21/01/2018
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IL BRASILE SI TINGE DI ROSSO FERRARI CON VETTEL MA LO SPETTACOLO E’ DI HAMILTON

 

 

San Paolo. Finalmente il digiuno è finito ed è finito nel modo (quasi) migliore con  il primo posto di Vettel e il terzo di Raikkonen. Tra i due ovviamente una Mercedes, quella di Bottas che non ha saputo capitalizzare  quei pochi metri di vantaggio che si era meritato  con una pole position  stratosferica:  alla prima curva  il finlandese ha visto davanti le ruote della rossa di Vettel autore di una partenza da manuale. Per il vice campione del mondo è la quinta vittoria stagionale  la 47^ in carriera.

In pratica Vettel   è partito in testa  e lo è sempre stato eccetto per tredici giri quando al comando  è passato Hamilton che ha approfittato  del rientro ai box di tutti quelli che lo precedevano poi quando è toccato al campione del mondo rientrare  il tedesco si è ripreso la prima posizione. Non è stata però una vittoria facile  almeno sotto il profilo psicologico .

Vettel non è mai riuscito a fare un buco  tale da rendergli la vita facile. Bottas, alle sue spalle,  lo ha sempre marcato a una distanza oscillante sui due secondi  tenendolo sempre sotto pressione magari sperando in un errore del ferrarista. Vettel però oggi non era in vena di fare regali, troppo ghiotta l’occasione di vincere  essendo partito da lontano  il suo avversario numero uno ovvero Hamilton.

Raikkonen  si è guadagnato l’ennesimo podio senza neppure troppo sforzo  non avendo la chance di agganciarsi al trenino dei due primi e per nulla impensierito dalla Red Bull di Verstappen  carente di quello spunto di velocità  che era stata la vera sorpresa in Messico.Alla fine le due Red Bull hanno preceduto Felipe Massa che ancora una volta ha salutato per l’ultima volta in F.1 i suoi tifosi e un Fernando Alonso che quando la monoposto lo sostiene è sempre …Alonso .

Onore quindi alla Ferrari ma  a dare spettacolo  a livello di grinta, guida, determinazione è stato Lewis Hamilton che partiva dai box dopo il botto nel primo turno di qualifica  sabato pomeriggio.

Il campione del mondo oltretutto doveva farsi perdonare  da Wolf e Lauda ma aveva anche un debito  di riconoscenza  nei confronti dei meccanici  sottoposti a un tour de force  per ripristinare la monoposto. Ed Hamilton non si è fatto pregare… in pratica ha disputato non un Gran Premio ma una “qualifica” di ben 71 giri senza la minima sbavatura  eccetto un momento di indecisione al 41° giro  al momento di passare Stroll e Grosjean. Un tentennamento che alla fine oltre al consumo delle gomme  gli ha tolto la chance di attaccare. in modo più deciso e con più occasioni, Raikkonen perdendo la possibilità di salire sul podio.  Se ci fosse riuscito sarebbe stata l’apoteosi.

La rimonta di Hamilton che già al ventesimo giro era i sesta posizione  ha in pratica calamitato l’attenzione di tutti così  sono passate in secondo piano le prestazioni di Perez e Hulkenberg o  di Sainz e Gasly  che seppure doppiati  sono riusciti a fare una gara lineare  tenendosi ben lontani dai corpo a corpo e incidenti che hanno coinvolto.

Tra quindici giorni la gara ad Abu Dhabi poi calerà il sipario. Oramai i giochi sono fatti e non c’è più nulla da chiedere, si corre in pochi per la vittoria e in tanti per onorare i contratti firmati Forse però non vedremo in griglia le due Toro Rosso: la Renault pare non sia in grado di  consegnare i pezzi di ricambio che sono necessari per ogni gara  avendo la Toro Rosso esaurito le scorte. La F.1 è anche questo !!  

Hanno detto:

Sebastian Vettel:"Sono contento per la vittoria, è una sensazione di sollievo dopo settimane dure. Sono partito molto bene poi abbiano spinto e ho dato tutto me stesso. È una vittoria speciale  per tutti, per me, per il team. È stata dura dopo queste settimana ma sono contento, oggi non c'era spazio per errori". Dedico la vittoria ai tifosi, ai meccanici e a tutti quelli che hanno lavorato per noi a Maranello ora pensiamo a finire bene ad Abu Dhabi e poi tornare nel 2018 per vincere il Mondiale".

Kimi Raikkonen: "Dopo il primo run è andata bene, sono rimasto dietro ma era impossibile superare. Ci siamo avvicinati ai due davanti, ma va bene così. La difesa su Lewis? Nell'ultima curva vedevo di avere margine e quindi sono riuscito a difendermi bene, ero un po' sorpreso che non si avvicinasse".

Maurizio Arrivabene: "Vettel ha fatto un ottimo lavoro: una gran bella gara, ora guardiamo avanti. Hamilton? Quando parti dietro e non hai grandissimi avversari davanti è più facile: l'abbiamo visto anche l'altra volta con Vettel, che ha fatto più o meno la stessa cosa. Poi, però, arrivi a un certo punto, dopo la rimonta, con le gomme usurate; in più Raikkonen si è difeso molto bene. Abbiamo rappresentato al meglio i colori della nostra casa, ovvero di Maranello: ora dovremo fare la stessa cosa anche nell'ultimo impegno di questo Mondiale".

Lewis Hamilton:"È stata una gara divertente, sapevo che avrei avuto molto da giocarmi per ripagare quanto accaduto ieri quando non ero io alla guida. Sono arrivato a pochi secondi dai primi, considerando il passo avrei potuto vincere facilmente. Ma sono cose che accadono, si può anche cadere l'importante è come ci si riprende. Oggi con il cuore ho cercato di dimostrare perché sono il campione del mondo".

Mario Isola, responsabile Pirelli car racing:“In gara si sono avute le temperature asfalto più elevate di tutto il fine settimana, ampiamente sopra i 50°. Nonostante ciò, la maggior parte dei piloti di testa ha completato il Gran Premio con un solo pit stop, come avevamo previsto, grazie anche all’ingresso della safety car nelle prime fasi. Lewis Hamilton è stato autore di una gara straordinaria nella quale ha registrato numerosi giri veloci su pneumatici soft usati, a differenza dei diretti rivali equipaggiati con pneumatici supersoft più nuovi. I due piloti della Red Bull hanno invece optato per una strategia alternativa ugualmente efficace, nonostante Daniel Ricciardo sia stato costretto ad un pit stop anticipato alla fine del primo giro. Pirelli rimane a Interlagos per l’ultima sessione di test di sviluppo 2018, in programma martedì e mercoledì con McLaren, per poi volare ad Abu Dhabi dove due giorni dopo l’ultima gara in calendario tutti i Team saranno impegnati nei test collettivi in vista della prossima stagione”.(Dario Gomes)

ORDINE DI ARRIVO:

1.Sebastian Vettel (Ferrari) - 71 giri
2. Valtteri Bottas (Mercedes) - 2"762
3. Kimi Raikkonen (Ferrari) - 4"600
4. Lewis Hamilton (Mercedes) - 5"468
5. Max Verstappen (Red Bull-Renault) - 32"940
6. Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) - 48"691
7. Felipe Massa (Williams-Mercedes) - 1'08"882
8. Fernando Alonso (McLaren-Honda) - 1'09"363
9. Sergio Perez (Force India-Mercedes) - 1'09"500
10. Nico Hulkenberg (Renault) - 1 giro
11. Carlos Sainz (Renault) - 1 giro
12. Pierre Gasly (Toro Rosso-Renault) - 1 giro
13. Marcus Ericsson (Sauber-Ferrari) - 1 giro
14. Pascal Wehrlein (Sauber-Ferrari) - 1 giro
15. Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 2 giri
16. Lance Stroll (Williams-Mercedes) - 2 giri

Classifica  campionato piloti:

1.Hamilton 345; 2.Vettel 302; 3.Bottas 280; 4.Ricciardo 200; 5.Raikkonen 193; 6.Verstappen 158; 7.Perez 94; 8.Ocon 83; 9.Sainz 54; 10.Massa 42; 11.Stroll 40; 12.Hulkenberg 35; 13.Grosjean 28; 14.Magnussen 19; 15.Alonso 15; 16.Vandoorne 13; 17.Palmer 8; 18.Wehrlein, Kvyat 5.

Classifica  campionato costruttori:
1.Mercedes 625; 2.Ferrari 495; 3.Red Bull-Renault 358; 4.Force India-Mercedes 177; 5.Williams-Mercedes 82; 6.Toro Rosso 53; 7.Renault 49; Haas 47; 9.McLaren 28; 10.Sauber 5