25/04/2018
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VINCE CRUTCHLOW MA E’ VERA MOTOGP? MARQUEZ DA SQUALIFICA !!!

Termas de Rio Hondo. Vince Crutchlow  e con lui sul podio anche la Yamaha di Zarco e la Suzuki di Rins. Quarto il vincitore morale dell’intero week end : Jack Miller sulla Ducati della Pramac che dopo la pole position di sabato ha gestito a suo piacimento i primi sedici giri per poi retrocedere in quarta posizione per un banale errore essendo finito su una striscia di bagnato. Se solo ci avesse creduto di più avrebbe potuto portare a casa un risultato clamoroso.

E’ stata una gara anomala in cui hanno prevalso prima decisioni assurde dei commissari di gara poi le scorrettezze dei piloti in pista e a farne le spese in negativo nientemeno che Marc Marquez. Il campione del mondo è apparso nervoso oltre ogni limite… senza scusanti. Forse pensava di godere di una speciale immunità.

La corsa disputatasi sul circuito di Termas di Rio Hondo è stata tutto meno che una gara di MotoGP i piloti certo hanno le loro responsabilità ma i commissari e la DORNA che accetta supinamente certe decisioni non ne hanno di meno. Si comnciato già prima del via.

I piloti erano pronti a schierarsi in griglia quando è arrivato l’ennesimo scroscio d’acqua del week end. Tutti si precipitavano a cambiare le gomme per una gara sul bagnato. L’unico che rimaneva in griglia con le gomme slik era Miller. Lo scroscio era passeggero e regolamento imporrebbe che si doveva partire con la scelta di gomme fatta magari poi per rientrare ai box per cambiare moto dopo un giro. Una scelta che avrebbe favorito Miller.

Ebbene i commissari decidevano di permettere il cambio gomme facendo schierare tutti a 50 metri da Miller, un vantaggio (irregolare) a titolo di risarcimento. Primo scandalo.

Piloti schierati a Marquez si spegneva il motore e i commissari invece di spedirlo in pit lane gli permettevano assurde manove su e giù per la pista per ridare vita al propulsore. Seconda irregolarità.

Finalmente il via della gara con Miller che schizzava via inseguito a distanza Zarco, Rins e Crutchlow. Marquez nel tentativo di recuperare non ci pensava due volte a buttare fuori pista Espargarò. Questa volta i giudici intervenivano e imponevano a Marquez un passaggio in pitlane. Lo spagnolo tornava in pista più assatanato che mai e si scatena in una rimonta che lo portava a superare Lorenzo e Dovizioso su una Ducati che per tutto il week end è sembrata un cavallo impazzito e ad agganciare il gruppo di Rossi, Vinales e Rabat. Non pago in un tentativo di sorpasso buttava Rossi nel prato. Sul momento i giudici non intervenivano mentre avrebbero esporgli bandiera nera dal momento che stava mettendo a repentaglio la sicurezza di tutti.

Davanti i soliti quattro si giocavano le loro carte e arrivano al traguardo dell’ordine come da classifica. Quinto posto di Marquez che però all’arrivo trovava la sorpresa di una penalizzazione di 30 secondi che lo portava automaticamente in diciottesima posizione e fuori punti. A trarne vantaggio soprattutto Dovizioso che nonostante tutto chiudeva in sesta posizione. L’entourage del campione del mondo riusciva a convincerlo a fare un gesto di scuse a Rossi. Ma gli uomini della Yamaha gli sbarravano l’entrata al box. Anche questo non è stato un gesto all’insegna della sportività che lascia spazio a future vendette.

Per i primi tre in classifica, incolpevoli. La sola festa in pratica è stata solo quella sul podio e la loro gara in pratica è passata in secondo piano con tutti i giornalisti a seguire le gesta del pilota della Honda.

Parimenti delusi i tifosi argentini che hanno goduto lo spettacolo dei primi quattro impegnati in sorpassi e controsorpassi spesso rischiando l’osso del collo quando affrontavano le macchie di asfalto bagnato e che per reazione si sono subito schierati contro Marquez subissandolo di fischi. Anche loro però avrebbero preferito gustarsi uno spettacolo diverso dalla vera e propria caccia all’uomo messa in atto da Marc Marquez. (Carlos Sinise)

Hanno detto:

ANDREA DOVIZIOSO:“E’ stato un weekend davvero difficile per noi, però alla fine siamo riusciti a portare a casa dei punti importanti in una giornata in cui non avevamo la velocità per lottare per il podio. Sono contento di come ho gestito la mia gara ma in certe condizioni e su certe piste dobbiamo ancora migliorare perché evidentemente non siamo abbastanza veloci. Il fatto di non aver potuto girare molto sull’asciutto durante il weekend non ci ha aiutato con il setup della moto per la gara però, guardando le cose da un altro punto di vista, sono stato fortunato perché tre piloti che si giocano il campionato hanno fatto tre zeri per motivi diversi. Quindi andiamo a casa sereni, ma questo weekend ci ha dimostrato che dobbiamo ancora continuare a lavorare su diversi aspetti della nostra moto.”
 
JORGE LORENZO: “Le condizioni di oggi erano le peggiori per me, quelle in cui sono più a disagio: dover guidare con pneumatici slick quando l’asfalto presenta ancora delle chiazze di bagnato. In più partire dalla quinta fila non mi ha certamente aiutato e, in mezzo al gruppo alla prima curva, ho provato ad evitare di cadere come era successo lo scorso anno. Dopo ho cercato di recuperare delle posizioni e, quando il tracciato si è finalmente asciugato del tutto, ho iniziato a girare con dei buoni tempi, cosa che non mi era riuscita durante tutto il fine settimana e il mio feeling è migliorato. Lascio l’Argentina con questa piccola nota positiva che mi da la motivazione per arrivare ad Austin e trovare il modo di essere finalmente veloce.”

ALEIX ESPARGARO' : "Sincerante, oggi mi sentivo molto bene. Ma fin dall'inizio la moto rispondeva ai comandi sul gas in maniera strana quando acceleravo da bassa velocità. Per il resto il feeling era ottimo, tanto che per la prima volta nella mia carriera riuscivo ad affrontare senza problemi anche le chiazze di bagnato. A peggiorare le cose sono arrivati i contatti con Marquez e Petrucci, che si sono presi dei rischi francamente evitabili. Non posso essere contento di due zero consecutivi, in due occasioni nelle quali mi sentivo capace di lottare per posizioni importanti. Ora voglio ricaricare le batterie con la mia famiglia prima di andare ad Austin, dove ripartiremo da quello che di buono abbiamo visto in questi due weekend".

SCOTT REDDING :"E' stata una gara lunghissima, dopo esserci schierati ci sono stati momenti piuttosto confusi. Fortunatamente la partenza ritardata ha permesso a tutti di comprendere meglio la situazione. Oggi si trattava sostanzialmente di interpretare da subito le condizioni del tracciato, devo dire che le cose hanno funzionato abbastanza bene. Perdevo nel rettilineo più lungo, mentre nel resto del tracciato riuscivo a rimanere vicino agli avversari. Sono felice del risultato finale, sia perché ho ritrovato il feeling dopo il Qatar sia per i ragazzi del team che oggi hanno dovuto lavorare sotto stress. Guidando assieme agli altri piloti per tutta la gara ho anche capito meglio quali siano le aree su cui io e la RS-GP dobbiamo migliorare e questo ci aiuterà nelle prossime gare".

ORDINE DI ARRIVO DOPO 24 GIRI:


1.Cal Crutchlow (Honda) - LCR – in 40'36"342
2. Johann Zarco (Yamaha) - Tech 3 - 0"251
3. Alex Rins (Suzuki) - Suzuki - 2"501
4. Jack Miller (Ducati) - Pramac - 4"390
5. Maverick Viñales (Yamaha) - Yamaha - 14"941
6. Andrea Dovizioso (Ducati) - Ducati - 22"533
7. Tito Rabat (Ducati) - Avintia - 23"026
8. Andrea Iannone (Suzuki) - Suzuki - 23"921
9. Hafizh Syahrin (Yamaha) - Tech 3 - 24"311
10. Danilo Petrucci (Ducati) - Pramac - 26"003
11. Pol Espargaro (KTM) - KTM - 31"022
12. Scott Redding (Aprilia) - Gresini - 31"891
13. Takaaki Nakagami (Honda) - LCR - 32"452
14. Franco Morbidelli (Honda) - Marc VDS - 42"061
15. Jorge Lorenzo (Ducati) - Ducati - 42"274
16. Alvaro Bautista (Ducati) - Nieto - 42"625
17. Thomas Luthi (Honda) - Marc VDS - 43"350
18. Marc Marquez (Honda) - Honda - 43"860
19. Valentino Rossi (Yamaha) - Yamaha - 52"082
20. Karel Abraham (Ducati) - Nieto - 1'03"944
21. Xavier Simeon (Ducati) - Avintia - 1'10"144

Classifica campionato
1.Crutchlow 38 punti; 2.Dovizioso 35; 3.Zarco 28; 4.Viñales 21; 5.Marquez 20; 6.Miller 19; 7.Petrucci 17; 8.Rossi, Rins 16; 10.Iannone 15