16/08/2018
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STREPITOSA DOPPIETTA DUCATI: LORENZO RISPONDE DA CAMPIONE A CHI NON LO VUOLE

Scarperia. Sul circuito della “rossa” Ferrari la “rossa” Ducati ha firmato una storica doppietta , la quinta in MotoGP, grazie a una gara strepitosa di Jorge Lorenzo e al secondo posto di Andrea Dovizioso. Un successo indiscutibile, quello del maiorchino, sempre in testa dallo start alla bandiera a scacchi (per la 23esima volta in carriera) che arriva proprio nel momento in cui Lorenzo ha giù deciso che a fine stagione lascerà il team italiano per approdare in Suzuki al posto di Andrea Iannone il cui futuro, in pista, è ancora tutto da scrivere.

Lorenzo ha così risposto nel modo migliore, da vero campione quale è sempre stato, alle critiche pesanti del management Ducati con, in testa, l’a.d. Claudio Domenicali che proprio alla vigilia della gara del Mugello aveva in pratica ufficializzato la rottura del rapporto.

Nel dopo gara Lorenzo prima è andato a salutare tutti i ducatisti assiepati sulla tribuna prenotata dalla Casa di Borgo Panigale poi pressato da tante domande ha confermato che la vittoria, la prima , al Mugello non potrà cambiare nulla sulle decisioni maturate e via con qualche sassolino……” Sognavo di venire in Ducati per vincere con la Ducati ma non sono mai stato messo nelle condizioni di avere una moto come chiedevo io, oggi l’ho avuta e ho vinto. “ . Frecciate pesanti nei confronti di Gigi Dall’Igna, e dello staff tecnico, che nel rispondere è apparso in difficoltà arrampicandosi un po’ sui vetri….

Di certo Lorenzo non ha tutte le ragioni, forse ne ha anche poche perché in certe gare è stato persino indisponente, ma quando si decide di fare un investimento milionario su un pilota, che è pur sempre un campione , strappandolo di brutto alla concorrenza, allora non si possono poi limitare le energie per metterlo in condizione di rendere come il suo ingaggio.

Il Mugello ha accolto il motomondiale nel modo migliore anche perché la pole position di Rossi ha scatenato l’esercito in giallo dei suoi tifosi. Ma al via Lorenzo ha subito bruciato Rossi prendendo la testa imponendo da subito la sua ben nota strategia impostata sul dettare il ritmo. Prima Pedrosa poi anche Marquez con due scivolate sottolineavano la giornata negativa della Honda. Marquez riusciva a rientrare ma in diciottesima posizione, in pratica neppure una super rimonta avrebbe potuto riportarlo in zona podio.

In testa Lorenzo continua la sua gara dimostrando anche di saper gestire in modo perfetto le gomme, Dovizioso partito in terza fila con una progressione perfetta riusciva ad avere la meglio anche di Rossi, Iannone, Petrucci e Rins e a conquistare la seconda posizione poi, fuori zona punti Marquez, forse ha cominciato a fare il ragioniere anche perché mettersi in scia a Lorenzo era impresa troppo a rischio. Bello invece è stato il duello per la terza posizione con Rossi e Iannone a sfidarsi ad ogni staccata e costretti a tenere a debita distanza uno scatenato Rins mentre Petrucci pagava il degrado delle gomme.

Tra quindi giorni il circus della MotoGP sbarca a Barcellona con una classifica che è quanto mai interessante: Marquez ovviamente è sempre il leader con 95 punti ma alle sue spalle c’è un gruppetto che è pronto a rendergli di nuovo la vita difficile:Rossi 72, 3.Vinales 67, 4.Dovizioso 66, 5.Zarco 64, 6.Petrucci 63. Come dire che nessuno può più sbagliare salvo essere tagliato fuori dalla lotta per il titolo.

Sul circuito della Catalunya con i suoi curvoni e lunghi rettilinei Honda e Ducati sembrano poter essere più a loro agio mentre la Yamaha, per ammissione dello stesso Rossi,è veloce sul giro secco ma non ha un ritmo gara vincente e al Mugello lo si è visto. La Suzuki invece potrebbe essere la vera sorpresa. (U.Dall.)

HANNO DETTO:

ALEIX ESPARGARO' :"Sapevo fin dall'inizio che sarebbe stata una gara dura, ma sono partito bene ed ho recuperato subito alcune posizioni. Verso il decimo giro ho cominciato a sentire che la gomma posteriore non lavorava al meglio, avevo pochissimo grip e ho rischiato di cadere un paio di volte in inserimento a gas chiuso. Giro dopo giro le cose sono peggiorate in una maniera tale da costringermi a rientrare ai box. E' molto strano quello che è successo, analizzeranno lo pneumatico per capire la fonte del problema. Un weekend importante nel quale, a differenza di tutte le altre occasioni, non siamo mai riusciti ad essere competitivi. Sono sempre più convinto che il potenziale della RS-GP non sia quello visto fino ad ora, più che dimenticare questo weekend dobbiamo studiare bene i dati per trovare cosa non ha funzionato nel modo giusto durante i tre giorni".

SCOTT REDDING :"Il weekend è finito nel peggiore modo possibile. All'ultima curva del primo giro Abraham è scivolato, la sua moto mi ha colpito e fatto cadere. Sono stato sbalzato in modo piuttosto violento, tanto da faticare a respirare subito dopo aver sbattuto a terra. Ho anche qualche altra botta che speriamo non ci siano conseguenze".

JORGE LORENZO:“Sono molto felice! Ieri avevo detto che vincere al Mugello con la Ducati per me era un sogno e oggi questo sogno si è realizzato. E’ una delle vittorie più speciali di tutta la mia carriera, probabilmente pari alla prima vittoria in 125 nel 2003 e a quella del 2008 in MotoGP. Sono davvero molto emozionato e contento per la squadra, perchè è stato fantastico ottenere questa vittoria sulla pista di casa della Ducati dopo un fine settimana molto impegnativo. Questa mattina mi sono reso conto che ce la potevamo fare e, anche se ero preoccupato per il rendimento degli pneumatici, ho deciso di spingere da subito, come è il mio stile, e tutto è andato alla perfezione. Non posso chiedere di più e dovremo celebrare questo successo alla grande. Era da troppo tempo che non riuscivo a vincere e ci sono riuscito alla mia maniera. Ho passato momenti difficili ma ci ho sempre creduto, vedevo che ogni volta eravamo più vicini, e alla fine ce l’abbiamo fatta!”

ANDREA DOVIZIOSO:“A dire la verità oggi mi aspettavo più del secondo posto, ma alla fine in gara abbiamo trovato delle condizioni più calde di ieri e quindi abbiamo avuto dei dubbi sulla scelta della gomma anteriore. Io e Rossi abbiamo fatto una scelta più conservativa, montando la gomma più dura, ma purtroppo non funzionava bene. Valentino ha rischiato di cadere due volte davanti a me ed io, quando ho provato a spingere per prendere Jorge, non riuscivo ad essere veloce in inserimento e quindi in percorrenza. Inoltre ho usato troppo la gomma posteriore e a fine gara ho dovuto gestire anche questo problema. In ogni caso abbiamo ottenuto un buon secondo posto e ridotto il nostro distacco da Marquez in classifica. Voglio fare i miei complimenti a Jorge, che ha fatto una gara stupenda ed è stato molto bravo e preciso, gestendo le gomme alla perfezione.”

CLAUDIO DOMENICALI (Amministratore Delegato di Ducati) :“Sono molto felice per la vittoria di Jorge perché è un ragazzo straordinario e fino ad oggi non era ancora riuscito a dimostrare il suo grande talento su una Ducati. Oggi abbiamo visto il vero Lorenzo: i ragazzi del team sono stati molto bravi a trovare una combinazione ideale e lui ha saputo interpretarla al meglio. Jorge ha fatto una gara alla sua maniera, una di quelle in cui non c’è ne per nessuno. Sono anche molto contento per il secondo posto di Andrea, perché con questa fantastica doppietta al Mugello abbiamo ottenuto il migliore risultato di sempre sulla pista toscana. Le nostre due moto ufficiali davanti a tutti premiano il lavoro di tutti i ragazzi in fabbrica e in Ducati Corse, e di tutta la Ducati che sta facendo una sforzo straordinario per crescere ancora, e credo che questa giornata bellissima ci ripaghi anche delle gare più difficili come gli ultimi due GP.”

LUIGI DALL’IGNA (Direttore Generale di Ducati Corse):“Per prima cosa voglio ringraziare di cuore tutti i ragazzi di Ducati Corse che con il loro grande lavoro hanno contribuito allo straordinario successo di Jorge e Andrea qui al Mugello. Vorrei che fossero tutti con noi, per poterli abbracciare e condividere con loro questo incredibile risultato.”

ORDINE DI ARRIVO:

1.Jorge Lorenzo (Ducati) - Ducati – 23 giri
2. Andrea Dovizioso (Ducati) - Ducati – 6’’370
3. Valentino Rossi (Yamaha) - Yamaha – 6’’629
4. Andrea Iannone (Suzuki) - Suzuki – 7’’885
5. Alex Rins (Suzuki) - Suzuki – 7’’907
6. Cal Crutchlow (Honda) - LCR – 9’’120
7. Danilo Petrucci (Ducati) - Pramac – 10’’898
8. Maverick Viñales (Yamaha) - Yamaha – 11’’060
9. Alvaro Bautista (Ducati) - Nieto –11’’154
10. Johann Zarco (Yamaha) - Tech 3 – 17’’644
11. Pol Espargaro (KTM) - KTM – 20’’256
12. Hafizh Syahrin (Yamaha) - Tech 3 – 22’’435
13. Tito Rabat (Ducati) - Avintia – 22’’464
14. Bradley Smith (KTM) - KTM – 22’’495
15. Franco Morbidelli (Honda) - Marc VDS – 26’’644
16. Marc Marquez (Honda) - Honda – 39’’311
17. Xavier Simeon (Ducati) - Avintia – 1’01’’528
18 Takaaki Nakagami (Honda) - LCR – + 5 giri

Classifica campionato
1.Marquez 95 punti; 2.Rossi 72; 3.Vinales 67; 4.Dovizioso 66; 5.Zarco 64; 6.Petrucci 63; 7.Iannone 60; 8.Crutchlow 56; 9.Miller 49; 10.Lorenzo 41.