18/01/2018
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L’ULTIMO OMAGGIO ALLA “REGINA” DEL 2017: LA MERCEDES F1 W08

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Torino. In Formula 1, si sa, le cose cambiano rapidamente. Molto rapidamente. Prendete ad esempio la la Mercedes F1 W08: dopo il primo quarto di stagione la monoposto anglo-tedesca sembrava destinata ad un irreversibile declino, in quella che molti indicavano come la stagione del riscatto Ferrari. La SF70H di Vettel volava in Cina e si riconfermava in Bahrain, mentre la Mercedes F1 W08 a passo lungo appariva a suo agio solo sul dritto, ma impacciata nel misto e carente di quel carico aerodinamico che l’aveva fatta primeggiare nelle stagioni passate, senza parlare del fatto che sulla bilancia accusava un sovrappeso di 7-8 chili. Un mezzo disastro, insomma.

Ma i campioni di razza si vedono proprio nelle circostanze avverse e la Mercedes ha dimostrato di esserlo anche quest’anno. Dopo l’incubo Ungheria, dove Hamilton e Bottas avevano accusato distacchi imbarazzanti, al rientro delle vacanze estive il team anglo-tedesco è letteralmente rinato. Dal Gran Premio del Belgio in poi ha messo a segno un filotto di vittorie, che ha regalato a Hamilton il quarto titolo mondiale, mentre la Ferrari accusava problemi di affidabilità e non riusciva a fare esordire la quarta versione della power-unit rossa, che avrebbe dovuto assestare il colpo del ko alla stella sa tre punte.

 E così, per il quarto anno di fila, la Mercedes si riconferma al vertice della categoria regina dell’automobilismo mondiale e dopo le impressionanti prestazioni sciorinate da Hamilton, in Brasile, e Bottas, ad Abu Dhabi, parte con i favori del pronostico nel 2018.

UNA QUESTIONE DI “PASSO” 

Mer1Che nel 2017 Mercedes e Ferrari abbiano scelto vie differenti nello sviluppo delle loro monoposto lo si capisce a prima vista: il team campione del mondo ha optato per un passo lungo, mentre la SF70H è una delle monoposto di ultima generazione col passo più corto. Come noto il passo, ovvero la distanza tra l’asse anteriore e quello posteriore, influisce sul comportamento del mezzo meccanico, ma anche sull’aerodinamica dela monoposto.

Generalmente una Formula 1 col passo lungo è più stabile nelle curve veloci e sul dritto, mentre quelle a passo corto, come la Ferrari del 2017, sono più maneggevoli nei cambi di direzione e nelle curve strette. Il passo lungo e la maggiore distanza tra i due assi consentono inoltre una maggiore libertà nello sviluppo aerodinamico del mezzo.

Ed è stato proprio in questo settore che la  F1 W08 ha fatto registrare i maggiori progressi nel corso della stagione o, per meglio dire, a partire dal Gran Premio di Spagna dove James Allison, Aldo Costa, Andy Cowell, Mark Ellis e Geoffrey Willis, constatate le carenze di base del progetto 2017, hanno messo pesantemente mano al progetto, presentando una versione che potremmo definire “B” della macchina adoperata ad inizio anno.

UN ASSETTO MENO “PICCHIATO” 

Mer23Con l’entrata in vigore delle nuove regole tecniche del 2017 la componente motoristica ha un peso relativamente meno importante, rispetto all’aerodinamica e alla parte meccanica: i vantaggi maggiori si ottengono con l’aumento del carico aerodinamico, che nel corso delle ultime gare è stato stimato addirittura in 2500-2700 chili. Un incremento del 30%, rispetto alle vetture 2016, dovuto all'aumento della larghezza del corpo vettura, delle ali, anteriore e posteriore, e alle maggiori dimensioni del diffusore posteriore.

Per raggiungere questo risultato in casa Mercedes si è puntato sull'efficienza, proseguendo il filone di sviluppo iniziato nel 2014. Non solo, come si può notare nella vista laterale, la F1 W08 è la vettura con il minor “rake” della griglia (assetto inclinato verso l’anteriore), pur sapendo che questa caratteristica, abbinata al passo lungo, l’avrebbe svantaggiata su circuiti come Monaco, l’Ungheria o Singapore, dove occorre molto carico. La vista dall’alto evidenzia invece le differente tra la prima versione della F1 W08 (parte alta del disegno) e quella, profondamente modificata nell’aerodinamica, che ha debuttato a Barcellona.

MUSETTO OLD E NEW STYLE 

 

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Ad inizio stagione la Mercedes F1 W08 ripropone un musetto con disegno ed ingombri simili a quelli della vettura campione del mondo 2016, andamento appuntito e feritoia minima per il passaggio dell’aria che si incunea sotto la vettura. Non manca neppure il condotto “S-duct “, la cui finalità è quella di catturare una quota del flusso d’aria che lambisce la parte inferiore del musetto, e convogliarla nella parte alta della scocca, per velocizzare i flussi che investono l’abitacolo e, successivamente, il retrotreno della monoposto.

Le altalenanti prestazioni di inizio anno e la necessità di trovare più carico, costringono però i tecnici della Mercedes a mettere in campo una versione profondamente modificata della F1 W08, che debutta a Barcellona, nel Gran Premio di Spagna, prima gara Europea della stagione. Molte le migliorie aerodinamiche apportate alla monoposto, ma le più caratterizzanti sono certamente quelle concentrate nell’area del musetto.

 La versione “B”, della F1 W08 è decisamente più stretta del precedente e soprattutto nella parte inferiore presenta un’appendice triangolare, con doppia curvatura, che si estende lungo tutta la parte inferiore del musetto ed incrementa il carico all’anteriore. 

APPENDICI SEMPRE PIÙ COMPLESSE

Mer6Il passo lungo, come abbiamo visto, consente maggiore libertà agli aerodinamici, che sulla F1 W08 hanno sfruttato ogni centimetro concesso dal regolamento, per recuperare deportanza. A valle della presa d’aria dell’S-Duct sotto il musetto della Mercedes 2017 troviamo due deviatori di flusso, molto elaborati, caratterizzati da tre soffiature. Il compito di queste appendici è quello di convogliare un maggior quantitativo sotto il telaio e lavorare in sinergia con i compessi “bargeboard” (deviatori di flusso) laterali, che presentano una serie di “saracinesche” verticali e un vistoso piano orizzontale, che termina con una serie di soffiaggi lungo il perimetro esterno.

Per ottimizzare lo scorrimento dell’aria che lambisce le fiancate, la Mercedes utilizza inoltre due appendici arcuate ai lati della scocca,e un deviatore di flusso a ponte, che lambisce verticalmente e orizzontalmente la presa d’aria delle fiancate.

FIANCHI EXTRA SLIM 

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La conseguenza più visibile del passo lungo è la presenza di fiancate lunghissime e profilate,caratterizzate da una “doppia bombatura”, apprezzabile soprattutto nella vista dall’alto. La “seconda bombatura” si estende fino al retrotreno, dove la Mercedes 2017 presenta una delle rastremazioni posteriori più accentuate della storia. Nella prima versione della monoposto, quella che per la cronaca ha debuttato nei test invernali, la presa d’aria dinamica e il cofano motore non presentano eccessive differenze, rispetto alle linee della F1 W07 ed era ancora assente la vistosa pinna che caratterizzerà tutte le monoposto del 2017.

 Al suo posto una piccola deriva verticale, che segue l’andamento del cofano motore. Fin dai primi test a valle di questa appendice verrà invece montato il piccolo profilo alare biplano, introdotto per la prima volta dalla Ferrari. L'ennesimo espediente per incrementare il carico sull’asse posteriore e ripulire il flusso diretto all’ala posteriore.

LA PINNA POSTERIORE 

Mer8Dopo i primi test invernali anche la Mercedes si converte all’imperante moda della “pinna posteriore”, ma lo fa in maniera del tutto originale, senza copiare lo schema introdotto dalle varie Ferrari, McLaren o Red Bull. A differenza di queste monoposto, l’appendice della F1 W08 presenta un’apertura circolare nella parte posteriore e il piccolo biplano di coda non è ancorato alla sommità della pinna, ma ad un secondo supporto verticale, montato all’altezza dei condotti di scarico. Sui circuiti misto lenti la Mercedes del 2017 monta inoltre un “monkey seat” ad andamento arcuato.(Testo e Disegni di Paolo D’Alessio)