18/07/2018
Direttore: Franco Liistro
Qui troverete ottimi autoricambi Opel a prezzi stracciati
euautopezzi.it
Qui troverete autoricambi di qualità a prezzi economici
autopezzistore.it
 

MARQUEZ E' INCONTENIBILE, IL VANTAGGIO SU ROSSI E' +54, DUCATI A......CHI L'HA VISTA?

Aragon. Sul circuito spagnolo era più che logico attendersi una classifica a favore dei piloti locali: pronostico rispettato con Marquez e Lorenzo ma all'appello é mancato Pedrosa che pure presso gli allibratori godeva di molti favori dopo le ultime brillanti prestazioni. In parte ha risposto Vinales ma è bastato un solo giro a Marquez per prendere il comando delle operazioni.

Sembrava tutto facile per il pilota della Honda ma Marquez ha voluto complicarsi la vita: infatti n el corso del terzo giro lo spagnolo ha chiuso troppo una curva tanto da costringerlo a rallentare. Una manovra, meglio un errore, non certo da campione del mondo ma é stato un errore che ha fatto sì che Marquez si sa ritrovato in quinta posizione.

Da monotona la corsa é diventata d'incanto frenetica e avvincente con un Marquez scatenato e determinato a riprendersi la testa e in otto giri passava tutti i suoi diretti avversari cui non rimaneva che lottare per il secondo posto. Una battaglia ravvicinata tra Jorge Lorenzo e Valentino Rossi é stato il motivo dominante per oltre dieci giri mentre Marquez proseguiva la sua cavalcata vincente. Come al solito i due piloti della Yamaha non hanno badato a risparmiarsi. Ma ad Aragon Lorenzo ne aveva di più, almeno quanto bastava per passare il Dottore al diciottesimo giro.

Rossi non si arrendeva non poteva accettare lo smacco del suo ex amico e a breve ex compagno di squadra. A due giri dalla fine il pilota italiano tentava l'attacco finale ma doveva arrendersi a causa di un "lungo" che dava via libera a Lorenzo servendogli su un piatto d'argento il secondo posto che voleva dire per Rossi un distacco da Marquez in classifica di 54 punti.

Rossi spera nelle prossime tre gare ma a Marquez oramai basta arrivare anche secondo e con un Marquez come quest'anno che ha indossato i panni del ragioniere appare molto difficile capovolgere la situazione.

Alle loro spalle, ma ancora lontana, sorride l'Aprilia che nelle ultime gare ha dato segni di vita dopo le pubbliche strigliate del Presidente del Gruppo Piaggio.

Chi invece non c'è più é la Ducati. Dopo diverse gare da protagonista é iniziata una discesa di rendimento preoccupante e di pari passi con i piloti sempre a...terra forse per essere oltre il limite che la moto non sopporta. Ad Aragon le rosse a due ruote sono state inesistenti dopo le prove libere che invece sembravano promettenti per la gara. C'é solo da sperare che sia una crisi "controllata" e che in Ducati si stia già guardando al 2017 e che stia sperimentando in gara degli aggiornamenti in ottica campionato del prossimo anno. Se così non fosse sarebbe molto grave.

Hanno detto:

Marc Marquez: «Sembrava tutto sotto controllo, invece le gare sono così, oggi facevo più fatica, all’inizio ho provato a pingere troppo e stavo per andare a terra, poi ho ritrovato il feeling e nella seconda parte ho spinto di più. Quando sei in gara puoi sempre fare di più. La Honda in alcuni punti su questa pista era più forte, in accelerazione perdevamo di più, ma nei cambi di direzione riuscivamo a fare il tempo . Aragon per me è un “punto rosso” dove attaccare,è stato importante anche per fermare Valentino, che negli ultimi Gp aveva recuperato tanto"

Valentino Rossi:«Sono arrivato lungo e ho sbagliato la staccata, era difficile, ero vicino e dopo la frenata ho capito che non mi sarei fermato sarebbe stato brutto prenderlo pieno (Lorenzo ndr) e cascare tutti e due, ho pensato meglio di no, anche se avrebbe avuto comunque il suo fascino. A parte gli scherzi ho sbagliato, sono andato largo. Nella seconda parte di gara ero in difficoltà, Lorenzo era più veloce, ma avevo carte da giocare e nell’ultimo giro potevamo lottare, ci avrei provato, peccato per lo sbaglio, per la moto avevamo fatto un assetto che avrebbe dovuto aiutarmi nella seconda parte, invece non è stato così, ero in difficoltà. Lorenzo mi ha ripreso nonostante lo svantaggio perchè aveva un passo migliore. Ha funzionato meglio quello che ha fatto lui, ma mi sorprende di più quando Jorge va piano, non quando va forte.
Il secondo posto può valere molto, perchè per ora è l’unica cosa che possiamo fare, ma non è il primo mi piacerebbe essere competitivo e lottare per la vittoria in tutte le prossime gare. Le prossime tre sono piste che mi piacciono moltissimo e dove la nostra moto di solito va forte, ma sono un po’ preoccupato perchè con la Yamaha non si vince da Barcellona. Da lì in poi hanno vinto tante Honda, non solo Marquez. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche e capire come andare un po’ più forte».

Jorge Lorenzo: "Rossi era più veloce nella prima parte di gara, poi ha calato un po' il ritmo, mentre io sono riuscito ad aumentarlo. A quattro giri dalla fine l'ho raggiunto, poi quel suo sbaglio gli ha fatto perdere due secondi. Sono stato fortunato che abbia commesso questo errore, lasciandomi il secondo posto, altrimenti avremmo lottato fino alla fine. Durante il week end non andava bene, poi la caduta nel warm up paradossalmente mi ha fatto scegliere con una gomma più dura ho gestito meglio, sentendomi più stabile e con più trazione. E' stata una scelta d'istinto che ha pagato».

Alvaro Bautista: "Un buon fine settimana per noi, concluso con una doppia top-10. Ho avuto buone sensazioni in sella durante tutte le prove, abbiamo lavorato bene e nelle FP4, quando ho avuto un ritmo consistente anche con gomme usate, ho capito che potevamo fare bene in gara. Ho lottato con Hernandez e con Dovi, riuscendo a superarli, e mi sono messo in scia a Pol i cui tempi erano molto simili ai miei. Abbiamo mantenuto un buon passo, vedevo che continuavamo a recuperare sul gruppo che lottava per la quinta posizione ma verso fine gara ho perso un po’ di feeling con la gomma posteriore. Il nono posto è comunque un gran risultato, per me e per Aprilia viste anche le prestazioni di Stefan. Da Misano abbiamo fatto sicuramente uno step, grazie al team ed ai ragazzi che lavorano a casa, ora continuiamo su questa strada per finire bene la stagione".

Stefan Bradl:"Sono contento della top-10 e del weekend in generale. Siamo cresciuti durante le prove, spero di poter continuare questo trend nelle gare che ci aspettano. Abbiamo fatto un passo avanti in termini di ciclistica dalla gara di Misano, migliorando specialmente la fase di frenata e permettendomi di avere maggior feeling con la gomma anteriore. Qui siamo riusciti a perfezionarci ulteriormente, avendo trovato una buona base già da venerdì e andando poi a lavorare sui dettagli. Ovviamente si può ancora migliorare, nello sfruttamento dello pneumatico posteriore ad esempio, per essere più veloci con gomma nuova, ma non siamo lontani. Ora mi aspetto molto dal finale di stagione".

Andrea Dovizioso: “Sono molto dispiaciuto dal risultato di oggi perché avevamo lavorato bene durante tutto il weekend: dopo un sabato molto buono, in cui avevamo trovato un ottimo passo gara, e la qualifica in seconda fila con il quarto tempo, credevo che avremmo potuto lottare per il podio. Stamattina nel warm up ci eravamo confermati sugli stessi livelli ed eravamo pronti per raccogliere un buon risultato in gara. Purtroppo dopo quattro giri la gomma anteriore ha cominciato a perdere grip creandomi molti problemi, e successivamente la mia moto ha iniziato ad accusare delle forti vibrazioni. Ovviamente ho dovuto rallentare il mio ritmo, anche perché ero preoccupato della situazione, ed ho perso molte posizioni negli ultimi giri. Adesso dovremo cercare di capire bene i motivi insieme a Michelin. Rimane il fatto che avevamo lavorato bene durante tutto il weekend e trovarsi a finire la gara in undicesima posizione è davvero deludente.”

Michele Pirro.“E’ stato un weekend un po’ complicato per me: ho saltato il primo turno di venerdì e ieri abbiamo avuto qualche problema per cui non sono riuscito a qualificarmi bene e sono stato costretto a partire indietro. L’obiettivo di oggi era arrivare nei primi dieci ma purtroppo la battaglia dei primi giri mi ha fatto commettere alcuni errori nei sorpassi e da metà gara la moto ha iniziato ad avere delle forti vibrazioni per cui, visto che non avevo la possibilità di andare a prendere chi mi precedeva, ho cercato solo di finire la mia gara. Mi dispiace perché secondo me avevamo il potenziale per terminare nella top10.”(Jorge Caceres)

ORDINE DI ARRIVO - GIRI 23:

1. Marc Marquez - Honda (Honda) - in 41’57”678
2. Jorge Lorenzo - Yamaha (Yamaha) - 2”740
3. Valentino Rossi - Yamaha (Yamaha) - 5”983
4. Maverick Viñales - Suzuki (Suzuki) - 8”238
5. Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 13”221
6. Dani Pedrosa - Honda (Honda) - 17”072
7. Aleix Espargaro - Suzuki (Suzuki) - 18”522
8. Pol Espargaro - Tech 3 (Yamaha) - 19”432
9. Alvaro Bautista - Gresini (Aprilia) - 23”071
10. Stefan Bradl - Gresini (Aprilia) - 27”898
11. Andrea Dovizioso - Ducati (Ducati) - 32”448
12. Michele Pirro - Ducati (Ducati) - 35”033
13. Hector Barbera - Avintia (Ducati) - 36”224
14. Eugene Laverty - Aspar (Ducati) - 37”621
15. Nicky Hayden - Marc VDS (Honda) - 40”509
16. Yonny Hernandez - Aspar (Ducati) - 43”906
17. Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 56”740
18. Loris Baz - Avintia (Ducati) - 59”681
19. Scott Redding - Pramac (Ducati) - 1’34”126

Classifica campionato
1.Marquez 248 punti; 2.Rossi 196; 3.Lorenzo 182; 4.Pedrosa 155; 5.Viñales 149; 6.Crutchlow 105; 7.Dovizioso 104; 8.Iannone 96; 9.P.Espargaro 96; 10.Barbera 84

L'ORDINE DI PARTENZA:

1. Marc Marquez - Honda (Honda) - 1’47”117 - Q2
2. Maverick Viñales - Suzuki (Suzuki) - 1’47”748 - Q2
3. Jorge Lorenzo - Yamaha (Yamaha) - 1’47”778 - Q2
4. Andrea Dovizioso - Ducati (Ducati) - 1’47”819 - Q2
5. Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 1’47”843 - Q2
6. Valentino Rossi - Yamaha (Yamaha) - 1’47”951 - Q2
7. Dani Pedrosa - Honda (Honda) - 1’48”017 - Q2
8. Aleix Espargaro - Suzuki (Suzuki) - 1’48”230 - Q2
9. Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 1’48”236 - Q2
10.Scott Redding - Pramac (Ducati) - 1’48”242 - Q2
11. Pol Espargaro - Tech 3 (Yamaha) - 1’48”448 - Q2
12. Stefan Bradl - Gresini (Aprilia) - 1’49”083 - Q2
13. Hector Barbera - Avintia (Ducati) - 1’48”699 - Q1
14. Alvaro Bautista - Gresini (Aprilia) - 1’48”904 - Q1
15. Yonny Hernandez - Aspar (Ducati) - 1’48”954 - Q1
16. Eugene Laverty - Aspar (Ducati) - 1’49”052 - Q1
17. Michele Pirro - Ducati (Ducati) - 1’49”139 - Q1
18. Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 1’49”319 - Q1
19. Nicky Hayden - Marc VDS (Honda) - 1’49”490 - Q1
20.
Loris Baz - Avintia (Ducati) - 1’49”841 - Q1
21. Alex Lowes - Tech 3 (Yamaha) - s.t. - Q1