16/08/2018
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AUDI TORNA ALLA VITTORIA CON RAST MA PAFFETT ALLUNGA IN CAMPIONATO.

 

Zandvoort. Volitivo e caparbio sono gli aggettivi che si addicono al Campione DTM in carica che ha conquistato una strepitosa vittoria, la prima per l’Audi nel 2018, ridando il sorriso a Dieter Gass e ai suoi uomini, vittime di un regolamento che ha punito il merito.

Mentre in Gara 1 l’alfiere dell’Audi si era visto sfumare la possibile vittoria per colpa della strategia e della Safety car, in Gara 2 l’undercut estremo si è palesato già al primo giro mentre occupava il terzo posto dietro al Poleman Paffett e Di Resta. Un passo gara insostenibile per i rivali gli ha consentito di trovarsi al comando con un buon margine quando Gary Paffett ha effettuato il Pit stop, peraltro non velocissimo.


Quando al 21° giro è entrata la safety car (per una toccata di Green a Spengler) il tedesco dell’Audi si è trovato, con Paffett in area DRS, a gestire una RS 5 con pneumatici usurati dall’abrasività del tracciato combinata con la mancanza di down force: quanto di peggio si possa immaginare per un pilota!

Quindi onore al merito di Renè Rast, che ha stretto i denti e corso dieci giri a ritmo di qualifica, rintuzzando gli attacchi dell’inglese ed ha tagliato meritatamente il traguardo da vincitore davanti ad un Gary Paffett comunque soddisfatto del “bottino” raccolto in terra olandese che lo proietta in orbita con 27 punti di vantaggio sul suo team mate Paul Di Resta, terzo con la Mercedes, mentre il Roookie Philipp Eng (che scattava dalla prima) fila si è piazzato quarto con la BMW, davanti ad Augusto Farfus, quinto al termine di una bella corsa e protagonista di uno spettacolare doppio sorpasso su Pascal Wehrlein e Nico Müller, che stavano lottando “all’arma bianca”, rispettivamente sesto e settimo.

Soltanto ottavo Edoardo Mortara, protagonista di un weekend sulle dune alquanto negativo: soltanto 4 i punticini racimolati che lo relegano al quinto in classifica generale, con 97 punti, sotto di ben 51 lunghezze, un distacco impegnativo da recuperare.

Lucas Auer e Timo Glock (autore di due Pit stop, scelta discutibile) chiudono i Top ten, con l’austriaco che da un po’ di tempo è soltanto l’ombra del ragazzo-prodigio che aveva mostrato di essere.

Sfortunati Mike Rockenfeller (è lui l’autore del “manuale degli errori” del weekend, già da venerdì) e Marco Wittmann che sono stati entrambi vittime di forature ed anno concluso in fondo al plotone.

Zandvoort ha rappresentato il “giro di boa” della serie, che riprenderà l’11 e 12 agosto sul velocissimo circuito di Brands Hatch, nella verde regione del Sevenoaks, nella Contea del Kent (questa volta nel layout lungo di 3.908 metri).(Guido M. Pedone)

Ordine di arrivo - Gara 2

1 - René Rast (Audi) - Rosberg - 35 giri in 56'44"864
2 - Gary Paffett (Mercedes) - HWA - 0"824
3 - Paul Di Resta (Mercedes) - HWA - 1"349
4 - Philipp Eng (BMW) - RMR - 1"825
5 - Augusto Farfus (BMW) - RMG - 2"123
6 - Pascal Wehrlein (Mercedes) - HWA - 3"200
7 - Nico Müller (Audi) - Abt - 4"883
8 - Edoardo Mortara (Mercedes) - HWA - 6"302
9 - Lucas Auer (Mercedes) - HWA - 8"864
10 - Timo Glock (BMW) - RMR - 9"177
11 - Joel Eriksson (BMW) - RBM - 9"818
12 - Daniel Juncadella (Mercedes) - HWA - 10"404
13 - Bruno Spengler (BMW) - RBM - 13"709
14 - Jamie Green (Audi) - Rosberg - 26"500
15 - Loic Duval (Audi) - Phoenix - 40"438
16 - Mike Rockenfeller (Audi) - Phoenix - 43"370
17 - Marco Wittmann (BMW) - RMG - 1'10"745

Giro più veloce: il 32° giro di Mike Rockenfeller in 1’31”805

Il campionato dopo 10 di 20 gare
1.Paffett 148 punti; 2.Di Resta 121; 3.Glock 101; 4.Wittmann 98; 5.Mortara 97; 6.Auer 89; 7.Eng 67; 8.Wehrlein 65; 9.Rast 49; 10.Spengler 43.