18/07/2018
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IN GRAN BRETAGNA SI PARLA……FERRARI , HAMILTON DA ULTIMO A SECONDO

Silverstone. Vittoria numero 51 di Sebastian Vettel , record di Alain Prost eguagliato e tabù di Silverstone abbattuto, l’ultima vittoria Ferrari in terra inglese risaliva al 2011 con Alonso.  Questa la sentenza di un Gran Premio ricco di imprevisti, con ribaltamenti di classifica , di crash che hanno notevolmente condizionato la gara il tutto di fronte ad oltre 100.000 spettatori che hanno applaudito Vettel ma la standing ovation finale è stata tutta per l’idolo di casa Lewis Hamilton che praticamente fuori gara, ultimo in classifica già al primo giro, ha disputato una gara degna di un “Leone di Inghilterra” lanciandosi in una rimonta furiosa quanto spettacolare ed esaltante che si è conclusa con un secondo posto.

Un pubblico come sempre competente che però sperava di sentire suonare ancora una volta il “God save the Queen” dopo averlo sentito sabato in Russia e domenica a Misano al termine della gara di Superbike terminata un’ora prima del G.P. e visibile sui mega schermi.

Hamilton peraltro ha letteralmente “bucato” la partenza lasciando andare Vettel e Bottas ma alla prima curva entrava in collisione con Raikkonen, errore del finlandese che ammetteva a fine gara la sua colpa e di aver meritato la penalizzazione di 10”. Il pilota della Mercedes andava in testa coda ma riusciva a riprendere la corsa dall0ultima posizione, Intanto Vettel portava a 5 secondi il suo vantaggio su Bottas più distaccati Verstappen, Ricciardo , Raikkonen   mentre tutti seguivano Hamilton che inanellava giri record guadagnando posizioni su posizioni.

Tutto sembrava facile per Vettel ed anche il pit stop praticamente tutti in contemporanea non riservava sorprese . Dalle soft   i primi passavano alle medie. Il solo Hamilton continuava per alcuni giri per evitare di rientrare e trovarsi ad affrontare sorpassi difficili.

Verso il trentesimo giro ecco che Bottas comincia guadagnare secondi su Vettel in evidente imprevista crisi di gomme. Iniziava un altro Gran Premio ma forse oggi era proprio il giorno Ferrari … Al 48° giro gran botto a muro di Sainz e Grosjean. Approfittando della safety car tutti, Ferrari compresa, rientravano per una imprevista seconda sosta. Sosta non però la Mercedes che confidava nella perfetta tenuta delle gomme medie ancora relativamente fresche.

Era la tattica per passare in testa, a posteriori gli strateghi del box delle Stelle d’Argento, così come in Austria, hanno dormito o più semplicemente sbagliato. Vettel con le gomme soft ha cominciato a volare mentre Raikkonen aveva il suo bel da fare prima con Verstappen, autore di un sorpasso da applausi a scena aperta ma poi costretto al ritiro, poi con Ricciardo.

Sono stati tre giri da applausi anche per Bottas che si difendeva con ogni mezzo dagli attacchi di Vettel che con gomme fresche era chiaramente più veloce. Il tedesco al giro 46 però sorprendeva in curva il finlandese e volava via per gli ultimi sei giri in solitudine, quasi perché Hamilton, una volta passato Bottas che cedeva anche a Raikkonen si lanciava nell’ultima disperata rincorsa rosicchiando altri due secondi ma ne rimanevano altri due….

Ora Vettel comanda la classifica con otto punti di vantaggio su Hamilton , un bel tesoretto ma a Silverstone si è vinto solo una battaglia e la Mercedes non si arrende di certo anzi…..Toto Wolff è convinto di poter ribaltare la situazione forte anche dei tempi di Hamilton e di un Bottas che potrebbe aver dimenticato la sfortuna delle ultime gare sempre che gli strateghi al box non si lascino indurre in altre tentazioni disastrose.

Tra quindici giorni si corre in Germania a casa d Vettel ma anche patria della Mercedes e la settimana successiva in Ungheria poi….vacanza. Due Gran Premi chiave per chi vuole vincere il campionato. Se in Germania sarà forse affare privato tra Ferrari e Mercedes in Ungheria ci sarà da tenere d’occhio soprattutto la Red Bull che a gioco lungo potrebbe diventare l’ago della bilancia

Per tutti gli altri anche a Silverstone non c’è stata gloria e molte delle “stelle” nascenti hanno pagato lo scotto di Silverstone che non perdona chi commette errori o chi non ha una monoposto con messa a punto perfetta , chiedere ai vari Carlos Sainz, Romain Grosjean,Marcus Ericsson,Charles Leclerc,Brendon Hartley,

Hanno detto:

Toto Wolff: “È la seconda volta che ci buttano fuori dopo Le Castellet. Sono tanti punti nel mondiale costruttori. Per dirla con le parole di James Allison, il nostro direttore tecnico, “pensate sia una cosa deliberata o frutto dell'incompetenza?......... Si trattava di uno scherzo, non mi permetterei mai di parlare di incompetenza...però siamo stufi di vedere queste cose».

Kimi Raikkonen: «Alla terza curva ho avuto un bloccaggio e son finito a colpire Lewis. Probabilmente per colpa mia si è girato ed è stato un errore, ma a volte succede. Non è stata la gara ideale per me. La penalità? L’errore è stato mio, va bene così, me la meritavo. Mi sono preso i dieci secondi e sono tornato a lottare, è così che si fa. Sicuramente senza l’errore e la penalità sarei andato ancora meglio, io ci ho provato. Ovviamente ho fatto tutto il possibile per ottenere il risultato migliore, ma ci possono essere anche delle visioni opposte per quello che ho fatto, però è andata così».

Sebastian Vettel: «Ovviamente la SC ha reso tutto più frizzante, però è stata una bella battaglia con Bottas. Ho spinto come un pazzo, avevo un vantaggio con le gomme, però non è stato semplice trovare un modo per passare. Credo di averlo sorpreso. Non ero sicuro di riuscire completare la curva, ma è andata molto bene. Sono contentissimo, un grande ringraziamento al team, che mi ha sostenuto e a tutti i ragazzi che stanno sullo sfondo. Ieri avevo un piccolo problema, oggi ero in ottime condizioni. Ero un po’ preoccupato a inizio gara, ma poi è andata bene. Magari anche l’adrenalina mi ha aiutato. Il collo è guarito, la gara è stata fantastica con un pubblico eccezionale. Giornata fantastica, li abbiamo battuti a casa loro».

Maurizio Arrivabene: «In casa della Mercedes sapevamo che non sarebbe stata facile perché… sono inglesi. Parlo di Mercedes, Red Bull, Williams e quant’altro… sono sempre stati fortissimi. Alla prossima gara andiamo in casa di Vettel e vediamo di continuare a far bene. Sono contento perché Mattia con i suoi tecnici, e tutti i ragazzi a casa nei loro reparti, hanno lavorato molto e molto bene. La penalita’?In tutta onestà non l’ho capita perché a volte ti vengono a raccontare degli incidenti di gara, poi quando ci siamo di mezzo noi ci sono sempre penalità. Ma va bene così, oggi è una bella giornata, abbiamo vinto a Silverstone e va bene così».

Lewis Hamilton. «Il problema della mia gara? È stata la Ferrari che mi ha colpito. Io ho lottato, non ho mollato e mai mollerò. È stata una gara grandiosa, mi spiace per i miei tifosi non aver vinto, ma devo ringraziarli lo stesso per il sostegno. È stato il miglior GP dell'anno, c'era tantissima pressione, noi cercheremo di continuare a lottare».

Mario Isola, responsabile Pirelli:“Abbiamo assistito a una gara davvero combattuta e imprevedibile, con i Team che hanno scelto diverse strategie con tutte e tre le mescole disponibili. I primi cinque piloti hanno optato per diverse tattiche con pneumatici soft e medium. Nico Hulkenberg (Renault) ha recuperato sei posizioni rispetto alla partenza, passando da medium a hard in occasione del suo unico pit stop. I due periodi di safety car hanno influito sulle strategie iniziali, ma tutti i piloti sono riusciti a darsi battaglia dall’inizio alla fine, sfruttando al meglio i pneumatici su uno dei circuiti più impegnativi dell’anno, con un finale davvero combattuto che ha dimostrato quanto la Formula 1 sia spettacolare, soprattutto in occasione del 350° Gran Premio per Pirelli”. (John Sturm)

ORDINE DI ARRIVO DOPO 52 GIRI:

1.Sebastian Vettel (Ferrari) - 1.27'29"784
2. Lewis Hamilton (Mercedes) - 2"264
3. Kimi Raikkonen (Ferrari) - 3"652
4. Valtteri Bottas (Mercedes) - 8"883
5. Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) - 9"500
6. Nico Hulkenberg (Renault) - 28"220
7. Esteban Ocon (Force India-Mercedes) - 29"930
8. Fernando Alonso (McLaren-Renault) - 31"115
9. Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 33"188
10. Pierre Gasly (Toro Rosso-Honda) - 34"129***
11. Sergio Perez (Force India-Mercedes) - 34"708
12. Stoffel Vandoorne (McLaren-Renault) - 35"774
13. Lance Stroll (Williams-Mercedes) - 38"106
14. Sergey Sirotkin (Williams-Mercedes) - 48"113

*** penalizzato di 5” retrocede in tredicesima posizione

Classifica campionato piloti
1.Vettel 171; 2.Hamilton 163; 3.Raikkonen 116; 4.Ricciardo 104; 5.Bottas 104; 6.Verstappen 93; 7.Hulkenberg 42; 8.Alonso 40; 9.Magnussen 39; 10.Sainz 28; 11.Ocon 25; 12.Perez 23; 13.Gasly 19; 14.Leclerc 13; 15.Grosjean 12; 16.Vandoorne 8; 17.Stroll 4; 18.Ericsson 3; 19.Hartley 1.

Il campionato costruttori
1.Ferrari 287; 2.Mercedes 267; 3.Red Bull-Renault 199; 4.Renault 70; 5.Haas-Ferrari 51; 6.Force India-Mercedes, McLaren Renault 48; 8.Toro Rosso-Honda 20; 9.Sauber-Ferrari 16; 10.Williams-Mercedes 4.