14/08/2018
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DAMIANO DE TOMMASO (PEUGEOT) GRANDE PROTAGONISTA AL 1° RALLY DELLA VALPOLICELLA

Negrar.Si è dovuta aspettare la conclusione dell'ultima prova speciale per sapere il vincitore della prima edizione del Rally della Valpolicella, gara organizzata dal Valpolicella Rally Club per suggellare nel migliore dei modi il trentennale della sua attività.

Una gara che non è certo stata avara di emozioni ed imprevisti per i 65 equipaggi che sabato hanno preso il via da Negrar, ma che alla fine ha raccolto il plauso dei piloti e degli addetti ai lavori per un percorso, che se anche variato rispetto alla sua stesura originale, si è dimostrato spettacolare e selettivo come da tradizione in questa culla della passione rallystica scaligera.

Chi di certo non dimenticherà questa gara è il pupillo del Peugeot Rally Junior Team Damiano De Tommaso, arrivato a Verona per testare per la prima volta in gara la Peugeot 208 R5 affiancato, anche in questo caso per la prima volta, dalla navigatrice Giorgia Ascalone.

Il giovane pilota di Varese sapeva che doveva fare i conti con un'agguerrita pattuglia di piloti locali pronti a sfidarsi fino all'ultimo metro di gara per tenere entro i confini di casa la coppa del vincitore.

Alla partenza di sabato per il futuro vincitore le cose non si mettevano bene, a causa di un guasto alla bobina della sua Peugeot che gli comprometteva l'esito delle prime due prove, complicandosi poi ulteriormente tra la prima e la seconda speciale quando dopo un controllo De Tommaso non chiudeva bene il cofano della sua vettura che aprendosi alla ripartenza rompeva il parabrezza.

Nel frattempo Roberto Righetti metteva in fila tutti con la sua Citroen DS3, anche se doveva guardarsi le spalle da più di un avversario, ad iniziare da quel Vanni Pasquali che tornato a correre sull'asfalto dopo quasi quindici anni (una gara su asfalto e qualche partecipazione su terra per il campione veronese in questo lasso di tempo) staccava subito un secondo tempo assoluto con la sua Ford Fiesta R5, tenendosi dietro Hoelbling e Scandola attardato a causa di un testa coda.

Sulla seconda prova un Zaglia in gran spolvero si aggiudicava la speciale mentre Righetti manteneva la leadership seguito da Pasquali e Hoelbling.

Risolti i problemi della sua Peugeot, dalla terza prova De Tommaso iniziava la sua rincorsa aggiudicandosi il crono mentre la classifica ai vertici rimaneva invariata.

La speciale conclusiva del sabato vedeva De Tommaso ripetersi, seguito da Zaglia e Righetti che chiudeva la prima giornata di gara in testa, seguito nell'assoluta da De Tommaso in piena rimonta e Zaglia.

Il primo scossone ai vertici alti della classifica arrivava da Hoelbling, che forava tutti e due i pneumatici del lato sinistro proprio sull'ultima prova, riuscendo comunque a concludere ugualmente la speciale ma con un distacco dal vertice di oltre un minuto. Stessa sorte anche per Zanoni ko con l'anteriore sinistra.

La giornata di domenica iniziava con un altro colpo di scena quando Zaglia era costretto a dare forfait prima ancora di uscire dal parco assistenza a causa di un guasto al differenziale della sua Peugeot, mentre occupava con pieno merito la terza piazza assoluta.

La prova d'apertura era ancora una volta appannaggio di De Tommaso, seguito da Righetti che manteneva comunque la testa della gara con un distacco sempre più ridotto, dietro loro Scandola e Tacchella, con quest'ultimo che prendeva sempre più confidenza con la sua Peugeot 208 R5 dopo otto mesi di lontananza dalle gare e si portava in terza piazza assoluta.

In ritardo invece Pasquali, autore di un testacoda e ancora alla scoperta del potenziale della sua Fiesta R5 (per lui varie modifiche sull'assetto tra il sabato e la domenica).

La sesta prova speciale vedeva purtroppo gli organizzatori costretti ad annullarla per motivi di sicurezza, a causa del troppo pubblico sulla prova.

Si arrivava così sul penultimo tratto cronometrato, con De Tommaso che riduceva al minimo il distacco da Righetti, ora arrivato a soli 1”7.

In rimonta Scandola, ora terzo assoluto dopo anche l'uscita di strada di Tacchella che metteva fine al suo rally in continua crescita.

Dopo due giorni di gara, tutti i giochi si decidevano sull'ultima prova in programma: De Tommaso dava fondo alla sua esperienza e chiudeva la speciale con ben 12”5 dal primo dei suoi avversari, un Hoelbling in rimonta dopo i problemi della sera prima.

Righetti chiudeva a 21”9 a causa di una divagazione mentre era intento a contenere la rimonta dell'avversario.

Sul podio della prima edizione del Rally della Valpolicella saliva così il ventiduenne di Varese Damiano De Tommaso con alle note la ventitreenne di Lecce Giorgia Ascalone, entrambi alla loro prima vittoria assoluta e all'esordio con una vettura della classe R5.

Emozionati, si dicevano felicissimi di questo risultato, arrivato dopo una serie di contrattempi che non li ha distratti, anzi, li ha spinti ancora di più all'obbiettivo finale.

Per De Tommaso ora il pensiero torna però subito al Campionato Italiano ed alla sua esperienza con la “piccola” 208 R2.

Secondo gradino del podio con l'onore delle armi e primi dei piloti di casa Roberto Righetti e Martina Stizzoli, in testa fino all'ultima prova con la loro Citroen DS3 R5, dove hanno ceduto alla furiosa rimonta dell'avversario complice anche un “lungo” arrivato nell'intento di contenere il rivale in una gara fino a quel momento priva di errori o sbavature.

Terza piazza per Riccardo Scandola e Daniele Pasi sulla Skoda Fabia R5 che abitualmente usa il fratello Umberto nel campionato italiano. Un risultato che soddisfa fino ad un certo punto il pilota scaligero a causa di quei dieci secondi di penalità presi per un ritardo ad un controllo orario che alla fine hanno fatto la differenza tra la seconda e la terza posizione.

Quarti assoluti l'equipaggio che, come in una macchina del tempo, ha riportato gli appassionati ai prima anni 2000, quei Vanni Pasquali ed Andrea Tumaini che sono tornati a calcare assieme l'asfalto di un rally.

Con il pilota scaligero che nonostante alcuni giustificabili problemi di affiatamento con la Ford Fiesta R5, ha dimostrato di non essersi dimenticato di come si porta al limite una vettura da rally, e che probabilmente senza il testacoda sulla prima prova della domenica forse poteva fare anche un pensiero al podio.

Quinti assoluti Luca Hoelbling e Mauro Grassi, in costante rimonta dopo il tempo perso a causa della doppia foratura sull'ultima prova di sabato alla loro Skoda Fabia R5 e autori di tempi sempre in zona podio.

Ottimi sesti assoluti i fratelli e piloti di casa Denico ed Emanuele Fantini, autori di una gara veloce e senza sbavature, dove hanno saputo sfruttare al meglio una Renault Clio Williams Gruppo A indifferente al passare degli anni.

Stessa vettura alle loro spalle, quella di Luca Franchini e Matteo Zorzella, anche loro veloci ed agguerriti sulla sempreverde che si fa beffe delle avversarie più giovani.

Autore come sempre di una prova incisiva Cristian Dal Castello, che affiancato da Stefano Righetti ha spremuto fino all'ultimo cavallo la sua Citroen C2 R2B piazzandosi ottavi assoluti dopo un gran colpo di reni finale.

Nona piazza per il padovano Marco Fanton con al fianco Ileana Contado, sempre veloce ed incisivo con la sua Peugeot 106 Gruppo A.  

Decimi assoluti Denis Franchini e Fabio Andrian con la Skoda Fabia Super 2000.(Rob.Cas.)