18/07/2018
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PRIMA VITTORIA STAGIONALE DI DARIO CAPITANIO NEL CAMPIONATO SPORT PROTOTIPI

Misano. Il secondo round per il Campionato Italiano Sport Prototipi, la serie tricolore riservata alle WolfGB08 Thundermotorizzate Aprilia RSV4, si è chiuso a Misano con la prima vittoria stagionale per Dario Capitanio. Dopo una prima metà di gara condotta nel segno di Simone Riccitelli, il 23enne pilota romano di Best Lap sale in cattedra al nono giro blindando poi la prima posizione, mentre il 15enne portacolori di Kinetic Racing Team è poi costretto a cedere anche all’attacco di Andrea Gagliardini.

Il romano di Best Lap, sul podio già nella gara del sabato, è grande protagonista della bagarre di testa, dove ha ragione anche di Shahin Mobine, autore di una partenza d’attacco e poi lanciato all’inseguimento del giovanissimo pilota di Fabriano che però riesce a resistere fino al traguardo.

Nel gruppo al ridosso delle posizioni da podio, Simone Borelliconquista la quinta posizione nei colori di BF Motorsport e davanti a Simon Hultén(RPM RacePromote Scandinavia), che ha preceduto a distanza minima Matteo Pollini, salito sulla vettura divisa con il cugino Giacomoe Nicola Neri, sulla seconda Wolf di Kinetic.

Completano la Top-10 Gianluca Carboni(Best Lap) e Mikhail Spiridonov, autore del bis a Misano per la classifica Master, mentre alle sue spalle sul traguardo chiudono Ron Eckardte Joe Castellano.

Claudio Giudice, settimo sul traguardo, viene retrocesso 14esimo per un contatto di gara al 18° giro con Davide Uboldi(BF Mototsport) in quel momento sesto e lanciatissimo verso le prime posizioni con un passo di due secondi più veloce rispetto alle qualifiche.

Decimo al traguardo, ma fuori dalla zona punti dopo una penalizzazione sempre contatti di gara, Lorenzo Pegoraroresta leader della serie tricolore, pur se raggiunto a pari punti da Capitanio, secondo per la discriminante sul numero di vittorie.

LA CRONACA DI GARA 2

Alla partenza lanciata Zanardini scatta bene e si porta in testa, ma dopo le prime curve deve cedere a Riccitelli e Capitanio, poco dopo imitati da Mobine. Gagliardini intanto si fa largo e riesce a portarsi al quarto posto, mentre Zanardini perde posizioni alle spalle di Borelli e Hulten e prima di dover abbandonare poco dopo la gara.

Proprio la posizione della vettura di AC Racing impone l’ingresso della Safety Car con Riccitelli sempre in testa davanti a Capitanio, Mobine, Gagliardini, Borelli, Hulten, Giudice, Uboldi, Neri ed Attianese che completa la Top-10. Alla ripresa delle ostilità, Capitanio si porta in scia di Riccitelli e Mobine è braccato da Gagliardini, mentre quinto è Borelli, davanti ad Hulten ed Uboldi che riesce ad avere la meglio su Giudice. Il pluricampione italiano non si accontenta e riesce ad avere la meglio su Hulten per il sesto posto poi costretto a cedere anche a Giudice. Nel frattempo Gagliardini supera Mobine che poco dopo entra in lotta anche con Borelli poi alle prese con Uboldi per il quinto posto.

Intanto a 10 minuti dalla fine arriva il sorpasso di Capitanio su Riccitelli per la prima posizione, mentre anche alle loro spalle bagarre e sorpassi non si contano ed Uboldi deve fermarsi in traiettoria dopo un contatto di Giudice che passa sesto, prima però di subire una penalizzazione di 25 secondi per l’episodio. Le vetture si accodano con la Top-10 composta da Capitanio, Riccitelli, Gagliardini, Mobine, Borelli, Giudice, Hulten, Neri Matteo Pollini e Ron Eckardt, mentre Perlini è ottimo 11esimo davanti a Carboni, Spiridonov, Pegoraro, anche lui penalizzato di 10 secondi per la bagarre e Castellano.

La nuova ripresa dura però pochi istanti perché Perlini si ferma in traiettoria con l’ala anteriore finita sotto la vettura. Quando mancano due giri dalla fine la gara finalmente si riaccende con Gagliardini che prova l’attacco su Riccitelli per poi finalmente a guadagnare il secondo posto nello stesso giro. Fino alla bandiera finale è spettacolo con Capitanio vittorioso davanti a Gagliardini e Riccitelli che difende a denti stretti il podio dagli attacchi di Mobine. Borelli firma il quinto posto davanti ad Hulten, Pollini, Neri, Carboni e Spiridonov decimo davanti a Eckardt, Castellano, Pegoraro e Giudice 14esimo d’ufficio.(Pier.Can.)