17/07/2018
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DANIELE CECCOLI (SKODA FABIA) METTE LA FIRMA SUL 46° RALLY DI SAN MARINO

Repubblica di San Marino. Doveva essere uno scontro impari, almeno nei pronostici della vigilia, tre i piloti del Campionato Italiano Rally Terra, destinati a giocare da comprimari, e quelli del Campionato Italiano Rally, che dovevano invece puntare ai posti di vertice. Ed invece, le cose sono andate in maniera completamente diversa con gli specialisti dei fondi sterrati che hanno fatto la gara e con gli altri che tra colpi di sfortuna, errori ed incapacità a tenere il loro passo, si sono dovuti accontentare di piazzamenti modesti, leggi Scandola, o si sono addirittura ritirati come nel caso di Andreucci e Crugnola.

A festeggiare sul podio finale del 46°San Marino Rally, quinto appuntamento del Campionato Italiano Rally e terzo del Campionato Italiano Rally Terra organizzato dalla Federazione Automobilistica San Marinese, sono stati Daniele Ceccoli e Piercarlo Capolongo, con una Skoda Fabia R5 della PA Racing.

Il sammarinese autore di una gara straordinaria, passato al comando della gara in via definitiva in apertura della seconda giornata, ha preceduto, di dodici secondi, l’unico sopravvissuto della pattuglia dei big del tricolore, Simone Campedelli insieme a Tania Canton a bordo della Ford Fiesta R5 Orange 1 Racing. Il romagnolo dopo aver chiuso al comando la prima giornata, anche se solamente di un decimo rispetto a Marchioro, ha pagato moltissimo il fatto di passare per primo sulla lunga prova di apertura di oggi spazzando la strada a tutti accumulando il ritardo dimostratosi poi decisivo.

Un altro protagonista di vertice del CIRT, Nicolò Marchioro, in coppia con Marco Marchetti, anche lui su Skoda Fabia R5, RB Motorsport, ha concluso al terzo posto. Il pilota di Este, dopo aver vinto la prova di apertura della gara e pur essendo tra i più veloci, niente ha potuto contro l’attacco furente dei due che alla fine lo hanno preceduto.

Con questo ottimo risultato Marchioro passa al comando della classifica del tricolore Terra davanti a Ceccoli e Costenaro. A San Marino, al quarto e quinto posto hanno chiuso l’equipaggio finlandese composto da Eerik Mikael Pietrarinen e Juhana Robert Raitanen, con la sua Peugeot 208 T16, e Mauro Trentin ed Alice de Marco, Skoda Fabia R5 Movisport.

La gara sammarinese si è confermata comunque prova durissima che ha fatto vittime illustri anche tra i potenziali pretendenti al successo finale. Particolarmente sfortunate, ad esempio, le gare di tutti gli altri abituali protagonisti del CIR attesi.

In ordine sparso, il primo ad avere grossi problemi con una toccata è stato Andrea Crugnola. Il varesino, insieme a Danilo Fappani con la Ford Fiesta R5 di Ford Racing Italia gommata Michelin, si è ritirato a metà prima tappa per un urto con distacco della ruota posteriore sinistra. A seguire, sempre nella prima tappa ad aver problemi è stato Umberto Scandola, in coppia Guido D'Amore con la Skoda Fabia R5 gommata Dmack, con il cerchio della sua vettura che si è spaccato, facendo in pratica un blocco unico con il mozzo. Oltre sei minuti persi ed oggi una grande rimonta che lo ha portato a suon di temponi dalla trentunesima posizione fino alla ottava anche se con tanto rammarico per l’occasione persa.

Ancora peggio è invece andata oggi a Paolo Andreucci, con Anna Andreussi su Peugeot 208 T16 R5, fermati dalla rottura di un braccio di una sospensione nella prima prova odierna, la lunga di “Sestino”. Ultimo dei big a ritirarsi Giacomo Costenaro in coppia con Justin Bardini, finiti fuori strada a due prove dal termine quando occupavano la quarta posizione assoluta.

Per quanto riguarda il Campionato Italiano Rally Junior, in una lotta tutta tra Peugeot 208 R2, fuori il capoclassifica Tommaso Ciuffi e rallentato da una foratura il suo più diretto rivale, Damiano De Tommaso, la vittoria è andata a Jacopo Trevisani che ha preceduto Lorenzo Coppe e lo stesso De Tommaso che con questo piazzamento passa al comando della Junior.

Hanno Detto:

Paolo Andreucci : “Sono molto contrariato per il risultato portato a casa oggi perché stavo recuperando secondi preziosi. Ieri ho iniziato maluccio con la forte toccata sulla rotoballa durante la prova spettacolo (PS1) e stamattina stavo risalendo la china fino ad arrivare al quarto posto del rally. Purtroppo, durante la PS6 mi si è rotto un braccio della sospensione posteriore che mi ha reso impossibile proseguire il rally. Il parco assistenza, poi, era questo pomeriggio e quindi troppo distante per pensare di sistemare l’auto. Ho dovuto mollare. Non mi era mai capitato di rompere così, ma può succedere. Finora l’affidabilità della nostra 208 T16 è stata proverbiale ma oggi è capitato un problema non risolvibile da noi sul campo. Amen. Ora voltiamo pagina e ci concentriamo su Roma, tra tre settimane. Abbiamo ancora diversi punti di vantaggio e devo fare di tutto per arrivare a Verona con un buon margine per affrontare l’ultima gara con un ragionevole e rassicurante vantaggio”

Damiano De Tommaso : “Temevo il peggio quando ho bucato nell’ottava prova. Bucare era una eventualità che poteva capitare ed è capitata. Finora ero rimasto indenne da forature in questa stagione e mi è capitato in un contesto in cui ero in testa alla classifica Junior. Questa micro foratura lentamente mi ha afflosciato la gomma anteriore destra e ci siamo messi a cambiare il pneumatico in appena un minuto e 20 secondi. Ci siamo rimessi al volante col coltello fra i denti e siamo riusciti ad arrivare in terza posizione nello junior. In queste ore ho combattuto molto con Tommaso (Ciuffi, ndr) e mi sono anche divertito in questo testa a testa. In alcuni frangenti, poi, ho fatto dei tempi ottimi che mi hanno quasi sorpreso. Un peccato, perché puntavo decisamente più in alto.”

Umberto Scandola:“Sono più arrabbiato che deluso. Fin dalla vigilia avevamo preparato al meglio la gara con una serie di test e la squadra mi aveva fornito una vettura e degli pneumatici molto performanti. Dopo pochi km siamo saliti anche al comando del rally e stavamo amministrando nel finale di tappa già proiettati sulle lunghe e decisive prove del secondo giorno, quando improvvisamente si è rotto il cerchio in una curva lenta. Io e Guido non ci siamo persi d’animo e abbiamo cercato di intervenire rapidamente ma dopo il danno la beffa del particolare spezzato che si è incastrato nel braccio sospensione della vettura. Il secondo giorno siamo ripartiti ancora più decisi per dimostrare le nostre prestazioni pur sapendo che il distacco sarebbe stato irrecuperabile. Volevamo però andare a punti per noi e per tutti i ragazzi del team che hanno lavorato al top. Abbiamo fatto il miglior tempo nelle prove più lunghe e questo ci ha permesso di risalire dalla trentunesima all’ottava posizione finale. Fare di più era oggettivamente impossibile in una gara così concentrata.”

Simone Campedelli:"Ho dato veramente il massimo ma non è bastato neppure questa volta. La vittoria sembra non volermi sorridere ma non demordo. Certo, senza i tanti piccoli-grandi inconvenienti che ci hanno rallentato, questa volta avremmo davvero potuto conquistare il successo. Pazienza e onore al merito a Ceccoli, che ha ampiamente meritato la sua vittoria, conquistata sul campo".(Pier.Cand.)

CLASSIFICA ASSOLUTA 46°SAN MARINO RALLY FINALE:

1.Ceccoli-Capolongo (Skoda Fabia R5) in 1:30'03.9

2.Campedelli-Cantoni (Ford Fiesta R5) a 12.0

3.Marchioro-Marchetti (Skoda Fabia R5) a 42.0

4. Pietarinen- Raitanen (Peugeot 208 T16 R5) a 1’28.3

5. Trentin-De Marco (Skoda Fabia R5) a 1’41.3

6. Panzani-Pinelli (Skoda Fabia R5) a 2’54.8

7. Della Casa-Pozzi (Skoda Fabia R5) a 5’03.1

8.Scandola-D’Amore (Skoda Fabia R5) a 5’26.5

9.Pierangioli-Guzzi (Mitsubishi Lancer X) a 6’18.1

10. Versace-Caldart (Skoda Fabia R5) a 7’16.4.

CIR ASSOLUTO:

Andreucci 57; Scandola 35; Campedelli 34; Crugnola 27; Panzani 20.

CIR COSTRUTTORI:

Ford 69; Peugeot 67; Skoda 61.

CIR JUNIOR:

De Tommaso 35; Mazzocchi 30; Ciuffi 27; Trevisani 23;

CIR TERRA ASSOLUTO:

Marchioro 30,5; Ceccoli 30; Costenaro 26,25; Trentin 25; Della Casa 20,25.