18/01/2018
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MOTOGP: MARQUEZ “ACCAREZZA” IL TITOLO IRIDATO MENTRE DOVIZIOSO AFFONDA …..

 

 

Phillip Island. L’Australia consegna il titolo a Marquez che ha gestito la gara da maestro. Ha lasciato sfogare  tutti poi ha colpito come solo lui sa fare, non per niente è leader del mondiale. Tutti gli occhi erano puntati sì certo su Marquez ma soprattutto sulla Ducati di Dovizioso che era rimasto l’unico  in grado di contendere allo spagnolo la corona della MotoGP.

Marquez ha fatto in pieno il suo dovere come si deve a un leader……..prima ha controllato poi quando ha avuto certezza che il rivale era fuori dai giochi   ha acceso la miccia e si è portato al comando, vittoria e 33 punti di vantaggio sulla Ducati del rivale.  A due gare dalla fine del campionato 33 punti sono una dote  di grande sicurezza e Marquez ora puo’ mettere in cassaforte il titolo di campione.

In casa Ducati e non solo non era questo il gran finale del campionato che si  attendeva  ma sul circuito australiano Dovizioso ha semplicemente…deluso !! Una delusione che era nell’aria già dalle prime prove libere  con la Ducati in difficoltà, problemi accentuati poi nella qualifica da cui Dovizioso è uscito con le ossa rotte perché non si può definire diversamente il tredicesimo posto cui si è aggiunta una scivolata prima della gara che probabilmente  ha tolto all’italiano ogni residua sicurezza.

Peccato !!  Ci aspettavamo un duello sino all’ultima giro, sino all’ultima curva invece già alla partenza  dopo un “lungo” di Dovizioso si è capito che  non ci sarebbe stata storia; impossibile un recupero dal fondo dello schieramento.

Peccato  perché è stata una gara  bella e movimentata  in cui sono venute alla ribalta le Yamaha e le Suzuki  che già nei test  precampionato  avevano dimostrato di essere in grado di poter dare il massimo   su questo circuito con Vinales che aveva messo paura a tutti. E il secondo posto di Valentino Rossi, primo podio dopo la frattura,  il terzo del compagno spagnolo e il quarto di Zarco  lo hanno confermato. Ma molto bene sono andate anche le Suzuki di Iannone (sesto) e di Rins (nono).

Troppo poco in ogni caso  per fermare la corsa vincente di Marquez anche se alla fine  il  suo vantaggio  è stato poco superiore al secondo.

Ora il circus della MotoGP  si trasferisce in Malesia; un circuito sulla carta favorevole alle caratteristiche della Ducati  e lo stesso Marquez lo aveva indicato come un tracciato  con difficoltà per la Honda. Ora però  i timori sono scomparsi anche se Dovizioso avrà una gran voglia di riscatto purtroppo  oramai sembra che sia   troppo tardi.

Hanno detto:

Andrea Dovizioso:“La gara di oggi è stata una grande delusione e abbiamo perso davvero molti punti in classifica. Sicuramente il mio errore di inizio gara ha complicato le cose e forse anche la scelta della gomma posteriore non è stata la migliore, ma su questa pista la nostra moto fa ancora fatica. Quest’anno siamo riusciti a migliorare molti aspetti e ad essere competitivi per tutta la stagione, però quando arriviamo su tracciati come questo, dove non ci sono grandi frenate e con curvoni molto lunghi, alcuni dei nostri limiti vengono amplificati: infatti qui a Phillip Island tutte le Ducati non sono state molto veloci. Peccato, perché in questo momento della stagione sarebbe stato importante essere più vicino a Marquez in classifica, ma adesso dobbiamo pensare alla Malesia, dove dovremo semplicemente dare il nostro massimo.”

 Jorge Lorenzo: “E’ stato un fine settimana da dimenticare, perchè non siamo mai riusciti ad essere competitivi. Partivo molto indietro e non sono riuscito a migliorare la mia posizione in gara: dopo una decina di giri ho iniziato a girare in modo abbastanza costante e qualche decimo più veloce di ieri, ma quando il rendimento della gomma posteriore è calato è stato impossibile mantenere quel ritmo. In generale qui tutte le Ducati hanno sofferto molto, con le diverse soluzioni di pneumatici a disposizione, ma adesso andiamo a Sepang con fiducia, perchè è una pista sicuramente più favorevole alla nostra moto”.

Marc Marquez: "Sapevo che era una giornata importante perché Dovizioso ha avuto dei problemi nel week end.  In gara ho aspettato a lungo, poi negli ultimi giri ho rotto gli indugi e attaccato e dato tanto gas soprattutto negli ultimi tre. È stata una bella lotta, molto divertente, ho un po' di graffi, ma pure Valentino li ha, è stato un grande spettacolo. Ho iniziato con prudenza, poi c'è stata la prima toccata di Zarco e mi è servita cautela. Mi sono girato spesso per vedere dov'era Dovizioso, ma poi nel finale ho attaccato con decisione: sono più contento del +33 che della vittoria. Proveremo a chiudere in Malesia anche se lì la Ducati è forte".

Valentino Rossi: "Mi è piaciuta un sacco, questa pista è bellissima ed è stata una gara fantastica, non vedo l'ora di rivederla. Tutti i piloti davanti sono stati molto aggressivi, per cui dovevi essere più stupido e più aggressivo di loro nella battaglia. È stata una bellissima bagarre con Zarco, Vinales, Iannone, Marquez: ci ho provato fino alla fine per il podio e sono contentissimo di questo secondo posto. Lo ho prese e le ho date, si è molto alzato il livello di aggressività soprattutto degli ultimi arrivati, ma se il gioco è questo io sono pronto".

Aleix Espargarò:"La gara stava andando bene, nonostante una partenza non perfetta ero già rientrato nel gruppo dei migliori e avevo un buon feeling. Purtroppo sorpassando Miller alla prima curva sono andato un po' troppo largo, finendo nella parte sporca della pista e scivolando. L'infortunio alla mano dovrebbe permettermi di affrontare la gara in Malesia, vedremo venerdì quali saranno le condizioni".

Sam Lowes:"Ovviamente si spera sempre in risultati migliori ma, viste le condizioni, sono abbastanza soddisfatto. Ho superato qualche pilota in gara e non ho commesso errori durante tutto il weekend. Stiamo lavorando bene, purtroppo Aleix oggi non ha potuto mostrare tutto il potenziale della RS-GP a causa della caduta ma siamo sulla strada giusta".(John Sturm)

ORDINE DI ARRIVO DOPO 27 GIRI:

1 - Marc Marquez - Honda  40'49"772
2 - Valentino Rossi - Yamaha  - 1"799
3 - Maverick Viñales - Yamaha  - 1"826
4 - Johann Zarco - Tech 3 - 1"842
5 - Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 3"845
6 - Andrea Iannone - Suzuki - 3"871
7 - Jack Miller - Marc VDS (Honda) - 5"619
8 - Alex Rins - Suzuki  - 12"208
9 - Pol Espargaro - KTM - 16"251
10 - Bradley Smith - KTM - 16"262
11 - Scott Redding - Pramac (Ducati) - 21"652
12 - Dani Pedrosa - Honda  - 21"668
13 - Andrea Dovizioso - Ducati - 21"692
14 - Karel Abraham - Aspar (Ducati)- 26"110
15 - Jorge Lorenzo - Ducati - 26"168
16 - Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 26"252
17 - Alvaro Bautista - Aspar (Ducati) - 36"377
18 - Loris Baz - Avintia (Ducati) - 39"654
19 - Sam Lowes - Gresini (Aprilia) - 40"400
20 - Hector Barbera - Avintia (Ducati) - 45"901
21 - Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 48"768
22 - Broc Parkes - Tech 3 (Yamaha) - 57"711

Classifica  campionato
1.Marquez 269 punti; 2.Dovizioso 236; 3.Viñales 219; 4.Rossi 188; 5.Pedrosa 174; 6.Zarco 138; 7.Lorenzo 117; 8.Petrucci 111; 9.Crutchlow 103; 10.Folger 84