17/12/2017
Direttore: Franco Liistro

Qui troverete ottimi autoricambi Opel a prezzi stracciati

Euautopezzi
 

NEL FIRMAMENTO DELLA FORMULA 3 BRILLA LA STELLA LANDO NORRIS

 

 

Hockenheim. Una luminosa stella è cresciuta nel firmamento del motorsport, per ora in Formula 3 ma presto su su fino alla Formula 1, che il giovane Campione ha già provato con McLaren, suscitando sensazione per i tempi realizzati. Il giovane Lando, classe 1999, è salito su un kart che camminava appena e da quel momento ha inanellato una serie impressionante di records: il più giovane l'artista detentore di pole position oltremanica, vincitore della serie Super One "O" Plate nel 2010 e nel 2012 campione della Formula Kart Stars e impegnato già nel MSA Super British Championship.

Lanciatissimo, l'anno successivo ha conquistato il titolo KFJEuropean, KFJ Super Cup, quello WSK Euro Seies KFJ, non ha mancato International Super Cup e, ciliegina sulla torta, si è aggiudicato anche il World Karting Championship; come se non bastasse è stato vice-campione WSK Master Series, diventando anche il più giovane campione del mondo collezionando il prestigioso titolo CIK-FIA KF: un filotto impressionante per un 14enne, conseguito prima di lui solo da un certo Lewis Hamilton, oggi triplo Campione del Mondo.

Il suo "cursus honorum" è proseguito con le monoposto, trasformandosi presto da promessa a certezza, infatti nel 2016 ha vinto contemporaneamente la Formula Renault 2.0 Nord Europa e la Toyota Racing Series in Nuova Zelanda, chiudendo l'anno con la conquista del trofeo forse più ambito, il Mc Laren Autosport Award, un vero e proprio "pass" per la Formula 1.

Quest'anno il giovane inglese ha seguito la tradizionale strada maestra ed ha partecipato ad alcune corse del British F3 e, a tempo pieno, alla serie F3 European, la perfetta chiave di accesso agli empirei superiori del motorsport, debuttando col Team Carlin sulla pista di casa a Silverstone subito col piede giusto e vincendo la prima gara della stagione, giusto per far sapere che era arrivato.

Una stagione fitta di trenta gare suddivise in dieci appuntamenti sui circuiti europei più formativi, stradali e cittadini, tutte piste "vere" (ante Tilke, per intenderci) dove si incontrano tutte le trappole che si deve imparare ad evitare: detto e fatto, Lando Norris ha conquistato in anticipo il Titolo continentale, non prima di aver avuto accesso al simulatore Mc Laren, seguito dall'ormai mediatizzato test dell'Hungaroring, dove ha consumato tantissimi treni di "ultra soft".

A questo punto sorge spontanea una domanda: ma è veramente un fenomeno, come ne nasce uno ogni vent'anni? Risposta: sicuramente le doti non gli mancano, è determinato e voglia di imparare, ma è altrettanto vero che la lunghissima militanza in kart e le decine di migliaia di chilometri percorsi in test privati in tantissimi circuiti dove ha poi corso (test compiuti con altre vetture, assolutamente leciti), hanno sicuramente giovato alle prestazioni ottenute subito dopo aver messo la vettura per terra.

Le quasi infinite risorse finanziarie che il padre Adam, tycoon della City, gli ha messo a disposizione gli sono state utili, ma bisogna riconoscere che ancora una volta l'augusto genitore ha investito sul titolo "giusto". (Guido M. Pedone)