26/05/2018
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BATTAGLIA ALL’ARMA BIANCA, VINCE GLOCK (BMW), AUDI RIALZA LA TESTA

Hockenheim. Tanto noiosa e scontata Gara 1, quanto imprevedibile, emozionante e corretta Gara 2. La battaglia è iniziata al 14° giro dopo il Pit Stop tra Timo Glock e Gary Paffett, con il tedesco autore della Pole che si è fermato un giro prima dell’inglese vincitore di Gara 1, ma che è uscito dai box nella scia della gialla BMW del tedesco grazie ad un giro veloce ed al fatto che Lucas Auer avesse rimediato 5” di penalità per “Jump Start” (idem per Juncadella, che però si è “piantato” sulla linea, come pure Mortara, subito ritirato) e liberato la seconda posizione, gelosamente custodita fino ad allora.

Il secondo di distacco è subito evaporato e il “balletto” ha avuto inizio, con il duo che si è più volte giocato la leadership al tornante, alla successiva curva 7 per poi affrontare il Motodrom attaccatissimi (ma nel catino ormai non si supera più....).

Dopo circa dieci giri Glock si è trovato con pneumatici meno usurati (anche quest’anno pochissimo degrado.... ai coreani proprio non gli riesce....) e ancora molti DRS disponibili, con Paffett che è riuscito a sferrare un pericoloso attacco alla Sachs.

Tutto ciò ha permesso agli inseguitori di avvicinare la coppia di testa, impegnata a controllarsi a vicenda, con il Campione F3 Joel Eriksson in primis, almeno fintanto che una toccata ad una ruota con Paffett lo ha rallentato.

Per un Eriksson che ammaina la bandiera spunta un Mike Rockenfeller che passa lo svedese della BMW ed attacca con successo Paffett al penultimo giro, soffiandogli il secondo gradino del podio, mentre Timo Glock finalmente respira e porta alla vittoria la sua gialla BMW M4 DTM.

Altra grande sorpresa, in netto progresso già da Gara 1, è stato Loic Duval, giunto quinto davanti al rientrante Pascal Wehrlein, ora terzo in Campionato: attenzione ai “regolaristi” che scalano le classifiche!

Il Campione in carica Renè Rast, dopo essere stato tra i protagonisti della battaglia, ha perso alcune posizioni a causa di un’uscita sull’erba ed ha chiuso settimo.

La guerra tra i primi ha fatto passare in secondo piano la rimonta di Bruno Spengler, ottavo dopo essere scattato dall’ultima piazzola perché penalizzato per presunto ostruzionismo in qualifica...

Paul di Resta nei primi giri lottava coni primi ma dopo il Pit Stop i suoi tempi si sono alzati ed ha cominciato ad accusare problemi (pneumatici?), giungendo soltanto nono, davanti ad Augusto Farfus, che conquista il suo primo punticino e chiude i Top 10.La penalità ha spinto Auer al 15° posto, davanti allo svedese Mattias Ekström, autore della sua ultima gara nel DTM. Jamie Green ha chiuso 17° un weekend per lui da dimenticare, davanti allo spagnolo Daniel Juncadella, mentre l’unico ritirato è stato Edoardo Mortara. Il prossimo evento sarà il 19 e 20 maggio sulla pista del Lausitzring, che alterna tratti lenti a settori da Speedway, con le evidenti connesse difficoltà di assetto, come sempre frutto di un compromesso, per andare complessivamente meglio, anzi ... meno peggio.(Guido M. Pedone)

Ordine di arrivo - Gara 2

1 - Timo Glock (BMW M4) - RMR - 36 giri in 58'04"067

2 - Mike Rockenfeller (Audi RS5) - Phoenix - 2"078

3 - Gary Paffett (Mercedes C63) - HWA - 3"099

4 - Joel Eriksson (BMW M4) - RBM - 3"481

5 - Loic Duval (Audi RS5) - Phoenix - 3"854

6 - Pascal Wehrlein (Mercedes C63) - HWA - 4"129

7 - René Rast (Audi RS5) - Rosberg - 4"849

8 - Bruno Spengler (BMW M4) - RBM - 8"862

9 - Paul Di Resta (Mercedes C63) - 11"082

10 - Augusto Farfus (BMW M4) - RMG - 11"265

11 - Marco Wittmann (BMW M4) - RMG - 14"590

12 - Robin Frijns (Audi RS5) - Abt - 15"093

13 - Nico Müller (Audi RS5) - Abt - 17"858

14 - Philipp Eng (BMW M4) - RMR - 18"303

15 - Lucas Auer (Mercedes C63) - HWA - 22"103

16 - Mattias Ekström (Audi RS5) - Abt - 23"148

17 - Jamie Green (Audi RS5) - Rosberg - 23"853

18 - Daniel Juncadella (Mercedes C63) - HWA - 32"993

Giro più veloce: il 19° di Gary Paffett in 1’34”046