22/08/2017
Direttore: Franco Liistro
 

PER IL CAMPIONATO ITALIANO KARTING UN PARATA DI CAMPIONI DI IERI E TANTI FIGLI D’ARTE

Adria.  Ad animare il paddock del Campionato Italiano Karting sul Circuito di Adria, già particolarmente affollato dai quasi 300 piloti presenti nelle varie categorie, hanno contribuito anche alcuni grandi campioni dell’automobilismo internazionale, in veste in questa occasione di coach per i propri figli impegnati nella 60 Mini per il Tricolore della categoria propedeutica che in Italia ha ormai raggiunto eccezionali livelli di competitività.

 Il Campionato Italiano ACI Karting anche quest’anno sta infatti proponendo nella 60 Mini numeri altissimi di partecipazione, con piloti da 9 a 12 anni provenienti da tutto il mondo. D’altra parte è proprio da questa categoria che nascono i campioni di domani, e lo sanno bene i campioni di ieri, che ora sono tornati a frequentare il karting con i propri figli con la speranza di trovare in casa un altro campione.

 Ad Adria si sono presentati il brasiliano due volte Campione del Mondo di Formula 1 e due volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis Emerson Fittipaldi, per seguire e assistere nella 60 Mini il figlio “Emmo” Emerson Junior, ma c’era anche l’ex pilota di Formula 1 e Formula E Jarno Trulli con il figlio Enzo, e l’ex pilota di Formula 1 Luca Badoer con il figlio Brando. Genitori con grandi esperienze ne karting e ora impegnati a seguire i figli per formare i campioni di domani. Nella partita dalla gara di Adria si è inserito anche Mike Wilson, il più titolato Campione del Mondo di Karting.

 Questo il commento di Emerson Fittipaldi, ad Adria con il figlio Emmo con il Team Intrepid Driver Program in gara su Intrepid-Tm: “Faccio correre mio figlio Emmo in Italia perché qui il livello agonistico è molto alto. Siamo qui per imparare... Il Campionato Italiano è molto competitivo, soprattutto per noi che arriviamo dall’America. Per mio figlio è la situazione ideale. Io penso che il kart italiano sia il più competitivo del mondo, ci sono le migliori squadre, i migliori telai, i migliori motori, e molto piloti di talento proprio perché estremamente competitivo. Spero che mio figlio possa imparare presto e sviluppare il suo talento per affrontare le categorie superiori appena sarà possibile. Recentemente ha già vinto in Canada, ora deve vincere in Italia”.   

 Questa l’opinione di Jarno Trulli, con il figlio Enzo impegnato con Tony Kart-Vortex: “La 60 Mini è  una categoria molto seguita  ma direi che è anche una delle più difficili del panorama kartistico, perché è vero che è molto popolata ma è anche vero che non tutti riescono a proseguire verso le categorie superiori. Il problema è che i costi sono troppo elevati, evidentemente non si riesce a porre un limite a tante cose. In teoria la 60 Mini dovrebbe essere una categoria promozionale, con telai e motori tutti uguali, invece c’è una ricerca ed uno sviluppo impressionante. Ritengo che si debba tornare ai miei tempi, quando io correvo  nella Mini avevamo tutti lo stesso motore, allora era il Comer, un motore molto semplice, poco costoso. Il monomarca è l’unica garanzia per poter dare la possibilità di avvicinarsi al karting in maniera giusta, qui siamo ad un livello troppo professionale.”

 Ecco il pensiero invece di Luca Badoer, con il figlio Brando nella 60 Mini con il team Baby Race su Tony Kart-Tm: “Anche qui ad Adria ho visto numeri importanti, e direi soprattutto di altissimo livello. Gran parte dei piloti sono molto preparati, allenati e fortissimi. Ciò comporta che purtroppo, tra virgolette, per starci dietro, bisogna far stare i bambini sempre in pista, allenarli tanto e disputare tante gare, perché con la 60 Mini ad un livello così alto, bisogna prepararli in maniera adeguata ad affrontare questa sfida che è veramente impegnativa”. 

 Nel paddock di Adria si è rivisto anche Mike Wilson, il più titolato Campione del Mondo della storia del karting con i suoi 6 titoli iridati. Questo il commento di Wilson, ora in veste di coach del giovanissimo pilota americano Nikita Johnson: “Sono stato fuori dal karting qualche anno in quanto ho seguito Zachary Claman De Melo e prima ancora Lance Stroll. Mi ha fatto molto piacere arrivare qui ad Adria e vedere un numero così elevato di piloti, specialmente nella Mini, che è il futuro del karting. Devo dire che questa 60 Mini è molto competitiva, ho visto ragazzi molto aggressivi e bellissime gare. Poche scorrettezze, bei sorpassi, è tutto molto bello. Questa è la mia prima gara con il mio nuovo pilota Nikita Johnson, il mio obiettivo è di portarlo ad un alto livello e avviare anche lui verso l’automobilismo.”

 Prossimo appuntamento del Campionato Italiano Karting sul Circuito di Siena il 3 settembre per la quinta e ultima prova.(P.A.)