nuova berlina della Stella: “Le carrozzerie Mercedes-Benz vengono realizzate nel celebre stabilimento di Sindelfingen e si distinguono per la continuità dello stile, unita a una sobria eleganza delle linee.”. La Mercedes-Benz 300 fu costantemente sviluppata attraverso quattro varianti, appartenenti a due serie di modelli (W186 con motore a carburatori, 1951-1957; W189 con iniezione nel collettore di aspirazione, 1957-1962). Questa evoluzione del modello diede origine a tre anime distinte:  la W186, nata per rappresentare la quintessenza della berlina classica, la W188 che introduceva una variante sportiva a due porte, declinata in coupé e cabriolet e, Infine, la W189 (300 D) che evolve il progetto introducendo l’iniezione meccanica e una carrozzeria hardtop senza montanti. Tre interpretazioni di un mito che ha ridefinito il lusso globale.

Nuova Classe S

Nell’anno in cui festeggia 140 anni dall'invenzione dell'automobile, Mercedes-Benz affida alla nuova Classe S il ruolo di ideale ambasciatrice di questo importante anniversario. Più di un semplice modello di punta, Classe S incarna l'essenza del marchio: spirito pionieristico, eccellenza ingegneristica e perizia artigianale per trasmettere quella inconfondibile sensazione di "Welcome Home". L'ultima evoluzione di quella che è stata definita la “migliore automobile al mondo” offre il suo aggiornamento più esteso nell’ambito della stessa generazione. Oggi, grazie anche all’MB.OS e alle sue capacità basate sull'intelligenza artificiale, entra in una nuova era di intelligenza: una fusione di software e ingegneria all'avanguardia che conferma questa icona del Marchio come assoluto punto di riferimento per innovazione, sicurezza e comfort.

190 E 2.5-16 Evolution II (W 201)

Nel 1990, appena un anno dopo la serie limitata 190 E 2.5-16 Evolution, Mercedes-Benz lancia un nuovo modello: la EVO II, la “Baby Benz” più cattiva di sempre. Ne furono costruiti 502 esemplari, omologati per l’utilizzo stradale e destinati all’impiego nelle competizioni turismo del DTM. Elemento distintivo della Evolution II era l’enorme alettone posteriore in alluminio, regolabile, che dominava il bordo del cofano del bagagliaio. Come il modello che l’aveva preceduta, era equipaggiata con un potente quattro cilindri di 2.463 cm³ a corsa corta con una potenza di 235 CV a 7.200 giri/min. Nel 1992, a bordo di una 190 E 2.5-16 Evolution II, Klaus Ludwig conquistò il titolo di Campione Tedesco Turismo. Oggi la 190 E 2.5-16 Evolution II, così come la versione che l’ha preceduta, è un ricercato oggetto da collezione per appassionati e collezionisti.

Nuova Classe C elettrica

Nel dicembre del 1982 debutta la "Baby Benz", come fu affettuosamente chiamata la W 201. Un modello di enorme successo che rappresentava la nuova porta di accesso alla gamma della Stella, dando vita al segmento della Classe C. Una rivoluzione che continua oggi a bordo della prima Classe C completamente elettrica, un’inedita interpretazione della berlina, molto più sportiva, che rivisita e porta nel futuro elementi stilistici che appartengono all’heritage del Marchio. Allo stesso tempo, elementi tecnici come le sospensioni pneumatiche AIRMATIC e l’asse posteriore sterzante assicurano agilità, stabilità e quel comfort che è parte integrante nel DNA delle berline di Stoccarda. La nuova Classe C si fa ambasciatrice di una nuova era dell’elettrico, con un’autonomia che si spinge fino a 762 km e tempi di ricarica che in 10 minuti permettono di portare nella batteria fino a 325 km. (Ale.Fanin)

 

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