Logo

XXXVIII° Rally Elba Storico: 50 anni fa il debutto della FIAT 131 Abarth sulle strade isolane

Capoliveri. Il XXXVIII° Rally Elba Storico-Trofeo Locman Italy è partito. E’ partito non con il rombo dei motori ma sulla scia dei ricordi. Ricordi di storia sportiva e storia anche industriale, quella tracciata dalla Fiat 131 Abarth, che da normale berlina per la famiglia divenne una delle più potenti vetture da corsa al mondo, capace di tracciare un’epoca. Nel 1976 la Fiat 131 Abarth Gruppo 4 debuttò proprio al Rally dell’Isola d’Elba, con due grossi calibri: Maurizio Verini e Markku Alén. Quell’esordio segnò l’inizio di una straordinaria epopea sportiva, culminata con tre titoli mondiali per costruttori. A cinquant’anni di distanza, il Rallye Elba Storico targato 2026 ha celebrato quella vettura nel luogo che ne vide nascere la leggenda mediante un convegno, cui ha preso parte anche Michèle Mouton, la prima donna che ha sfidato con forza i colleghi uomini nel mondiale rally anni ottanta.

Walter Montagna, sindaco di Capoliveri: “Quest'anno abbiamo voluto rende omaggio al debutto ufficiale della FIAT 131 Abarth, che proprio qui al Rally dell'Isola d'Elba conquistò una storica doppietta al primo e secondo posto. Io sono del '69 e ricordo con grande emozione quel modo di vivere le corse, anche se oggi molti non immaginano la quantità di lavoro necessaria per realizzare un evento di questa portata. Sono davvero entusiasta del risultato. Con ACI Livorno Sport, Luciano Fiori e Marco Fiorillo lavoriamo da sei anni per costruire un rally ogni anno più bello: loro mettono in campo una straordinaria professionalità, e noi come Amministrazione garantiamo passione e un costante sostegno economico e promozionale. Vedere una piazza così viva e piena di gente a fine settembre dimostra che stiamo andando nella direzione giusta. Un grazie sincero a tutti e buona gara!”

Marco Fiorillo, presidente ACI Livorno: “Come ha ricordato il sindaco Walter Montagna, puntiamo a crescere ogni anno, anche raccogliendo e facendo nostre le indicazioni che arrivano dalla Federazione Internazionale. Io ho iniziato in calzoncini corti, nel 1975, con il trionfo dell’Alfetta GT, seguito poi dal debutto della Lancia 037. L’Elba è sempre stata un banco di prova privilegiato per le grandi case automobilistiche: basti pensare alla Lancia Stratos a Portoferraio. È una grande eredità, fatta di storia, passione e competenza, che oggi abbiamo il compito e l’orgoglio di portare avanti. Come Automobile Club Livorno abbiamo raccolto un’eredità davvero importante e sentiamo tutta la responsabilità di mantenerla viva e di farla crescere. Per questo cerchiamo di mettere in campo il massimo delle nostre risorse, sia tecniche sia economiche, perché promuovere lo sport fa parte della nostra missione, ma soprattutto perché crediamo fermamente che questa manifestazione rappresenti un veicolo straordinario per dare lustro a tutta l’Isola d’Elba e portarne il nome nel mondo, come è sempre avvenuto nella sua lunga storia. Vogliamo quindi continuare con convinzione su questa strada. Infine, per me è un’emozione enorme avere al mio fianco Miki Biasion. Lavorare accanto a un campione della sua esperienza e della sua preparazione è un onore, ma anche una straordinaria opportunità di crescita. È una persona di grandissima competenza e, nonostante i tanti anni di esperienza che ho maturato sul campo, devo riconoscere che da lui ho ancora moltissimo da imparare”.

Luciano Fiori, presidente ACI Livorno Sport: “Questa giornata è estremamente significativa per noi: proprio 50 anni fa, la FIAT 131 Abarth Rally debuttò ufficialmente qui all’Elba, con tre vetture memorabili e gli equipaggi Verini-Russo, Alén-Kivimäki e Bacchelli-Rossetti. Parlare oggi di questa storia davanti a tanti campioni e al nostro Direttore di Gara, Marco Fiorillo- una vera memoria storica del rally, con oltre 500 gare all’attivo - è per me un’emozione enorme. Ricordare che in FIAT, insieme a Cesare Fiorio, fu scelta proprio l’Elba per far ripartire il marchio nei rally dice molto, se non tutto, sul valore e sulla considerazione che il nostro territorio ha sempre avuto nel mondo del motorsport. Il Rally è stato un motore fondamentale per lo sviluppo economico dell’Isola e ha aperto la strada anche a tanti altri sport. Grazie al supporto dei Comuni, del sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini e degli amministratori presenti, quella macchina organizzativa partita nel 1968 continua ancora oggi a generare un impatto importante e a coinvolgere l’intero territorio. Per noi è un grande orgoglio dimostrare che questo sport non significa soltanto “dare gas”, ma rappresenta una risorsa capace di creare valore economico, promuovere il territorio e, soprattutto, unire l’intera comunità elbana”

Michèle Mouton: “La 131 Abarth non era affatto una macchina semplice da guidare: bisognava sterzare davvero con molta forza. Ho fatto tre campionati in Francia con il mio compagno di squadra Jean-Claude Andruet e ho dovuto impegnarmi tantissimo. Il fatto che fosse una vettura fisica e impegnativa mi ha spinta a dare ancora di più, insegnandomi ad andare più veloce anche quando sono passata ad altre auto. Ai nostri tempi il rally era un po' come una maratona: si viveva un'atmosfera incredibile che coinvolgeva piloti, media e pubblico. Oggi questo ambiente è cambiato molto, ma rimane sempre una bellissima emozione da vivere”.

 Maurizio Verini, pilota ufficiale Fiat anni ’70:  “La 131 Abarth è stata una vera e propria rivincita per noi piloti e tecnici FIAT nei confronti della Lancia. All'inizio l'idea non ci convinceva affatto: la 131 nasceva come un'auto per le famiglie, una berlina a quattro porte usata ogni giorno per andare al lavoro. Il primo periodo non l'abbiamo vissuto benissimo, ma quando abbiamo iniziato a svilupparla e a vincere ci siamo ricreduti. Con il tempo è diventata una vettura straordinariamente competitiva, a cui sono rimasto profondamente legato. E l'Elba ha un posto speciale in questi ricordi, che porto sempre nel cuore”.

 Giuseppe “Geppi” Cerri, ex copilota professionista ufficiale): “Vedere queste auto qui oggi è come fare un tuffo indietro nel tempo di cinquant'anni. Anche se non ho mai corso con la 131 Abarth, ho ricordi straordinari e vividi da spettatore. Ho vissuto in prima persona la transizione dalla 124 Spider - che all'epoca riscuoteva un successo di pubblico enorme in Italia - alla 131. L'obiettivo della FIAT era dimostrare che una classica berlina da famiglia potesse trasformarsi in un'auto da gara vincente: e fu esattamente così. Dal debutto qui all'Elba nel 1976 in poi, la 131 ha collezionato una scia infinita di trionfi e titoli mondiali”.

TRE  GIORNI DI GARA

L’insieme di validità sportive che caratterizzeranno la competizione elbana ha comportato un lavoro particolare, quest’anno, concentrandosi sui numerosi aspetti logistici e operativi che il nuovo formato continentale impone. Si sono quindi introdotte alcune importanti novità per rispondere alle esigenze del nuovo format internazionale. La competizione si svilupperà su tre giornate. La partenza sarà ospitata a Porto Azzurro da giovedì dalle ore 20,00, nell’area portuale, mentre l’arrivo finale sarà ambientato nel suggestivo centro storico di Capoliveri. E’ in programma il classico appuntamento a Capoliveri, dalle 20,20.

 Venerdì 25 settembre la gara si sposterà nella parte occidentale dell’isola, con un riordinamento previsto a Marciana Marina, mentre il riordino notturno sarà ospitato a Capoliveri. Quattro le prove in programma, tra cui la temuta “Due Mari” di poco oltre 22 chilometri, sfida che si annuncia come quella che potrebbe segnare profondamente la classifica.

 Sabato 26 settembre la sfida entrerà nella sua fase conclusiva lungo le strade della parte orientale dell’Elba, con un riordinamento a Porto Azzurro prima del traguardo finale. Il percorso prevede altre cinque prove speciali, il podio finale a Capoliveri, dalle 16,30. (Alessandro Bugelli)

 

Corsanews.it - Redazione: Corso Galileo Ferraris 103 - 10128 Torino Italy - Copyright © 2003-2025. All rights reserved.

Web Master: Laura Cerbara