20/10/2017
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L’OTTAVA DI HAMILTON, DISASTRO FERRARI, VETTEL….SOGNI ORAMAI NEL CASSETTO

 

Suzuka.  La collana di successi di Lewis Hamilton e della Mercedes  continua inarrestabile: per il leader della classifica dopo la pole position è arrivata l’ottava vittoria stagionale ed ora il vantaggio sulla Ferrari di Vettel è di 59 punti  quando  in gioco ci sono solo più 100 punti e quattro gare (Austin, Messico, Brasile e Abu Dhabi).  Per la Ferrari ora è tutto ancora più difficile e potrebbe subentrare anche rassegnazione ciste le parole di Vettel e nonostante i proclami bellicosi di Arrivabene.

Per la Ferrari ancora un week end disastroso come se quelli di Singapore e Malesia,per non contare Monza per generosità, non avessero insegnato nulla. La scena del meccanico seduto nella monoposto sulla griglia  a smanettare mentre i suoi colleghi  pacioccavano, a cofano aperto, tra fili ed altri marchingegni, era stato un brutto presentimento e segnale di allarme. La cruda verità è venuta a galla al semaforo verde: una Ferrari lenta e impotente a resistere non solo allo scatto di Hamilton  ma anche al sorpasso di altre quattro vetture.

Poi la voce via radio, a fine terzo giro, del tecnico responsabile della monoposto che invitava Vettel a rientrare al box…..”Sebastian , mi spiace…” in pratica ha posto fine alla corsa del pilota tedesco ma contemporaneamente ha sancito l’addio, forse, ai sogni mondiali  del pilota della Ferrari. Ora già ad Austin, al Gran Premio degli Stati Uniti, Hamilton avrà il primo match ball per chiudere il campionato piloti, quello Costruttori oramai già nelle capaci cassaforti della Mercedes. A Vettel non rimane che vincere  e sperare in qualche, più di una, sventura  che metta fuori gioco Hamilton.

Un Hamilton che a Suzuka, la storica pista di proprietà della Honda, ha disposto a suo piacimento su come correre, una corsa da  asso-ragioniere del volante quando non ha rischiato nulla  avendo  problemi di usura dei pneumatici che  causavano pericolose vibrazioni. Mai si è fatto prendere dalla sua frenesia ma ha badato a togliere ogni velleità a un arrembante Verstappen che sogna un bis  dopo la malesia.

Uscita di gara Vettel e con un Raikkonen che non ha mai avuto la forza di arrivare al trenino dei primi quattro, il ruolo di anti Ferrari è stato assunto dalla Red Bull. Più con Verstappen che con Ricciardo che non ha mai trovato il ritmo giusto ma si è difeso alla grande dal rimontone di Bottas. Impresa pressoché impossibile ma la Red Bull, dopo un inizio di campionato  in sofferenza, ha fatto passi da gigante  avendo trovato il giusto mix telaio – propulsore. Da qualche gara sia Verstappen che Ricciardo pagano in qualifica ma hanno trovato un passo gara  eccezionale. A Suzuka la Red Bull era più veloce non solo  delle monoposto di Stoccarda ma anche della Ferrari di Raikkonen.

Verstappen ci ha provato  ma sia il gioco di squadra della Mercedes con Bottas che ha lasciato strada ad Hamilton per controllare poi Verstappen sia difficoltà nei doppiaggi e nel gestire il controllo della velocità in regime di virtual safety car  gli hanno tarpato le ali. Però il secondo posto e il terzo posto per la Red Bull è  una gran soddisfazione: Verstappen ha confermato le sue doti di attaccante, per Ricciardo è il nono podio della stagione.

Altrettanto bella la gara delle due Force India con Ocon davanti a uno scalpitante Perez che più volte ha chiesto al box l’autorizzazione ad attaccare il compagno di squadra ricevendo ogni volta un secco “no”!  Meglio non correre rischi…al box  proprio non si fidavano conoscendo la rivalità esistente tra i due. Ancora a punti la Haas  che chiude  con la Williams la top ten che grazie a Massa  ha tenuto fuori dai punti Alonso.

Nel dopo corsa la Ferrari ha svelato, a suo dire, il motivo del ritiro di Vettel mettendo sul banco degli imputati una candela e puntando ancora una volta, Marchionne docet, il dito contro in fornitori. Un giochino vecchio ed anche pericoloso come episodi del passato insegnano. Sarebbe forse meglio che Arrivabene rispolverasse il manuale  della procedura del controllo di qualità dei componenti forniti da società esterne: il passato non insegna nulla? La realtà è che la Ferrari ha fatto passi da gigante in fatto di velocità e aerodinamica, non viene a nessuno il dubbio e sospetto che questo sforzo per  alzare in alto l’asticella delle prestazioni sia stato fatto a discapito della affidabilità?  Per non parlare poi della pressione esercitata su tutto il team dalle parole del presidente Marchionne. Il sorriso è scomparso dal box Ferrari. E’ di casa invece nel box Mercedes, Marchionne non voleva togliere loro il sorriso dopo la batosta di Monza?

Hanno detto:

Sebastian Vettel:“Non era la nostra giornata. Abbiamo avuto un piccolo problema che ne ha creato uno più grande. Mi ero accorto di avere scarsa potenza già in formazione. Non serve un genio per capire che adesso è dura. Ma adesso dobbiamo tornare a casa e riposarci. Abbiamo le possibilità per far bene nelle ultime quattro gare".

 Kimi Raikkonen: "Oggi la posizione di partenza non era ideale. Sono scattato abbastanza bene con le gomme Soft e al primo giro ho cercato di recuperare: ma nel tentativo di superare una Renault sono andato largo e ho perso posizioni, così ho dovuto ricominciare da capo. Il feeling con la macchina è stato un po' strano per tutta la gara, non era bilanciata perfettamente, in alcuni giri andava bene e in altre era più difficile da guidare. Alla fine, il risultato non è proprio il massimo. Quanto a Sebastian non so cosa sia successo: negli ultimi anni abbiamo fatto, come squadra, tanti progressi: ma adesso, per chissà quale ragione, sembra che i problemi tecnici escano dal nulla. È strano  le macchine vanno benissimo e poi, alla domenica, accade qualcosa di inaspettato. Su questo fronte dobbiamo ancora lavorare; poi daremo il massimo fino all'ultimo giro dell'ultima corsa e vedremo come va a finire".

Maurizio Arrivabene:"Le giornate non complicate devo ancora vederle,oggi il problema è stata la candela che si è rotta insieme alla bobina.  Ho abbracciato  Vettel  al muretto  per dirgli che oggi che è andata così e che non molliamo, la macchina al di là dei componenti che ultimamente ci hanno lasciato a piedi è buona, andremo avanti fino alla fine, la squadra è giovane, motivata, bisogna stringere i denti e andare avanti. Ora Hamilton è a 59 punti: sono molti, ma bisogna essere anche umili e riconoscere che dove sono mancate delle cose a noi, a loro no. Le ultime due gare ci hanno fortemente penalizzato con dei componenti che nulla hanno a che fare con la bontà del nostro progetto. Da dove si riparte? Girando pagina, motivati, facendo delle analisi su quanto è successo e tornando ad Austin per giocarcela".

Lewis Hamilton: "È stato bello una giornata così, grande gara. La pista era fantastica e il team ha fatto un lavoro incredibile. Verstappen ha fatto una super gara, non è stato facile per noi. Le Red Bull erano più veloci in assetto da gara ma sono riuscito a tenerle a bada, è stato difficile soprattutto con le Safety car in pista. Potevo solo sognare di avere un vantaggio simile. La Ferrari è stato un avversario solido per tutto l'anno, posso solo togliermi il cappello davanti al mio team per il lavoro fantastico.La Mercedes sta dimostrando di essere la più forte, opera senza errori. Il titolo? Non ci penso, sono felice per la posizione, bisogna continuare così e non fare passi più lunghi della gamba"

Max Verstappen:”Stiamo crescendo, è stata una bella gara. Sono felice, Suzuka è una gara che adoro, il passo era promettente. Con le soft ero più competitivo, ho dato tutto ma non sono riuscito a passare Hamilton.".

Daniel Ricciardo: "È il primo podio per me a Suzuka. Il circuito mi piace molto e con questa macchina è stato ancora più divertente. La gara si è spezzata in due tronconi e la pressione di Bottas nel finale ha reso tutto più emozionante"

Mario Isola, Responsabile Pirelli Car Racing: “Entrambe le due mescole hanno mostrato prestazioni in linea con le nostre previsioni, nonostante le temperature ambiente e asfalto fossero molto più elevate rispetto al resto del weekend. In vista della gara i Team avevano a disposizione poche informazioni per formulare la strategia, a causa dei pochi giri percorsi nelle prove libere per via del maltempo e delle bandiere rosse. Inoltre qui per la prima volta abbiamo portato una mescola più morbida rispetto agli anni precedenti. Nonostante ciò la maggior parte dei piloti ha completato la gara effettuando un solo pit stop, con alcuni che partivano più indietro e che hanno optato per una strategia alternativa soft-supersoft per cercare di recuperare posizioni”.(John Sturm)

ORDINE DI ARRIVO DOPO 53 GIRI E QUALIFICHE:

1. Lewis Hamilton (Mercedes) – 1 h.27'31”194
2. Max Verstappen (Red Bull Renault) - 1"211
3.
Daniel Ricciardo (Red Bull Renault) - 9"679
4. Valtteri Bottas (Mercedes) - 10"580
5. Kimi Räikkönen (Ferrari) - 32"622
6. Esteban Ocon (Force India Mercedes) - 1'07"788
7. Sergio Perez (Force India Mercedes) - 1'11"424
8. Kevin Magnussen (Haas Ferrari) - 1'28"953
9. Romain Grosjean (Haas Ferrari) - 1'29"883
10. Felipe Massa (Williams Mercedes) - 1 giro
11. Fernando Alonso (McLaren Honda) - 1 giro
12. Jolyon Palmer (Renault) - 1 giro
13. Pierre Gasly (Toro Rosso Renault) - 1 giro
14. Stoffel Vandoorne (McLaren Honda) - 1 giro
15. Pascal Wehrlein (Sauber Ferrari) - 2 giri

Classifica  campionato piloti:
1.Hamilton 306 punti; 2.Vettel 247; 3.Bottas 234; 4.Ricciardo 192; 5.Raikkonen 148; 6.Verstappen 111; 7.Perez 82; 8.Ocon 65; 9.Sainz 48; 10.Hulkenberg 34

Classifica  campionato costruttori:
1.Mercedes 540 punti; 2.Ferrari 395; 3.Red Bull 303; 4.Force India 147; 5.Williams 66; 6.Toro Rosso 52; 7.Haas 43; 8.Renault 42; 9.McLaren 23; 10.Sauber 5