18/07/2018
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DAKAR: LOEB K.O IN UNA BUCA., TAPPA A PETERHANSEL SEMPRE PIU’ LEADER E SAINZ NON MOLLA

 

Arepiqua. Eravamo abituati a ben altre Dakar con le prime tappe molto veloci ma alla resa dei conti  poco selettive tanto è vero che la gara in pratica iniziava con la seconda settimana di gara. La Dakar 2018  invece è tutta altra cosa, questa è forse l’edizione più dura e selettiva  e aveva ragione stamane quando, alla partenza da San Juan de Marcona, Tiziano Siviero  ci diceva…”il bello devo ancora venire, avevamo detto che sarebbe stata dura per tutti e così è, preparatevi ancora a tante sorpese..” E le sorprese non mancano ad ogni tappa. Nei giorni scorsi avevano pagato un conto salato le MINI, poi la Toyota dui Al- Attiyah e oggi c’è stato il clamoroso ritiro di Sebastien Loeb fresco vincitore della tappa di martedì.

 Durante la speciale  il nove volte iridato  ha dovuto gettare la spugna  dopo l’atterraggio in una fossa  per il dolore dal suo navigatore Daniel Elena che ha accusato forti dolori al coccige e allo sterno. E’ stata fatale una buca di sabbia soffice in cui la loro Peugeot 3008DKR è rimasta bloccata fra le dune  dopo esserci caduta dentro. Nell'impatto la peggio è andata a Daniel Elena che non è riuscito a proseguire. "È andata male, le dune sono troppo morbide, non abbiamo visto il buco e abbiamo colpito duro - le parole, via radio.  di Sebastien Loeb  Daniel sta soffrendo, ma va bene. Senza un camion di assistenza, non ne usciremo". E il camion è arrivato ma le condizioni di Elena  hanno costretto  una marcia molto lenta e il ritiro è stato inevitabile.

“Le condizioni di Daniel  non sono preoccupanti ma si è reso necessario affidarlo per tutti i controlli  all’équipe medica. Una vera disdetta perché la 3008 è praticamente intatta, questa purtroppo  è  la Dakar. Abbiamo ancora due vetture in gara, prima e seconda in classifica mentre  Despres è troppo lontano per sperare di riuscire a recuperare. Le nostre chances non sono mutate anche se avrei preferito avere ancora in gara Seb.”

Il più abbattuto era Loeb che ha visto sfumare l’ultima possibilità di vincere  la Dakar e di arricchire il suo palmares di vittorie in gare su strada.

La quinta tappa, da San Juan de Marcona e Arequipa, nell’ultimo giorno prima del passaggio dal Perù alla Bolivia,ha visto ancora il successo di Peterhansel
mentre l’unico a reggere, seppure a distanza il ritmo del Signor Dakar  è stato  stato Bernhard Ten Brinke, primo tra le Toyota Toyota, mentre sempre su una Hi-Lux, Giniel De Villiers, al terzo posto, ha perso oltre 12 minuti. La top-5 è stata completata da Sainz e Nasser Al-Attiyah  che hanno pagato distacchi maggiori  a causa di forature  fino alla nausea. ieri è stato colpito da forature a ripetizione.

Peterhansel ora guida la classifica con un margine discreto su Carlos Sainz. Il matador sino ad ora non ha compiuto errori e potrebbe essere anche un buon angelo custode per il leader della classifica  e poi chissà….Le  Toyota di Bernhard Ten Brinke, Al- Attiyah e di de  Villiers  sono ora a oltre un’ora di distacco , la speranza è l’ultima a morire quindi l’imperativo è di non perdere  ulteriore terreno per potersi giocare ogni possibilità.

Continua invece il grande sono di Eugenio Amos oggi decimo all’arrivo e soprattutto  settimo in classifica generale. Reggerà il suo buggy Ford? Riuscirà Amos a mantenere la calma e a non lasciarsi trascinare dalla voglia di strafare?

Tra le moto, la vittoria di tappa è andata a Joan Barreda che si è imposto con la sua Honda su Matthias Walkner (KTM) e sul compagno di marca Kevin Benavides. Staccato di oltre 10 minuti Adrien Van Beveren, e la classifica è incredibilmente corta con tre piloti (Van Beveren, Benavides e Walkner) racchiusi in poco più di un minuto e Barreda tutt’altro che fuori gioco a  poco più di sette minuti. Tra le due ruote sarà guerra feroce ed é difficile prevederne l’esito finale.

La sesta tappa porterà i concorrenti da Arequipa a a La Paz dopo 758 chilometri di cui 313 di prove speciali. Infatti questa tappa di prove ne prevede due; la prima lunga 200 km., tutta nella sabbia,  sarà disputata ancora in territorio peruviano,  la seconda  prova , con partenza  dal lago Titicaca, a 3800 metri di altitudine,  è lunga 113 chilomtri e affronterà i pendii dell’Altopiano  della Bolivia raggiungendo persino i 4.700 metri di altitudine.  Un percorso molto veloce che richiede estrema precisione di guida mettendo  a dura prova le vetture e soprattutto i piloti…. Qualcuno potrebbe anche patire  il dislivello…… (Angel Ramos)

ORDINE DI ARRIVO QUINTA TAPPA:

1. Stéphane Peterhansel  / Jean-Paul Cottret , Peugeot 3008DKR Maxi, 2h.51’19”

2. Bernhard Ten Brinke / Michel Perin , Toyota 4WD, +4’52”

3. Giniel de Villiers / Dirk von Zitzewitz , Toyota 4WD, +12’47”

4. Carlos Sainz / Lucas Cruz , Peugeot 3008 DKR Maxi, +18’10”

5. Nasser Al Attiyah  / Matthieu Baumel , Toyota 4WD, +24’33”

6. Orlando Terranova  / Bernardo Graue , Mini 4WD, +24’38”

7. Khalid Al Qassimi / Xavier Panseri , Peugeot 3008DKR Maxi, +25’39”

8. Cyril Despres / David Castera , Peugeot 3008DKR Maxi, +37’36”

9. Jakub Przygonski  / Tom Colsoul , Mini 4WD, +41’13”

10. Eugenio Amos / Sébastien Delaunay , Ford 2WD, +42’15”

CLASSIFICA DOPO QUINTA TAPPA:

1. Stéphane Peterhansel  / Jean-Paul Cottret , Peugeot 3008DKR Maxi, 13h.27’26”

2. Carlos Sainz / Lucas Cruz , Peugeot 3008 DKR Maxi, +31’16”

3. Bernhard Ten Brinke / Michel Perin , Toyota 4WD, +1h.15’16”

4. Nasser Al Attiyah/ Matthieu Baumel , Toyota 4WD, +1h.23’21”

5. Giniel de Villiers  / Dirk von Zitzewitz , Toyota 4WD, +1h.34’34”

6. Sheikh Khalid Al Qassimi  / Xavier Panseri , Peugeot 3008DKR, +1h.46’48”

7. Eugenio Amos / Sebastien Delaunay , Buggy 2WD, +2h.1’57”

8. Jakub Przygonski  / Tom Colsoul , Mini 4WD, +2h.16’43”

9. Martin Prokop / Jan Tomanek , Ford 4WD, +2h.17’27”

10. Patrick Sireyjol  / Francois-Xavier Beguin , Buggy 2WD, +2h.58’22”

 MOTO

CLASSIFICA DOPO LA QUINTA TAPPA:

1.Adrien Van Beveren (Yamaha) – 11h.03’23”
2.Kevin Benavides (Honda) + 1’00”
3. Matthias Walkner (KTM) + 1’14”
4. Joan Barreda Bort (Honda) + 7’33”
5. Xavier De Soultrait (Yamaha) + 7’42”
6.Toby Price (KTM) + 10’39”
7. Antoine Meo (KTM) + 12’12”
8. Gerard Guell (KTM) - 15’24”
9. Pablo Quintanilla (Husqvarna) + 16’12”
10. Ricky Brabec (Honda) +25’48