14/08/2018
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TRIPLETTA BMW IN UNA GARA DRAMMATICA: FERITI TRE COMMISSARI

Budapest. Nella cronaca di Gara1 avevamo evocato la possibile resurrezione di BMW e così è stato, ma non siamo nè stregoni, nè aruspici, si è semplicemente trattato di una gara spezzata in due da tre incidenti in Pit lane che hanno coinvolto tre commissari (uno in modo grave, ma la sua vita non è in pericolo), avvenuti quando Auer, Spengler e Mortara sono rientrati con le slick per montare le rain: la parte interna della Pit lane è in cemento così lucido che sembra marmo (l’asfalto si sfalda a contatto con olii e carburanti) ed hanno fatto strike, tanto che Auer ha detto “mi sentivo passeggero, l’auto era fuori controllo“.

Ambulanza per soccorrere i feriti durante la corsa, Safety car, bandiera rossa, caos totale!

Dopo un’interruzione di quasi mezz’ora la gara riprende con partenza lanciata per 28 minuti, con questo ordine:Wehrlein,  Paffett,   Juncadella,   Müller,   Green,   Eng,   Wittmann,   Glock,   Eriksson, e  Rockenfeller, ma la chiave di volta sono stati gli 8 giri della prima frazione perché i primi cinque devono effettuare il Pit stop, mentre tutti gli altri erano rientrati dopo il forte scroscio, cominciato dopo soli tre giri.

Con Auer, il vincitore di Gara 1 Paul Di Resta e Mortara ai box prima della bandiera rossa, sono rimaste le altre Mercedes di Wehrlein, Paffett (con le rain) e Juncadella a condurre formalmente la seconda frazione, con l’inglese subito scivolato al 17° posto a causa della repentina asciugatura della pista (ha piovuto con una temperatura prossima ai 30°).

Bella battaglia tra il duo Mercedes, seguito a breve dal duo Audi formato da Müller e Green (anch’essi condannati al Pit stop) e dai veri leaders della corsa, i piloti BMW Eng, Wittmann, Glock ed Eriksson.

Dopo il Pit stop di Juncadella (14° al traguardo), il bi-campione Wittmann sorpassa Eng e vince davanti a Glock (nella prima frazione ultimo perché coinvolto in un testa coda a causa di un contatto con Müller), con il Rookie Philipp Eng che sale ancora una volta sul podio, seppur sul gradino più basso, dopo aver respinto un deciso attacco di Mike Rockenfeller, primo pilota Audi.

Con Gary Paffett in ultima posizione l’ex Formula 1 della BMW Timo Glock riconquista la leadership del campionato con 90 punti, davanti a Paffett con 79 e a Di Resta con 67, tutti su Mercedes, mentre sono staccatissimi gli alfieri di Audi e BMW: dobbiamo attenderci l’addio vincente della Stella? Sarebbe una beffa!

Di Resta ha guadagnato molte posizioni, chiudendo quinto, davanti alle BMW di Eriksson, Spengler e Farfus, che a loro volta hanno preceduto le due C-Coupé di Auer e Mortara.

Non si è trattato di una corsa normale ma di una drammatica lotteria dove il regolamento ha mostrato tutti i suoi limiti, penalizzando alcuni piloti “virtuosi” e addirittura premiando altri ormai condannati al ritiro: “motorsport is unfair”, as usual!

La prossima (doppia) “lotteria” si disputerà il 23 e 24 giugno sul circuito-salotto del Norisring, non per niente soprannominata “la Monte Carlo tedesca”. (Guido M. Pedone)

SCARICATE SUI PILOTI TUTTE LE COLPE: SQUALIFICATI AUER, MORTARA E SPENGLER

Dopo oltre cinque ore i Commissari hanno deciso di squalificare i tre piloti protagonisti degli incidenti in Pit lane provocati dal fondo in cemento liscio come il marmo.

La totale incapacità degli organizzatori è stata quindi vigliaccamente scaricata sui tre incolpevoli piloti.
Inoltre la direzione di gara, dopo aver gestito il tutto in un modo dilettantesco (con tre differenti procedure di restart: dopo la bandiera rossa abbiamo visto di tutto, vetture correttamente ferme sulla griglie, alcune già ai box ed altre che sono rientrate), ha calcato la mano su Mortarae Spengler, che sono stati sanzionati ulteriormente, con10 posizioni di penalità in grigliaper la prossima gara (più "probation" per due ulteriori eventi). La motivazione consisterebbe nel fatto che i due piloti avrebbero ignorato le bandiere gialle in pitlane, pur essendo stati avvertiti via radio della situazione, tuttavia la situazione era molto peggiore di quanto i piloti potessero immaginare (la stessa RD l'ha definita "estrema"), le bandiere gialle erano giustificate dalle ambulanze presenti per l'incidente di Auer, non sono state esposte bandiere giallo-rosse a indicare la superficie scivolosa.(Guido M. Pedone)

Ordine di arrivo - Gara 2 – Modificato

1 - Marco Wittmann (BMW) - RMG - 26 giri 1'17'50"129
2 - Timo Glock (BMW) - RMR - 5"870
3 - Philipp Eng (BMW) - RMR - 13"457
4 - Mike Rockenfeller (Audi) - Phoenix - 13"937
5 - Paul Di Resta (Mercedes) - HWA - 16"276
6 - Joel Eriksson (BMW) - RBM - 20"446
8 - Augusto Farfus (BMW) - RMG - 21"464
9 - Robin Frijns (Audi) - Abt - 23"350
10 - Loic Duval (Audi) - Phoenix - 23"772
11 - René Rast (Audi) - Rosberg - 24"263
12 - Daniel Juncadella (Mercedes) - HWA - 24"580
13 - Nico Müller (Audi) - Abt - 24"865
14 - Pascal Wehrlein (Mercedes) - HWA - 25"185
15 - Jamie Green (Audi) - Rosberg - 27"098
16 - Gary Paffett (Mercedes) - HWA - 1'15"907