21/01/2018
Direttore: Franco Liistro

Qui troverete ottimi autoricambi Opel a prezzi stracciati

Euautopezzi
 

GIOVANNI VENTURINI (LAMBORGHINI HURACAN) E’ IL CAMPIONE GT OPEN 2017

 

Barcellona. Giovanni Venturini si è laureato campione in un finale mozzafiato dell’International GT Open, decisosi solo al penultimo giro. Partendo già con 25 secondi di handicap derivanti dalla vittoria della gara di sabato , il vicentino ha dovuto soffrire fino a quando il compagno Marco Mapelli non ha tagliato il traguardo in settima posizione, celebrando così il successo. “Il secondo stint è stato davvero stressante, ho solo chiuso gli occhi e aspettato” ha commentato Giovanni, “Non riesco a esprimere come mi sento”.

Fran Rueda-Victor Bouveng (BMW Teo Martín) hanno lottato sino alla fine, ma un difficile avvio della corsa ha segnato il loro destino. Un contatto poi tra lo svedese ed Engelhart al penultimo giro ha compromesso ogni loro possibilità.

Albert Costa-Phiipp Frommenwiler (Lexus Emil Frey Racing) si sono presi la rivincita dopo il disappunto ritiro di ieri, conquistando una brillante affermazione, la quarta di questa stagione, davanti alla BMW di casa Teo Martin di Lourenço Beirão-Antonio Da Costa. A concludere il podio l’altra Lexus dei fratelli Farnbacher. Imperiale Racing conquista il titolo a squadre con due punti di vantaggio su Teo Martin Motorsport, nella stagione di esordio.

Nella Pro-Am, ritorno vittorioso per la Bentley del Jordan Racing con Witt e Meadows che si sono imposti su Brad Ellis-Oliver Wilkinson (Audi Optimum Racing) mentre a chiudere il podio la McLaren di Balfe-Bell. Successo nella prima apparizione stagionale per la Ferrari di casa Rinaldi nella Am, con Sergei Borisov-Rinat Salikhov (Rinaldi Racing Ferrari). 

LA GARA

 Il poleman Da Costa ha un avvio accezionale, come anche le due Lexus di Frommenwiler e M.Farnbacher, con Rueda che scivola quarto. Caldarelli è quinto davanti a Venturini, Mac, Ledogar e Postiglione, ma al terzo passaggio in due differenti contatti escono Hamaguchi nella via di fuga di curva 4 e Mowlem finisce in testacoda contro le barriere di curva 6.

La safety-car viene chiamata per recuperare la Ferrari, mentre alla ripartenza Da Costa riprende facilmente margine su Frommenwiler, mentre alle loro spalle una battaglia serrata tra Farnbacher, Rueda e Caldarelli vede l’abruzzese prendere la terza piazza beffando lo spagnolo, che aveva sopravanzato il tedesco. Venturini è sesto davanti a Mac, Ledogar e Postiglione. Subito dietro Knoll urta Benham che finisce in testacoda e ripartendo si insabbia in curva 5.

Al 13° passaggio, si apre la finestra dei cambi piloti, con subito Rueda, Mac e Postiglione che rientrano, mentre Da Costa, Caldarelli e Ledogar continuano issandosi al vertice. Quando Beirao esce dalla pit-lane, ingaggia un feroce duello con Costa, ma il portoghese mantiene la leadership.

Dopo tutti i cambi, Beirao conduce con mezzo secondo su Costa, poi Bouveng a 2”, seguito da Engelhart, D.Farnbacher, Giammaria, Witt, Ellis, Songyang e Hahn. Mapelli è 12°, a 28” dalla vetta. Risalirà fino al decimo posto nel corso della 24° tornata, sopravanzando Hahn e Bell. Un giro dopo tocca a Salikhov. Al vertice, Beirao e Costa sono separati da meno di un secondo, mentre in terza piazza Bouveng senta la pressione di Engelhart che gli si avvicina.

Al 27° giro, Costa prende il comando, e Beirão inizia a tirare i remi in barca, per permettere a Bouveng di avvicinarsi e prendere la seconda posizione, che gli permetterebbe di ottenere il titolo. Lo svedese è tuttavia pressato da Engelhart, sulla terza Lamborghini di casa Imperiale. Al penultimo passaggio, il tedesco tocca la BMW all’ultima curva che finisce largo in ghiaia. La vettura del Teo Martin Motorsport concluderà sesto, dietro anche Farnbacher e Giammaria, ma davanti ad Engelhart, penalizzato di cinque secondi per il contatto.

 L’incidente tuttavia non modifica la classifica generale, perché il settimo posto di Mapelli conquistato all’ultimo passaggio è sufficiente a garantire il titolo a Venturini. Nel frattempo, Ramos e Hahn arrivano al contatto finendo fuori pista.

Al termine festa grande nell’hospitaliy del Team Imperiale  e festa hanno fatto anche gli altri piloti del team,primo tra tutti Thomas Biagi:”  “Mi sento estremamente coinvolto e partecipe nella conquista di questi due titoli, per i quali ritengo umilmente di aver dato un importante contributo, avendo disputato le prime 8 gare insieme a Giovanni, con il quale ho condiviso l’abitacolo e la leadership in campionato dopo l’Hungaroring. Altresì sono felicissimo di aver contribuito con i miei punti alla conquista del titolo squadre per Imperiale Racing. Un titolo strameritato per tutti gli uomini di questa scuderia che ringrazio per il loro prezioso lavoro insieme a quello di Lamborghini. Sono dunque felicissimo di consegnare nelle mani di Giovanni Venturini il trofeo di Campione che qui fu mio lo scorso anno. È un degno erede oltre che un amico".(Gr.Alfone.)