17/07/2018
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NEMO 50 ICE, NATO PER I GHIACCI ANTARTICI

 

Milano. Dalla collaborazione tra la proprietà del cantiere francese OCEA, Aldo Manna, responsabile della nuova sede del cantiere nel Mediterraneo OCEA Mediterranean Office e il designer Fulvio de Simoni nasce un progetto ambizioso e originale, destinato ad armatori speciali, con un sogno nel cassetto e poca voglia di scendere a compromessi. C’è chi sogna paradisi tropicali e assolati e chi ha sempre desiderato raggiungere i meravigliosi paesaggi artici e antartici, alla scoperta di panorami mozzafiato e natura incontaminata. Proprio dal sogno di circumnavigare l’Antartide, che tanti armatori coltivano da anni, è nata l’idea di  Nemo 50 Ice, un megayacht di 50 metri di lunghezza e con un gross tonnage di  499 GT.

Lo yacht, che sarà realizzato seguendo le specifiche del regolamento di sicurezza Ice Class, si caratterizza per il design tecnico ed estremo, nato dalla matita di Fulvio de Simoni con l’idea di accentuare il DNA del cantiere francese. Concept, design e principi costruttivi rispecchiano alla perfezione il cantiere Ocea, il cui “core business” è la progettazione e la costruzione di navi militari. Si intuisce così perché, finora, la metà delle unità da diporto firmate dal cantiere francese hanno navigato intorno al mondo e attraversato tutti gli oceani.

Nemo Ice è stato pensato per affrontare i mari alle alte latitudini, alla ricerca di paesaggi unici e avventure irripetibili. Dovrà essere lo yacht ideale per andare alla scoperta di luoghi magici, come il Canale di Drake, la Cuverville Island, brulla isola di pietra nera, o Danco Island, con caratteristiche diverse da ogni altro angolo di mondo. Ogni dettaglio è stato progettato da un lato per garantire la permanenza a bordo degli ospiti per periodi molto lunghi, dall’altro per poter gestire la navigazione anche in condizioni estreme.

Un perfetto esempio di queste prerogative è la possibilità di poter alare e salpare tender, RHIB e mezzi da sbarco attraverso particolari mezzi di movimentazione: le gru di cui dispone il Nemo Ice sono le stesse che Ocea installa sulle navi militari e che consentono la gestione dei mezzi da sbarco h24 nella più totale e assoluta sicurezza. 

Un’importante scelta progettuale che caratterizza questo concept è un’area tecnica collocata a prua del ponte “raised deck” dedicata anche all’equipaggiamento pre-escursione: si tratta di un ambiente in diretta comunicazione con il main saloon e il cui piano di calpestio, che si trova a meno di un metro dalla linea di galleggiamento della nave, rende l’accesso degli ospiti ai tender rapido e sicuro. Questa area risulta essere anche particolarmente godibile dagli ospiti che, durante la permanenza a bordo, desiderano stare in un ambiente all’aperto ma allo stesso tempo al riparo dalle intemperie.

La sala macchine è ampia e areata e ogni componente, apparato ed equipaggiamento è facilmente raggiungibile per permettere qualsiasi riparazione di emergenza da parte dei tecnici di bordo, che possono contare su un’officina attrezzata di 6 mq e su una “control room” dotata di ogni sistema di controllo a distanza per permettere il funzionamento dei principali sistemi di bordo anche in “manual mode”. Questi ultimi due ambienti sono collegati direttamente al locale equipaggio per mezzo di un corridoio centrale nel lower deck, per assicurare efficienza e praticità all’equipaggio, ma anche comfort e privacy agli ospiti.

In appositi aree di lavoro strutturali sono integrati gli assi propulsivi, che in questo modo sono totalmente protetti, così come le rispettive eliche e i due timoni, in caso di urto dello scafo con iceberg ed eventuali oggetti semisommersi. Questa tipologia costruttiva, per altro, è stata adottata da Ocea in tutti gli yachts finora costruiti. 

L’area ospiti è stata disegnata in modo da permettere lunghe permanenze a bordo all’insegna di un elevato livello di comfort: il grande appartamento armatoriale, che occupa la prua del ponte principale (main deck), è disegnato a tutta larghezza e dispone di un salottino privato, che può essere concepito come angolo di relax, ma anche come studio-ufficio per chi avesse necessità di lavorare a bordo. Lo stesso discorso riguarda le dimensioni del bagno che, volendo, può includere anche un’ampia sauna.

Ovviamente anche le zone giorno sono molto ampie e adatte a lunghi soggiorni a bordo, come dimostra il grande open-space a centro barca del main deck.

Nei viaggi verso terre lontane e talvolta inesplorate, inoltre, è fondamentale il ruolo dell’equipaggio: per questo alla crew sono stati dedicati spazi grandi, efficienti e comodi. Un equipaggio che affronta traversate oceaniche è composto da personale esperto; gli alloggi devono necessariamente essere predisposti e progettati per poter anche ospitare personale tecnico e, chiaramente,”esploratori”.

Attualmente Ocea si sta occupando della costruzione di diverse unità militari: la più lunga misurerà 85 metri e sarà la più grande unità militare al mondo costruita interamente in alluminio. Proprio l’alluminio è uno dei tratti distintivi degli yachts del cantiere francese, che sempre più attira clienti e navigatori di tutto il mondo, alla ricerca di nuove avventure. E di sogni da realizzare. (Ros. Dal.)