17/12/2017
Direttore: Franco Liistro

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AL MOTOR SHOW TORNA IL MEMORIAL BETTEGA…….MA E’ VERO MEMORIAL?

 

Bologna.   Il Motor Show continua il suo cammino ma è già iniziato il countdown  per la giornata  che ha in programma lo svolgimento del Memorial Bettega, la grande sfida tra macchine e piloti rally che sul filo dei centesimi si affronteranno in una serie di sfide spettacolari  come almeno si attendono gli spettatori sulle tribune.

Il Memorial è oramai lo spettacolo clou dal 1985 quando fu istituito: l’idea fu di Cesare Fiorio per ricordare Attilio che era un predestinato a diventare una delle colonne portanti  della squadra corse Lancia e trovò il pieno appoggio nell’ing. Vittorio Ghidella, l’amministratore delegato di Fiat Auto, che intravide la possibilità di avvicinare il grande pubblico al mondo dei rally. In poche parole  il “Rally in salotto”, i piloti in pista e gli spettatori comodamente seduti sui divani di casa davanti allo schermo tv.

Il Memorial doveva essere, e così è stato per diversi anni, il must del Motor Show  e in pista si confrontavano  il top del rallismo internazionale: Alen,Vatanen, Blomqvist,Mikkola, Mouton, Kankkunen, McRae,  e a raccogliere la sfida gli italiani. Biasion, Cerrato, Tabaton, Aghini, Liatti, Andreucci. Ognuno al via con la loro auto da gara: Lancia, Ford, Audi, Peugeot, Subaru. Per tutti era un onore essere invitati e gli esclusi non lesinavano telefonate per tentare un…recupero.

E lo spettacolo era assicurato, Per i 40.000 spettatori assiepati sulle tribune quell’ora di sfide, di derapate, di salti sulla collinetta appositamente predisposta valeva molto di più del prezzo del biglietto di ingresso al Motor Show  e faceva dimenticare magari le ore passate in treno (la stazione era all’interno dell’area espositiva),

Tutto questo sembra oramai lontano, molto lontano, Il Memorial Bettega è ancora lo spettacolo conclusivo della rassegna bolognese ma nonostante le ripetute assicurazioni semplicemente non è più  il Memorial Bettega.

L’ambiente è sempre lo stesso ma sono  i protagonisti-attori che non ne garantiscono la qualità: Temu Sunninen, 23 anni già protagonista del mondiale, Kalle Rovanpera, 17 anni, e Oliver Solberg, 16 anni, e il boliviano Marco Bulacia, anche lui 17 anni, . Contro di loro uno dei migliori piloti del rallismo tricolore Giandomenico Basso, più volte campione italiano ed europeo, e  Tony Cairoli, 9 volte campione del mondo motocross, che sarà scomoda pietra di paragone per tutti. A questi si aggiungeranno poi altri due nostri piloti, quelli che emergeranno dal trofeo WRC.

Probabilmente gli appassionati di rally si aspettavano ben altro, almeno qualcuno tra: Ogier, Neuville, Tanak, Evans, Meeke, Breen, Latvala, Paddon, Hanninen, Sordo ovvero i protagonisti del mondiale invece dovranno accontentarsi di buoni “prospetti” per gli anni che verranno. Un po’ pochino in verità, troppo poco.

Non lamentiamoci allora se il grande pubblico, quello degli appassionati  che sostano per ore ai bordi delle strade, sotto la pioggia o sole cocente,  in attesa di vedere passare i loro idoli preferiranno starsene  a casa.

 In occasione dell’edizione 2017, Alessandro Rasponi in collaborazione con Tosilab Studio di Design ha realizzato la scultura del Trofeo Memorial Bettega, una targa bassorilievo con finitura in bronzo dove sono moltiplicate una, due, quaranta volte il nome del memorial sul foglio. L’uso di diversi caratteri sta a ricordare le varie edizioni del premio che hanno costellato vari titoli di giornale. Nella parte retrostante una storia di immagini in bassorilievo che non ha mai fine, quella del mitico Attilio Bettega. C’è da temere che questa opera  sia l’aspetto migliore del Memorial. (Franco Liistro)