17/07/2018
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IN MOTO GP PILOTI: TRIPLETTA SPAGNOLA, MOTO: TRIPLETTA GIAPPONESE

Assen. Sul circuito olandese, la cattedrale del motociclismo, si è assistito ad una delle gare più belle ed entusiasmante degli ultimi tempi.  Unas gara che dovrebbe essere riproposta come spot promozionale  di cosa è la Moto GP quando i piloti in pista decidono di mettersi in gioco veramente….con il cuore oltre la siepe.Sul podio tre piloti spagnole e tre brand differenti di moto giapponesi.

Dopo ventisei giri, ad avere la meglio è stato Marc Marquez che solo negli  due giri è riuscito  ad allungare  e creare un solco di sicurezza assicurandosi la vittoria numero quattro della stagione. Lo spagnolo ha conquistato così un importante successo in ottica campionato, ma questa volta ha dovuto veramente faticare e mettere alla frusta la sua Honda  perché alle sue spalle  prima c‘erano Dovizioso e Rossi che si sono in pratica eliminati  con un ingaggio in curva che hanno pagato duramente. Da secondo e terzo i due italiani si sono trovati quarto e quinto  alle spalle di Alex Rins autore di una prestazione  straordinaria.

 Il pilota della Suzuki, che partiva dalla quinta mattonella , è stato uno dei grandi protagonisti della corsa e nell’ultimo giro ha guadagnato anche una posizione ai danni di  Maverick Vinales che è  tornato  sul podio dopo un discreto  digiuno  con la sensazione di aver ritrovato una Yamaha  in grado di permettergli di tenere il passo  degli avversari.

  Come detto ai piedi del podio sono rimasti Andrea Dovizioso e Valentino Rossi, protagonisti è vero di  tanti sorpassi ma con poca testa nel momento cruciale della gara.

 In sesta posizione ha tagliato il traguardo Cal Crutchlow davanti a Jorge Lorenzo.

Per il maiorchino la settima posizione finale è veramente bugiardo. Infatti ilo spagnolo è stato il vero primo attore della gara olandese e senza dubbio avrebbe meritato di più. Il maiorchino ha fatto una delle sue migliori partenze, andando a girare subito con i primi, dopo esser partito dalla decima posizione dello schieramento di partenza.

Poi ha imposto, come ci ha abituati quando gli scatta il “click”, un ritmo incredibile che ha messo tutti in fila. Il sogno di arrivare primo alla bandiera a scacchi però si è spento  verso metà gara. Probabimente  un eccessivo consumo dell gomma posteriore gli ha tolto  le sicurezze ti reggere e Marquez e compagnia non si sono certo fatti pregare nel ricacciarlo indietro. Rimane la prestazione, anche coraggiosa, di Lorenzo  che è uno dei pochi campioni veri del circus della Moto GP.  Vista la prestazione di Petrucci che non ha terminato la gara  in casa Ducati hanno dovuto  ingoiare un boccone amaro e forse qualcuno , sempre in Ducati, avrà sorriso  nel vederlo perdere posizioni.

La top ten è completata da  Johann Zarco,  Alvaro Bautista e Miller. Undicesimo Andrea Iannone che non è mai stato nelle prime posizioni e ha ricevuto anche la penalità di due secondi, sono andati a punti i due fratelli EspargaròPolcon la KTM dodicesimo, Aleixcon Aprilia tredicesimo.

Hanno detto:

Andrea Dovizioso:“E’ stata una gara molto bella, sicuramente più per i fan che per noi piloti perché è stata davvero difficile! Siamo stati veloci e competitivi e abbiamo lavorato bene durante tutto il weekend, però negli ultimi otto giri la gomma posteriore purtroppo mi ha mollato per cui ho cercato di difendermi fino alla fine e sono arrivato quarto. Speravo nel podio, ma onestamente oggi non si poteva fare di più e quindi alla fine sono contento, anche se dobbiamo riuscire a gestire meglio le gomme perché siamo arrivati a fine gara con poco grip. Abbiamo comunque fatto un bel lavoro e quindi ringrazio la mia squadra.”

 Jorge Lorenzo:“Oggi il vento ha reso difficili le condizioni della pista e sapevo che sarebbe stata una gara complicata, ma ho fatto una partenza molto buona, una delle mie migliori con la Ducati, ed ho potuto guadagnare molte posizioni e chiudere il primo giro al comando. Il ritmo non era molto elevato e sono rimasto in testa per molti giri. Poi, quando Dovizioso mi ha superato, ho perso un po’ il mio ritmo, ho iniziato a sentire il progressivo deterioramento della gomma posteriore, e diversi piloti sono riusciti a superarmi. La parte positiva di questo fine settimana è che, anche se non avevamo il miglior passo, siamo riusciti lo stesso a fare una grande gara e ad essere competitivi per molti giri, anche se la posizione finale al traguardo non mi può certamente soddisfare.”

Aleix Espargaro’"Non sono contento, purtroppo ho sbagliato la scelta della gomma posteriore. La mia Aprilia ha funzionato benissimo per tutto il weekend con la morbida, anche se come consumo eravamo al limite. Proprio per questo, e dopo i problemi di usura del Mugello e la caduta di Barcellona, ho optato per la dura pensando mi garantisse maggiore sicurezza. In realtà non ho avuto grip, fin dall'inizio, e così ho potuto semplicemente cercare di concludere la gara. Un peccato, abbiamo lavorato veramente bene in tutte le sessioni e poi la peggiore è stata proprio quella decisiva, dove si conquistano i punti".

Scott Redding:"Sono contento soprattutto della costanza che sono riuscito a mantenere in gara. Abbiamo fatto la scelta corretta di gomma: dopo il warmup ho considerato l'opzione dura al posteriore, pensando alla durata, ma dopo aver girato bene con la morbida durante le prove è stato intelligente correre anche la gara con quella. Mi sono divertito, rimanendo agganciato a Pol e Aleix e riuscendo a contenere gli attacchi di Pedrosa. Abbiamo lavorato bene, con calma e senza pressione, e si sono visti i risultati. E’ un piccolo passo avanti, ora dobbiamo continuare su questa strada".

Marc Marquez: “è stata una battaglia costante contro tutti,  sembrava la Moto3 e credo che tutti si siano urtati fra di loro. Ho un po' gestito la gomma, poi alla fine ho dato tutto, ma proprio tutto per tre giri per scavare il solco decisivo. Vincere così è favoloso, dà un'adrenalina diversa. Sono molto contento, ci voleva perché era una gara in cui si poteva sbagliare tanto e tutti sono stati duri e cattivi. Lorenzo al via mi ha sorpreso, poi dovevi tenere un occhio a quello davanti e uno a quello dietro e quando è così devi attaccare. Ho aspettato un po' poi l'ho fatto alla fine".

Maverick Vinales:  "Non sono troppo felice, in realtà, perché speravo di vincere . Nel finale non sono riuscito a frenare come volevo ed è stato davvero difficile gestire il lato destro della gomma, ma il risultato finale va bene. Sono contento che siamo tornati, potevamo vincere, la chiave è stata la fiducia nella gomma davanti per fare i sorpassi e così ho potuto spingere. Io do sempre il 100% quando vado in pista e oggi la moto era molto buona".

Alex Rins: "È stata una prestazione incredibile. È stata una molto difficile, in mattinata stavo anche male, poi sono stato meglio grazie ai medici. È stata una corsa fantastica, la più difficile della mia vita contro piloti fortissimi. Facevo un po' di fatica nell'ultima chicane, ho lottato da vicino con Marquez. Qui abbiamo messo un nuovo motore, stiamo crescendo e sono molto contento".

Valentino Rossi: "È stata bella e tosta, una sfida di testosterone al 100%: facevamo a gara a chi ce l'aveva più... Peccato non essere saliti sul podio. Ci sono state tante battaglie e sorpassi: mi è andata bene con Jorge che per fortuna ho centrato nella coda e non sulla ruota, ma non con Dovizioso alla fine. Il suo è stato un sorpasso aggressivo come ce ne sono stati tanti altri ma non è stato strategicamente molto intelligente: all'entrata di curva eravamo secondo e terzo e siamo usciti quarto e sesto. Senza quel sorpasso potevamo fare secondo e terzo, non era il posto giusto per passarmi. Ma è stata una gara bellissima e sono contento di averne fatto parte, di essere stato lì a lottare, peccato non essere sul podio.(Aidan Bakker)

ORDINE DI ARRIVO  DOPO 26 GIRI:

1.Marc Marquez - (Honda) - Honda - 41'13"863
2. Alex Rins - (Suzuki) - Suzuki - 2"269
3. Maverick Viñales - (Yamaha) - Yamaha - 2"308
4. Andrea Dovizioso - (Ducati) - Ducati - 2"422
5. Valentino Rossi - (Yamaha) - Yamaha - 2"963
6. Cal Crutchlow - (Honda) - LCR - 3"876
7. Jorge Lorenzo - (Ducati) - Ducati - 4"462
8. Johann Zarco - (Yamaha) - Tech 3 - 7"001
9. Alvaro Bautista - (Ducati) - Nieto - 7"541
10.Jack Miller - (Ducati) - Pramac - 13"056
11. Andrea Iannone - (Suzuki) - Suzuki - 14"255
12. Pol Espargaro - (KTM) - KTM - 15"876
13. Aleix Espargaro - (Aprilia) - Gresini - 15"986
14. Scott Redding - (Aprilia) - Gresini - 16"019
15. Dani Pedrosa - (Honda) - Honda - 16"043
16. Tito Rabat - (Ducati) - Avintia - 16"416
17. Bradley Smith - (KTM) - KTM - 29"073
18. Hafizh Syahrin - (Yamaha) - Tech 3 - 33"824
19. Takaaki Nakagami - (Honda) - LCR - 34"037
20. Thomas Luthi - (Honda) - Marc VDS - 47"853