20/10/2017
Direttore: Franco Liistro

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ANCORA UNA DOPPIETTA FERRARI, LEZIONE DI STILE DELLA MERCEDES

Budapest. Vince Sebastian Vettel come nel 2015 ma vince soprattutto la Ferrari  che firma la seconda doppietta nella stagione ed è anche la quarta vittoria sempre nel 2017.  Nella storia della Casa di Maranello  è  la doppietta numero 83, per Vettel è la 46esima vittoria in carriera..

Come previsto la partenza è stata determinante per il risultato finale. Al semaforo verde  Vettel è schizzato via  con Raikkonen che gli si è accodato  come a chiudere ogni spazio alle due Mercedes e alle Red Bull. La vittoria di Vettel  è senza dubbio senza macchia, mai messa in discussione anche se qualche brivido c’è stato quando a metà gara il tedesco ha denunciato un problema allo sterzo con invece Raikkonen che era più veloce  e invano  scalpitava e chiedeva al box via libera. Il via libera non è arrivato mettendo a rischio anche il risultato finale visto il gran recupero di Hamilton che però non è mai riuscito  a tentare veramente un sorpasso.

Il migliore in gara è stato senza dubbio Raikkonen  che ha recitato, masticando amaro, il ruolo di seconda guida  al servizio permanente  del caposquadra ed accettando le decisioni penalizzanti  prese ai box sia in occasione del pit stop quanto,  venutosi a trovare al comando e nonostante tempi record,  gli è stato imposto di rientrare  per il cambio gomme lasciando così  il comando della gara a Vettel  sia quando, pur potendo passare Vettel con Hamilton  che lo pressava, si è accomodato in scia. Certo la Ferrari si è presa un bel  rischio e se il gioco non fosse riuscito  probabilmente sarebbero stati dolori per Arrivabene  e i suoi uomini.

Per Vettel è una vittoria importante ora il suo vantaggio  su Hamilton è di 14 punti un discreto viatico per passare tre settimane in relax e poi per affrontare  le gare di Spa e Monza che sulla carta sono più favorevoli  alla Mercedes che ancora oggi ha dimostrato di avere una maggiore punta di velocità.

La Mercedes esce sconfitta ma non battuta. Partendo in seconda fila era chiaro che tutto sarebbe stato difficile:  anche per Hamilton e Bottas partire in seconda fila  è come scalare una montagna e non sempre ci si riesce.  Ma la Mercedes vista nella seconda parte della gara non  permette alla Ferrari di vivere tranquilla. Il cambio gomme dalle supersoft alle soft ha rigenerato Hamilton  piuttosto  passivo sino al pit stop. Poi nella seconda  parte della gara Lewis  si è letteralmente scatenato staccando tempi impressionanti.

Una volta raggiunto Bottas ha chiesto al box  di avere spazio e Toto Wolf gli ha concesso la chance di  giocarsi se non il primo almeno il secondo posto. Hamilton è stato accontentato a condizione di restituire la cortesia se l’attacco  non fosse andato a buon fine. Hamilton  ha …fallito e a un giro dalla fine ha permesso  a Bottas di salire sul podio. Una lezione di fair play o di stile  che  è cosa veramente molto rara in F.1.

Anche questo è un segno di forza e compattezza del team  e lo stesso Wolf  lo ha sottolineato annunciando che di vacanze ce ne saranno ben poche…..”Pensiamo alle prossime due gare, Spa è velocissima e Monza che è la tana della Ferrari, dovremo avere una macchina perfetta e soprattutto tenere dietro gli avversari già dal sabato.”

Grande gara anche quella di Verstappen  che avrà poco  da gioire perché a fine gara nel segreto del box dovrà affrontare le ire di Daniel Ricciardo  che per colpa del giovane olandese è rientrato a piedi  nel paddock  dopo nemmeno un chilometro di gara. In gara la Red Bull è certamente meglio  che in qualifica ma per giocarsi il podio con tranquillità  serve qualcosa in più in fatto di velocità ma questo è compito della Renault  che però non riesce ancora a fare uel passo in più per correre ad armi pari con Ferrari  e Mercedes.

Clamoroso il sesto posto di Fernando Alonso, neppure doppiato,  cui finalmente la McLaren, o meglio la Honda, ha permesso di disputare una gara  completa  prendendosi anche il lusso di lasciarsi alle spalle Toro Rosso e Force India. La giornata positiva della McLare è avvalorata anche dal decimo posto di Vandoorne.

Per tutti gli altri giornata non certo di gloria: le Renault sono state assillate da un’enormità di problemi, Williams, Haas e Sauber sembrano già aver tirato i remi in barca come se si fosse  a fine stagione.

Martedì e mercoledì  all’Hungaroring  vanno in scena  due giornate di test. E’ l’occasione per i team di mettere alla prova diversi giovani  che si sono messi in luce nelle categorie minori. Fari puntati soprattutto sul giovane francese Lecler, uno dei piloti della Ferrari Academy. Quest’anno corre con il team Prema ed è leader indiscusso del campionato F.2 (ex GP2). Molti lo danno come il sostituto naturale di Raikkonen ma, dopo la prova di oggi del finlandese e le parole di Marchionne che ha parlato di conferma di entrambi i piloti, la via è molto difficile anche perché in ogni caso  c’è una forte concorrenza interna con Giovinazzi, molto apprezzato all’interno. Più facile che entrambi facciano una stagione di maturazione alla Sauber  che ha appena confermato l’accordo  per i motori con la Ferrari.(Franco Liistro- Gabor Toth)

Hanno detto:

Sergio Marchionne :"Sono commosso, sono senza parole. Questa è la Ferrari che voglio, è stata una vittoria sofferta, ma sono stati tutti bravissimi. Diamo un nove a tutta la squadra che ha fatto un grandissimo lavoro. Guardate lassù i piloti sul podio: stanno benissimo insieme e cambiare la squadra è difficile. Vediamo se possiamo portarli tutti insieme per il 2018: Vettel e Raikkonen lavorano tutti bene e sarebbe un rischio cambiare qualcosa".

Maurizio Arrivabene: "Tutti bravissimi, è stata una vittoria di squadra, ottenuta qui in pista, ma anche con il lavoro a Maranello dei nostri colleghi, che dobbiamo ringraziare: siamo uniti e forti e dobbiamo continuare così. È una vittoria per l'Italia. Sebastian è stato bravo, disputando una gara magnifica con un problema che lo ha afflitto e Kimi lo ha difeso alla grande come solo un campione come lui poteva fare, senza trucchi e senza inganni: oggi è stato fantastico"

 Mattia Binotto: "Un po' di paura c'è stata, 70 giri sono tanti quando hai un problema e la preoccupazione è stata tanta, ma è arrivata una doppietta, sentiamo l'inno di Mameli ed è bello così".

Sebastian Vettel: “Sono al settimo cielo, grazie. Ho avuto molto da fare in questa gara e dopo la safety car lo sterzo ha iniziato a girare da una parte: dovevo evitare i cordoli e fare molta attenzione. Non era sempre facile, di certo non ho fatto un favore a Kimi, mi sono scusato con lui a fine gara perché ero lento e spesso non avevo passo, ma alla fine è andata meglio e abbiamo disputato una grande gara cogliendo un gran risultato che ci dà tanta carica. Non sappiamo cosa sia successo, ma alla fine non importa: nelle curve a sinistra era un problema e la gestione della vettura diventava difficile. Non è stato ideale, era una sensazione strana che peggiorava anche, ma alla fine abbiamo vinto e non conta più: ci siamo riusciti senza che qualcuno ci facesse un favore. Ora andiamo in vacanza a + 14 e non è male, poteva essere peggio; faremo i test, poi non ho grandi piani: passerò del tempo a casa in famiglia. Io guardo a lungo termine, non mi piacciono i commenti nel breve periodo per cui se vinci sei bravo e se perdi non sei capace: lavoriamo duro tutto l'anno, credo che abbiamo la macchina migliore, quella forse con più carico di tutti e credo che alla fine vincerà chi troverà le soluzioni migliori fino a fine stagione. Credo che i lati positivi della nostra vettura siano maggiori dei limiti".

Kimi Raikkonen:”Mi spiace di non aver regalato un successo ai tanti finlandesi qui presenti, avevo una macchina grandiosa, ma ha deciso quell'errore in qualifica: dopo una buona partenza non volevo forzare la situazione e sono rimasto bloccato dietro. Dopo il pit stop avrei voluto continuare qualche giro in più, ma la squadra ha fatto la strategia che riteneva migliore. Sono un po' deluso, volevo vincere, sono qui per quello, ma alla fine la gara è stata ideale per il team, avevo la velocità per farcela, ma senza errori qui non è facile superare e quando davanti hai il compagno devi stare più attento..".

Toto Wolf:"Siamo contenti così queste cose dimostrano il nostro spirito di squadra, e per questo vinciamo da tre campionati. Se il Mondiale si decidesse per tre punti? Naturalmente, per me sarebbe come spararmi nelle gambe, ma il nostro spirito e i nostri valori sono molto importanti. Siamo la prima squadra ad aver giocato in questo modo ed è importante perché così facendo abbiamo vinto tre campionati e se vinciamo più gare con questo spirito, per me è ok".

Lewis Hamilton: "Credo che il momento più difficile della mia gara sia stato l'ultimo giro  avevo lavorato duro per raggiungere le Ferrari e poi ho rallentato quasi sette secondi per ridare la posizione a Valtteri. Sono contento di averlo fatto, ma a questo punto spero che il Mondiale tra me e Seb non si decida per quei tre punti...".

Vallteri Bottas: "Ho avuto un po' di sfortuna in questa gara,ma ringrazio Lewis che ha mantenuto la promessa. Io gli avevo ceduto la posizione per provare a superare la Ferrari ed il suo è stato un bel gesto. L'entusiasmo del pubblico? È stato bellissimo guidare con questo sostegno, la gente è stata fantastica. Se ho avuto dubbi nel potermi riprendere la posizione? Quando il gap è andato ampliandosi mi ero preoccupato ma devo ringraziare la squadra".

Mario Isola, Responsabile Pirelli Car Racing: “Una grande prestazione per la Ferrari e per tutti i piloti di testa che hanno saputo gestire perfettamente i pneumatici con questo caldo estremo. La safety car a inizio gara e le difficoltà a superare tipiche di questo circuito hanno spinto quasi tutti a optare per un solo pit-stop. Prima della pausa estiva ci sarà questa settimana il secondo test in-season del 2017: martedì Mercedes sarà impegnata con i test di sviluppo dei pneumatici 2018”

ORDINE DI ARRIVO:

1 - Sebastian Vettel (Ferari) - 70 giri
2 - Kimi Raikkonen (Ferrari) - 0"908
3 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 12"462
4 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 12"885
5 - Max Verstappen (Red Bull-Renault) - 13"276
6 - Fernando Alonso (McLaren-Honda) - 1'11"223
7 - Carlos Sainz (Toro Rosso-Renault) - 1 giro
8 - Sergio Perez (Force India-Mercedes) - 1 giro
9 - Esteban Ocon (Force India-Mercedes) - 1 giro
10 - Stoffel Vandoorne (McLaren-Honda) - 1 giro
11 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro
12 - Daniil Kvyat (Toro Rosso-Renault) - 1 giro
13 - Jolyon Palmer (Renault) - 1 giro
14 - Lance Stroll (Williams-Mercedes) - 1 giro
15 - Pascal Wehrlein (Sauber-Ferrari) - 2 giri
16 - Marcus Ericsson (Sauber-Ferrari) - 2 giri

Classifica  campionato piloti:
1.Vettel 202; 2.Hamilton 188; 3.Bottas 169; 4.Ricciardo 117; 5.Raikkonen 116; 6.Verstappen 67; 7.Perez 56; 8.Ocon 45; 9.Sainz 35; 10.Hulkenberg 26; 11.Massa 23; 12.Stroll, Grosjean 18; 14.Magnussen 11; 15.Alonso 10; 16.Wehrlein 5; 17.Kvyat 4; 18.Vandoorne 1.

Classifica  campionato costruttori:
1.Mercedes 357; 2.Ferrari 318; 3.Red Bull-Renault 184; 4.Force India-Mercedes 101; 5.Williams-Mercedes 41; 6.Toro Rosso-Renault 39; 7.Haas-Ferrari 29; 8.Renault 26; 9.McLaren-Honda 11; 10.Sauber-Ferrari 5