16/08/2018
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DIECI ANNI DOPO ANCORA DUCATI: 1-2 di DOVIZIOSO E LORENZO; MARQUEZ 3°; ROSSI 4°

 

Brno. Una vittoria Ducati era nell’aria non certo una doppietta   ed entrambi i piloti ufficiali sul podio a guardare dall’alto in basso Marc Maquez a cui però il terzo posto può andare benissimo essendosi piazzato davanti a Valentino Rossi.

Era da dieci anni che la Ducati non vinceva a Brno…..l’ultimo pilota in rosso era stato Casey Stoner. Finalmente anche questo tabù è stato cancellato e la doppietta in terra Ceca riporta il sereno in casa Ducati ove da qualche tempo si notava una certa tensione e nervi a fior di pelle.

Si parte con una temperatura di almeno dieci gradi in meno e questo è stato un ulteriore problema della scelta dei pneumatici che su un circuito veloce come quello di Brno può essere alla fine fatale per salire sul podio. Al pronti via, neppure il tempo di riprendere fiato, e già uno dei protagonisti potenziali finisce fuori gara: Vinales finisce subito a terra al primo giro insieme a Bradl e Smith, ma senza conseguenze fisiche.

Gran bagarre in avvio per la prima posizione fra Dovizioso e Rossi, con Lorenzo e Marquez che tallonano da vicino i due. Dietro di loro si avvicina Petrucci, che va a riformare il gruppo di testa. Gara compatta, dunque, nella prima parte, con tutti i piloti evidentemente impegnati a gestire al meglio le gomme in previsione del finale.

Al 13° giro Rossi centra l'assalto vincente a Dovizioso e riconquista la vetta ; neppure il tempo di gustarsi la leaderschip e di poter imporre il suo ritmo e Rossi deve cedere di nuovo ilcomando della gara a Dovizioso. E’ l’inizio della battaglia….. . Dietro di loro Lorenzo e Marquez continuano la battaglia per il terzo posto; la vince inizialmente il pilota della Honda, che subito si incolla al posteriore di Dovizioso, mentre Lorenzo sembra in difficoltà e dopo un ottimo avvio viene passato anche da Crutchlow.

A 11 giri dalla fine Dovizioso sembra in grado di tenere alto il ritmo mentre si fa vivo Marquez che supera Rossi che paga evidentemente il grande sforso di aver tentato di lottare ad armi pari con Ducati e Honda. ….le gomme perdono aderenza e il suo ritmo scende. I giochi per il podio sembrano relegati a Dovizioso, Marquez e Rossi oltre a Crutchlow, che da dietro mette anch'egli il pesarese nel mirino. Il sorpasso dell'inglese per la terza posizione arriva, infatti, puntuale al giro successivo e Rossi si vede passare anche da Lorenzo, scivolando così in quinta posizione.

Proprio nel finale spunta un rabbioso Lorenzo che forse più di tutti ha saputo amministrare il consumo dei pneumatici. Lo spagnolo a cinque giri dalla fine infila Crutchlow e aggancia i primi due, che procedono a braccetto con le posizioni consolidate. Ma ai -3 Lorenzo passa il connazionale della Honda e incamera anche il sorpasso al compagno di scuderia, ma la sua azione è tanto spettacolare quanto effimera, perché Dovizioso non ci sta e risponde riprendosi la testa.

I primi tre allungano, coi due ducatisti pronti a non farsi sconti per la vittoria. Marquez attende guardingo l'occasione migliore per tentare l'attacco. All'ultimo giro lo spagnolo della Honda prende la seconda posizione, ma dura pochi metri. Il maiorchino lo ripassa, mentre Dovizioso allunga di quel tanto che basta che per chiudere in testa sotto la bandiera a scacchi. E dopo tanta astinenza è festa al box Ducati che porta a casa oltre alla doppietta anche il sesto posto di Petrucci da cui però a Borgo Panigale si aspettano molto di più.

Per l’italiano la vita in Ducati non sarà facile, infatti dovrà far dimenticare Jorge Lorenzo. Un Lorenzo che in questa seconda parte del campionato ha già fatto faville ed altre cercherà di farne tanto per vedere qualche lacrima scendere sulle guance di coloro che con un po’ di fretta di troppo ne hanno decretato il divorzio. I prossimi appuntamenti: Austria, Inghilterra e Misano sembrano confezionati appositamente per lui Marquez permettendo ovviamente. (Andrej Kovac)

Hanno detto:


 ANDREA DOVIZIOSO:”E’ stata una vittoria incredibile! Prima di questo weekend ero carico perché sapevo che avremmo potuto far bene, ma non mi sarei mai aspettato una vittoria così spettacolare. Sono stato molto veloce fin dal primo turno di venerdì, ieri ho fatto una qualifica esagerata, oggi in gara ho avuto una strategia perfetta, e quindi sono molto contento. Ho gestito la gara giro dopo giro, cercando di interpretare al meglio cosa stava accadendo e di capire come stavano guidando gli altri: ho guidato bene senza abusare mai della gomma posteriore e, anche se a fine della gara facevo fatica, sono comunque riuscito a contrastare Jorge e Marc, che oggi erano veramente in forma.”
 
JORGE LORENZO:“Sono molto felice per la mia seconda posizione ma anche per la doppietta della squadra e sono molto orgoglioso di come siamo riusciti a ribaltare la situazione rispetto a venerdì, quando eravamo piuttosto in difficoltà. A poco a poco abbiamo migliorato la moto fino a renderla molto competitiva e abbiamo trovato un setting ed una strategia per la gara che hanno funzionato bene. Oggi ho gestito la situazione con calma, perchè era essenziale gestire bene le gomme ed arrivare a fine gara nelle migliori condizioni per provare ad attaccare e giocarmi le mie carte. Stavo bene e la mia moto era molto stabile, però faticavo un poco in accelerazione ed è stato un peccato perchè avrei potuto lottare per la vittoria, ma il sorpasso di Marquez a due giri dal termine ha fatto sì che Dovizioso prendesse un piccolo vantaggio ed è stato impossibile superare Andrea, che ha fatto davvero una grande gara.”
 
LUIGI DALL’IGNA (Direttore Generale di Ducati Corse):“Siamo veramente contenti anche perché, a differenza del nostro rivale più diretto, noi non avevamo il vantaggio di aver provato qui a Brno e quindi fare primo e secondo è veramente un bellissimo risultato. Credo che dimostri chiaramente il grande lavoro che abbiamo fatto per dare ai nostri piloti una moto competitiva e ringrazio tutti i ragazzi di Ducati Corse, sia a Borgo Panigale che in pista. E’ stata veramente una gara bella ed emozionante, e sia Andrea che Jorge sono stati bravissimi!”

ALEIX ESPARGARO’ "Non è stato un buon weekend per noi, onestamente. Non mi aspettavo tutte queste difficoltà, la RS-GP si comporta in maniera diversa rispetto allo scorso anno specialmente per quanto riguarda l'anteriore. Quando entro in curva e rilascio i freni faccio fatica a girare, e se spingo rischio di cadere. Potevamo rischiare una gomma più morbida, ma alla fine il team ha deciso per la soluzione più conservativa. A conti fatti penso che potrebbe essere stata una scelta giusta, ma le decisioni si prendono in squadra nel bene o nel male. Domani abbiamo una giornata di test importante, sono piuttosto stanco e dolorante ma voglio provare a cambiare il bilanciamento della moto in maniera importante per recuperare il giusto feeling con la Aprilia".

SCOTT REDDING :"Purtroppo la caduta di oggi è stata molto simile a quella di ieri. Eravamo al limite con la gomma anteriore dura, specialmente quando mi trovavo a guidare da solo. Infatti nei primi giri sono riuscito ad essere abbastanza aggressivo, superando qualche pilota, poi ho iniziato ad perdere feeling specialmente quando rilasciavo i freni, fino alla caduta. Sembra che con questa moto il range di utilizzo dello pneumatico anteriore sia piuttosto ristretto, appena esci dalla finestra ideale iniziano i problemi. Potevo accontentarmi di finire la gara ma ho deciso comunque di provarci dando il massimo".

ORDINE DI ARRIVO DOPO 21 GIRI:

1 - Andrea Dovizioso (Ducati) - Ducati - 41'07"728

2 - Jorge Lorenzo (Ducati) - Ducati - 0"178

3 - Marc Marquez (Honda) - Honda - 0"368

4 - Valentino Rossi (Yamaha) - Yamaha - 2"902

5 - Cal Crutchlow (Honda) - LCR - 2"958

6 - Danilo Petrucci (Ducati) - Pramac - 3"768

7 - Johann Zarco (Yamaha) - Tech 3 - 6"159

8 - Dani Pedrosa (Honda) - Honda - 7"479

9 - Alvaro Bautista (Ducati) - Nieto - 7"575

10 - Andrea Iannone (Suzuki) - Suzuki - 8"326

11 - Alex Rins (Suzuki) - Suzuki - 8"653

12 - Jack Miller (Ducati) - Pramac - 16"549

13 - Franco Morbidelli (Honda) - Marc VDS - 19"603

14 - Hafizh Syahrin (Yamaha) - Tech 3 - 21"381

15 - Aleix Espargaro (Aprilia) - Gresini - 23"159

16 - Thomas Luthi (Honda) - Marc VDS - 27"673

17 - Takaaki Nakagami (Honda) - LCR - 28"311

18 - Karel Abraham (Ducati) - Nieto - 41"172

19 - Sylvain Guintoli (Suzuki) - Suzuki - 42"411

20 - Xavier Simeon (Ducati) - Avintia - 50"941

Classifica campionato

1.Marquez 181 punti; 2.Rossi 132; 3.Dovizioso 113; 4.Viñales 109; 5.Lorenzo 105; 6.Zarco 97; 7.Petrucci 94; 8.Crutchlow 90; 9.Iannone 81; 10.Miller 61