19/06/2018
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L’ABARTH RIPARTE DALLA COPPIA BERNACCHINI - MIGLIAVACCA

Torino. In casa Abarth non c’è pace, ancora un rimescolamento delle carte…..degli incarichi soprattutto per quanto riguarda il racing dal momento che Abarth, inteso come brand,è passato sotto il diretto controllo di Luca Napolitano, responsabile del brand Fiat. In pratica l’attività sportiva dello Scorpione è stato affidato a Fabio Migliavacca e a Giovanni “Johnny” Bernacchini.

Fabio Migliavacca trentanovenne, laureato in ingegneria meccanica e con un master alla LUISS (che poco ha a che fare con il racing), ha lavorato in Pininfarina, Audi Sport Italia e Lamborghini; dal 2011 è in FCA e ha ricoperto numerosi incarichi presso i brand Fiat e Alfa Romeo prima di approdare in Abarth nel 2017. Potrebbe essere stata importante l’esperienza in Audi Sport Italia: il duo Emilio Radaelli e Roberta Gremignani , da anni, pardon decenni, protagonisti in pista e nelle gare su strada, dovrebbe pur avergli insegnato qualcosa.

Ben più pesante, sempre se avrà carta bianca, il ruolo di Bernacchini , ruolo fondamentale all'interno del Abarth Racing, visto il tentativo di dare una connotazione internazionale all'Abarth 124 Rally International Challenge e la partecipazione alla Coppa FIA R-GT e ai campionati nazionali che si disputeranno in Europa . Campionati che si aggiungono al Trofeo Abarth che in questa stagione vivrà la sua decima edizione con le Abarth 695 Assetto Corse Evoluzione e le Abarth 500 Assetto Corse.

Quarantacinque anni, navigatore di livello internazionale, Giovanni Bernacchini in 23 anni di carriera come co-pilota, ha al suo attivo il record di 132 partecipazioni nel Mondiale Rally e la partecipazione a numerosi Rally internazionali; ha fatto il suo esordio come navigatore nel Trofeo Fiat 500 nel 1995 al fianco di Ussai campione italiano Under 23. Ha corso anche con Andreucci, Galli, Dallavilla, Pedersoli, Tempestini, Nasser: ha vinto 2 volte il Trofeo Fiat 500 Europa, 1 Mondiale WRC-2 e 4 Fia MERC con Nasser Al-Attiyah e 1 Mondiale WRC-3 e un Mondiale Junior con Tempestini.

Giovanni “Johnny” Bernacchini ha ereditato la passione dal padre Arnaldo, navigatore ufficiale della squadra Fiat - nel 1974 ha vinto la sua prima gara Mondiale in coppia con Lele Pinto sulla Fiat 124 Abarth - e Lancia negli anni Settanta e Ottanta ed ha corso con piloti come Munari, Bettega, Pinto, Vudafieri, Zanussi ma soprattutto “uomo di fiducia”, e sempre al suo fianco sui campi di gara, di Cesare Fiorio nell’organizzazione logistica delle gare del mondiale rally negli anni ’80, gli anni dei trionfi della Lancia 037 e della Delta.

Non rimane che aspettare e vedere quali scelte, quali indirizzi e quali strategie la nuova coppia saprà individuare. Il compito che li attende non è certo dei più facili e se riusciranno a dipanare una matassa in cui già molti,troppi, loro predecessori si sono ingarbugliati con risultati ad dir poco disastrosi a livello di immagine oltre che sportivi. Lo scoglio principale sarà quello della promozione dell’attività : non è con qualche migliaio di euro o con qualche treno di gomme in regalo che si incentivano i giovani ad avvicinarsi alla 124 o alle Abarth 695 Assetto Corse che richiedono un impegno finanziario ben diverso da quello di vetture di altri Brand.

Saremo i primi a far scattare l'applauso  se la nuova coppia raggiungerà gli obiettivi cui in alto loco si punta da tempo, ovviamente non ci riferiamo solo a Luca Napolitano. Se però la coppia ….scoppiasse e venisse a mancare quella identità di intenti necessaria in questi casi, allora sì che sarebbero guai per l’Abarth ma sopratutto per tutto  l’automobilismo sportivo italiano.(Franco Liistro)