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Renault 5 E-Tech Electric: 15 giorni e 1.200 km con un'auto che mette tutti di buonumore

Torino. Dalle strade di Torino ai piccoli centri del Piemonte, la nuova Renault 5 ci ha accompagnato per due settimane tra lavoro, quotidianità e qualche deviazione fotografica. Una piccola elettrica che incuriosisce, conquista i bambini e dimostra di poter essere anche un'auto di famiglia. Con qualche compromesso, ma con una personalità difficile da ignorare.

Ci sono automobili che si fanno apprezzare con il tempo e altre che riescono a conquistare già al primo incontro. La Renault 5 E-Tech Electric appartiene alla seconda categoria. L'abbiamo guidata per 15 giorni, percorrendo circa 1.200 chilometri tra città, strade provinciali e centri storici piemontesi. Nessuna prova di autonomia estrema, poca autostrada e tanti spostamenti quotidiani. L'obiettivo era capire come questa piccola elettrica si comportasse nella vita reale, lontano dalle presentazioni ufficiali e dai percorsi preparati dai costruttori.

La prima cosa che colpisce della Renault 5 è quanto piaccia alle persone. Nella colorazione Giallo Pop, con il tetto nero e quei richiami stilistici alla Renault 5 degli anni Settanta, difficilmente passa inosservata. È un'automobile simpatica, di quelle che attirano uno sguardo anche quando sono semplicemente parcheggiate. Durante i nostri spostamenti ci siamo fermati più volte per realizzare il servizio fotografico, scegliendo anche alcuni scorci del Biellese. Le facciate storiche, i portici, le strade acciottolate e gli archi in mattoni hanno creato un contrasto interessante con questa piccola vettura contemporanea.

Ma la curiosità non si è fermata all'estetica. Una delle domande ricevute più frequentemente è stata: «Ma la fanno soltanto elettrica?» Sembra quasi incredibile, considerando quanto si sia parlato del ritorno della Renault 5, ma molte persone ancora non sanno che il modello è disponibile esclusivamente con motorizzazione elettrica. Probabilmente il nome e il richiamo alla vettura originale fanno pensare a qualcosa di più tradizionale. La Renault 5 di oggi, invece, è un progetto completamente nuovo, anche se porta con sé una parte importante della storia del marchio francese.

Al volante, la Renault 5 non tradisce l'impressione che trasmette da ferma. La versione che abbiamo provato monta un motore elettrico da 150 CV e 245 Nm di coppia. Numeri che, nella guida quotidiana, si traducono in una risposta pronta e in una vivacità che rende piacevoli anche gli spostamenti più ordinari. È brillante, frizzante, veloce a reagire. Soprattutto in città si muove con naturalezza, grazie anche ai suoi 3,92 metri di lunghezza e a uno sterzo che permette di affrontare senza difficoltà manovre e cambi di direzione.

Sulle strade extraurbane mantiene un comportamento piacevole, con una buona sensazione di stabilità e una risposta del motore sempre disponibile. Senza dubbio  la Renault 5 da 150 CV ha un equilibrio particolarmente interessante per tutti i giorni. Non serve avere una piccola sportiva per apprezzare una vettura brillante. E questa Renault 5 riesce a divertire senza chiedere nulla di particolare a chi guida.

È forse uno degli aspetti che mi ha colpito maggiormente durante la prova. La Renault 5 ha qualcosa che la rende immediatamente familiare, quasi giocosa. Le forme, il colore, le proporzioni e alcuni dettagli sembrano usciti da un mondo in cui le automobili non devono necessariamente avere un aspetto serio e imponente. I bambini, in particolare, la guardano quasi come fosse un giocattolo.

Ed è proprio questo utilizzo che aiuta a mettere nella giusta prospettiva il progetto Renault. Nonostante le dimensioni compatte, la R5 può svolgere anche il ruolo di automobile per una piccola famiglia, naturalmente con qualche compromesso in termini di spazio.

Il bagagliaio offre 326 litri dichiarati, una capacità interessante per la categoria, mentre l'abitacolo consente di affrontare gli spostamenti quotidiani senza la sensazione di essere necessariamente a bordo di una vettura destinata soltanto a due persone. Naturalmente, chi viaggia abitualmente con passeggini ingombranti o molti bagagli dovrà valutare con attenzione lo spazio disponibile. Ma per la scuola, il lavoro, le commissioni e gli spostamenti di ogni giorno, questa Renault 5 ha dimostrato di avere più di una qualità.

Entrando nell'abitacolo, la Renault 5 continua a giocare con colori e riferimenti al passato. Nella nostra vettura i sedili con inserti gialli dialogano con la carrozzeria, mentre la plancia alterna superfici rivestite e schermi digitali. L'effetto complessivo è piacevole e l'ambiente ha una propria identità. Osservando e toccando alcuni particolari, però, si percepisce che non tutti i materiali sono particolarmente ricercati. Alcune plastiche appaiono economiche e ricordano la necessità di contenere i costi in una vettura di questa categoria. È un limite reale, anche se  meno importante di quanto avrebbe potuto esserlo su un'automobile dalla personalità più anonima. La simpatia della Renault 5, il disegno degli interni e la scelta cromatica finiscono per mettere questi dettagli in secondo piano.

Poi c'è una curiosità che merita di essere raccontata: il porta-baguette. Tra gli accessori pensati per personalizzare l'abitacolo compare un cestino in vimini destinato a ospitare la classica baguette francese. Un'idea decisamente particolare. È un accessorio che non cambia la vita a bordo, ma che racconta bene lo spirito del progetto: prendersi qualche libertà, anche con un pizzico di ironia.

L'elettrico senza complicazioni, almeno nelle nostre giornate La Renault 5 Techno dispone di una batteria da 52 kWh, per un'autonomia dichiarata dalla casa fino a 410 chilometri secondo il ciclo WLTP. Durante la prova sono stati privilegiati gli spostamenti urbani ed extraurbani, limitando volutamente l'utilizzo autostradale.

È stata una scelta precisa per chi considera le auto elettriche compatte particolarmente adatte a questo tipo di mobilità, dove la gestione dell'energia è generalmente più favorevole rispetto alle percorrenze autostradali a velocità sostenuta. In ogni caso, nei quindici  giorni di utilizzo, le ricariche non hanno rappresentato un problema anche utilizzando  le colonnine pubbliche, attraverso la card fornita da Renault Italia, senza incontrare. La disponibilità delle infrastrutture, le tariffe e la possibilità di ricaricare vicino a casa o al lavoro rimangono elementi determinanti nella scelta di un'automobile elettrica. Ma il nostro utilizzo quotidiano non è stato condizionato da particolari preoccupazioni legate alla ricarica. Ed è un risultato da considerare, perché un'automobile deve prima di tutto permettere di muoversi senza complicare inutilmente le giornate.

Dopo 1.200 chilometri, la Renault 5 continua a piacere. Quindici giorni sono sufficienti per andare oltre l'entusiasmo del primo incontro e cominciare a conoscere il carattere di un'automobile. Piace la sua personalità, il modo in cui riesce a farsi notare senza essere appariscente, la brillantezza del motore e soprattutto la naturalezza con cui si inserisce nella quotidianità. Piace anche il fatto che riesca a conquistare persone molto diverse, dai nostalgici della Renault 5 originale ai bambini. Nel complesso il giudizio rimane decisamente positivo.

Per chi si muove prevalentemente in città e sulle strade extraurbane, e dispone di possibilità di ricarica adeguate, questa Renault 5 può essere una compagna di viaggio quotidiana molto piacevole, anche per una piccola famiglia. La Renault 5 non ha bisogno di una pista o di tratti autostradali per farsi apprezzare. Le bastano le strade di tutti i giorni. (José G. Citro)

 

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