16/08/2018
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MORTARA VINCE ANCHE CON MERCEDES, SUICIDIO COLLETTIVO AUDI

Klettwitz. Nonostante sia ormai un malato in fase terminale il DTM dispensa emozioni senza soste e senza limiti: dopo l’emozionante ed ultra corretta Gara 2 di Hockenheim, sul triovale del Lausitzring in Gara 1 è andat0 in scena lo spettacolo più amato dal pubblico, quasi un’ esibizione di “Stunt Cars”, tutta targata Audi.


La casa di Ingolstadt, penalizzata da un regolamento che è più punitivo di un BOP, non riuscendo ad essere protagonista per la vittoria, ha assunto la parte dell’attore cruento, per fortuna senza conseguenze: pubblico (scarso) felice come al circo, ascolti in risalita, immagine di marca che guadagna in robustezza, what else? Questo è puro marketing condito con raffinati messaggi subliminali!

L’Audi è stata dunque la protagonista assoluta della prima manche disputata all’Eurospeedway del Lausitzring: al primo Via! Nico Müller stalla e viene inforcato dal “team mate” Jamie Green, a seguire Safety Car e restare “Indy”, cioè con vetture affiancare due a due.

Ma non termina il primo giro vero che Loic Duval si appoggia involontariamente al posteriore del Campione in carica Renè Rast, la cui vettura si impunta nel prato, ribaltandosi più volte prima di fermarsi in versione “barchetta”: tanto spavento ma il pilota svizzero esce da solo dall’abitacolo.

Bandiera rossa e terzo “Start”, sempre in modalità “Indy”, con gara accorciata a 21 giri, che vede inizialmente il Poleman Auer condurre davanti a Spengler e alla rivelazione Philipp Eng (secondo in griglia).

Causa “gara sprint” comincia subito il balletto dei Pit Stop che vede rimescolarsi le posizioni: Auer (lentissimo) si vede sfilare da Glock che resiste e favorisce l’uscita virtualmente in testa di Edoardo Mortara.

L’italiano di Ginevra, ritardando la sosta, ha saputo interpretare al meglio la strategia ed ha reagito con fredda determinazione all’attacco subito poco prima da Eng, compiendo un sorpasso da manuale alla staccata di Curva 1, e pochi giri dopo tagliare il traguardo davanti a Glock, Eng, Auer, Spengler, Di Resta, Wittmann, Wehrlein. Paffett e Farfus.


Per Edo è la prima vittoria con la Mercedes, 19 mesi dopo l’ultima con Audi: forse “è (ri)uscito a riveder le Stelle”!
Demolition show a parte, le Audi non sono mai state in partita, in una prova dominata da Mercedes e BMW, che hanno conquistato tutti i punti disponibili.

Gara 2, prevista domenica alle 13.30, con meteo ancora al bello (cosa non affatto scontata a queste latitudini) darà una prima indicazione su chi sia già virtualmente “escluso” dal campionato, dove in classifica Timo Glock prova la fuga contro i 45 di Paffett e i 37 di Mortara, mentre Nico Müller e Jamie Green sono ancora al palo con zero punti.
(Guido M. Pedone)


Ordine di arrivo - Gara 1:

1 - Edoardo Mortara (Mercedes) - HWA - 21 giri in 57'54"520
2 - Timo Glock (BMW M4) - RMR - 0"920
3 - Philipp Eng (BMW M4) - RMR - 2"887
4 - Lucas Auer (Mercedes C63) - HWA - 3"185
5 - Bruno Spengler (BMW M4) - RBM - 5"094
6 - Paul Di Resta (Mercedes C63) - HWA - 5"761
7 - Marco Wittmann (BMW M4) - RMG - 6"403
8 - Pascal Wehrlein (Mercedes C63) - HWA - 7"281
9 - Gary Paffett (Mercedes C63) - HWA - 7"607
10 - Augusto Farfus (BMW M4) - RMG - 8"369
11 - Mike Rockenfeller (Audi RS5) - Phoenix - 8"758
12 - Joel Eriksson (BMW M4) - RBM - 9"522
13 - Robin Frijns (BMW M4) - Abt - 12"941
14 - Daniel Juncadella (Mercedes C63) - HWA - 13"867

Giro più veloce:
Il 19° di Daniel Juncadella in 1’39”699

Il campionato dopo 3 di 20 gare
1.Glock 62 punti; 2.Paffett 45; 3.Mortara 37; 4.Auer 33; 5.Spengler 23; 6.Wehrlein 22; 7.Rockenfeller 18; 8.Eng 17; 9.Di Resta 16; 10.Eriksson 13.