22/08/2017
Direttore: Franco Liistro
 

LA RIVINCITA DI GIANNI MORBIDELLI: CHE DOPPIETTA NEL TCR !!

 

Oschersleben. La TCR International Series è tornata  alla Motorsport Arena di Oschersleben per il secondo anno consecutivo, per l’ultimo appuntamento 2017 della serie in Europa. Costruito nel 1997 e parzialmente modificato nel 2007, questo moderno impianto è uno preferiti dai piloti delle vetture turismo per il suo impegnativo layout che offre numerose possibilità di sorpasso.

Nel 2016 c’è stato il festival Seat con Mat’o Homola che ha centrato il suo primo successo in gara 1 precedendo Dušan Borković and James Nash, che si sono piazzati secondo e terzo anche in gara 2 dietro Pepe Oriola. Quest’anno i piloti del TCS utilizzeranno il vecchio layout che prevede le leggere “esse” alla fine del rettilineo dei box, invece della più accentuata curva a sinistra, per limitare il rischio di ammucchiate selvagge in partenza e favorire i sorpassi.

Il TCR International arriva in Germania con una classifica guidata da    Jean-Karl Vernay con la VW Golf GTI del Leopard Racing  poi le due Honda del team ungherese M1RA con Attila Tassi, che ha vinto la sua prima gara all’Hungaroring, e Roberto Colciago mentre Stefano Comini con l’Audi del Comtoyou Racing è scivolato in quarta posizione davanti a Pepe Oriola con la Seta del Lukoil Craft-Bamboo.

Continuano ad arrivare volti nuovi. A Oschersleben debutta nella serie internazionale il diciassettenne Luca Engstler, con una VW Volkswagen Golf GTI  dello Junior Team Engstler che fa capo al padre, Franz Engstler. Torna anche il Boutsen Ginion Racing che, a partire dal round tedesco, disputerà tutto il resto della stagione.

Dopo il soddisfacente test nella gara casalinga di Spa con le sue Honda a Tom Coronel e Benjamin Lessennes. il team belga ha iscritto una Civic per Aurélien Panis, ventiduenne figlio dell’ex pilota di F1 Olivier, mentre il Leopard Racing schiera a Oschersleben una terza VW Golf GTI per dare il massimo supporto a Jean-Karl Vernay.

 A completare la squadra, composta da Vernay e Rob Huff, è stato chiamato Jaap van Lagen, che aveva corso per il Leopard Racing a Monza.Infine ecco un altro giovane, il diciassettenne olandese Danny Kroes con una Seat León del Ferry Monster Autosport.

Nel frattempo sono stati omologati i risultati di Salisburgo, sui quali pendeva l’intenzione del Lukoil Craft-Bamboo Racing di opporsi alla decisione dei commissari che avevano dichiarato regolari i turbo di Alfa Romeo e Opel in base al parere del Delegato Tecnico, appello che poi non è più stato presentato alla Swiss Motorsport Authority.

A Oschersleben  c’è stata la rivincita di Gianni Morbidelli  che per almeno dieci gare è apparso come la brutta copia  del “Morbido”  che spesso nel campionato turismo ha suscitato entusiasmo  ed ha  ancora tanti tifosi. Morbidelli ha saputo scrollarsi di dosso le critiche  e sul circuito tedesco si è preso la rivincita  anzi…due.

Sì perché ha firmato una doppietta memorabile  e la pole è stato solo un antipasto alla domenica di gloria sempre che i risultati siano trasparenti e veritieri e non siano inficiati  dal ruolo determinante  che hanno su queste vetture le zavorre, appesantimenti che non sempre rispecchiano equità e sono eccessivamente punitive.

 Gianni Morbidelli ha vinto gara 1  e il successo non è mai stato  in discussione per il pilota del team West Coast, seguito da Daniel Lloyd su Seat Leon e dalla Volkswagen di Rob Huff. A completare la top 5, il pilota della Craft Bamboo James Nash e Giacomo Altoé del team West Coast. Bella rimonta per Comini partito dalle retrovie e giunto 6° finale ad oltre 16’’ dal battistrada.

L’appetito vien mangiando….Il pilota italiano ha conquistato anche gara 2 con un sorpasso spettacolare all’ultimo giro ai danni di Mat’o Homola a cui piace in modo particolare il circuito tedesco mentre sul  gradino più basso del podio è salito il leader della classifica  Jean-Karl Vernay, seguito a pochi decimi da Daniel Lloyd e, molto più staccato, dal campione in carica Stefano Comini.

La gara 2 ha registrato alla partenza un “incontro” ravvicinato con protagonisti  Roberto Colciago e James Nash che hanno preso in mezzo  Jean-Karl Vernay. I primi due sono finiti contro le barriere coinvolgendo involontariamente anche Giacomo Altoé, Pepe Oriola, Rob Huff, Stian Paulsen e Luca Engstler, mentre  Vernay ha proseguito la corsa. 
Lo spettacolare incidente ha costretto i commissari  ad esporre bandiera rossa e la direzione corsa ha optato per una ripartenza da fermi, con diverse mattonelle vuote sulla griglia di partenza.

Alla ripartenza  Homola e Vernay hanno mantenuto le prime posizioni, seguiti da un incalzante Lloyd. Morbidelli ha iniziato la sua bella rimonta a suon di giri veloci e grazie ai sorpassi sfoderati ai danni  di Lloyd e Vernay, rispettivamente compiuti al 4° ed 8° giro. Poi è arrivato il sorpasso finale ai danni di Homola ed è stato il…bis.

Da settembre il TCR riparte per  gli ultimi tre round   con una classifica  abbastanza compatta con almeno quattro piloti in grado di aggiudicarsi il campionato:  Vernay 153, Tassi 151, 3. Colciago 145, 4. Comini 141. Ovvero una VW Golf, due Honda Civic e una Audi per tutti gli altri saranno gare da vacanze. (Otto Danner)

ORDINE DI ARRIVO GARA 2:

1.Gianni Morbidelli (Volkswagen Golf) - West Coast – 15 giri
2. Mat'o Homola (Opel Astra) - D
G Sport – 0.434
3. Jean-Karl Vernay (Volkswagen Golf) – Leopard WRT – 0.716
4. Daniel Lloyd (Seat Leon) - Craft Bamboo – 0.908
5. Stefano Comini (Audi RS3) - Comtoyou – 16’’127
6. Frederic Vervisch (Audi RS3) - Comtoyou – 27’’291
7. Duncan Ende (Seat Léon) - Icarus – 31’’037
8.
Jens Reno Moller (Honda Civic) – Reno – 1’06’’803
9. Davit Kajaia (Alfa Romeo Giulietta) - GE-Force – + 2 giri
10. Ferenc Ficza (Kia cee’d) – Zengo- 1’12’’429 - + 2 giri
11. Attila Tassi (Honda Civic) - M1RA – + 3 giri
12. Grégoire Demoustier (Opel Astra) - DG Sport – + 3 giri

Classifica  campionato
1. Vernay 153; 2. Tassi 151; 3. Colciago 145; 4. Comini 141; 5. Oriola 110; 6. Nash 86; 7. Borkovic 82; 8. Morbidelli 77; 9. O’Homola 69; 10. Vervisch 62

ORDINE DI ARRIVO GARA 1:

1.Gianni Morbidelli (Volkswagen Golf) - West Coast – 19 giri
2. Daniel Lloyd (Seat Leon) - Craft Bamboo – + 2’’314
3. Robert Huff (Volkswagen Golf) - Leopard – + 5’’890
4. James Nash (Seat Leon) - Craft Bamboo – +6’’454
5. Giacomo Altoé (Volkswagen Golf) - West Coast – +9’’938
6. Stefano Comini (Audi RS3) - Comtoyou – +16’’300
7. Mat'o Homola (Opel Astra) - DG Sport – +16’’794
8. Jaap Van Lagen (Volkswagen Golf) - Leopard – +16’’992
9. Danny Kroes (Seat Leon) – Ferry Monster - +23’’892
10. Frederic Vervisch (Audi RS3) - Comtoyou – +27’’858
11. Grégoire Demoustier (Opel Astra) - DG Sport – +30’’258
12. Ferenc Ficza (Kia cee’d) – Zengo – +30’’805
13. Duncan Ende (Seat Léon) - Icarus – +36’’622
14. Roberto Colciago (Honda Civic) - M1RA – +37’’614
15. Aurélien Panis (Honda Civic) – Boutsen Ginion - + 1 giro
16. Davit Kajaia (Alfa Romeo Giulietta) - GE-Force – + 1 giro
17. Stian Paulsen (Seat Leon) - Paulsen – + 2 giri
18. Jens Reno Moller (Honda Civic) - Reno – + 2 giri
19. Pepe Oriola (Seat Leon) - Craft Bamboo – + 4
giri