17/07/2018
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GRAZIE ALLA SAFETY CAR COLPO GROSSO DI PAUL DI RESTA

Budapest. Nelle corse la sfortuna non esiste, diceva Enzo Ferrari, ed aveva ragione: sono solo eventi non previsti che condizionano i risultati, come successo in Gara 1 del terzo appuntamento del DTM. Tredicesimo in griglia, primo al traguardo, un risultato impossibile su un tracciato tortuoso come l'Hungaroring dove sorpassare è veramente episodico, ma non se interviene inopinatamente la Safety Car e qualcuno ha già effettuato il Pit stop.....


Paul Di Resta è quindi diventato l'immeritato vincitore di Gara 1 del DTM in Ungheria, grazie all'intervento della Safety Car all'ottavo giro per recuperare la BMW di Maxime Martin, ferma senza pericolo lungo la pista.


Il campione 2010, così come Timo Glock e Bruno Spengler saliti con lui sul podio, avevano effettuato il Pit stop obbligatorio nei primissimi giri (Spengler ne ha fatti addirittura due...), trovandosi così al posto giusto al momento giusto, senza meriti come hanno onestamente ammesso tutti e tre durante la Press conference.

Lo scozzese ha quindi corso "di conserva", dovendo soltanto amministrare il vantaggio e calcolare la durata delle soste degli avversari davanti a lui quando, al 22° giro, l'ex Force India si è quindi trovato al comando dopo il cambio gomme del Pole sitter René Rast (settimo al traguardo), amministrando fino alla bandiera a scacchi per conquistare la vittoria dopo oltre un anno di gare poco colorate.


Alle sue spalle Timo Glock e Bruno Spengler che nel finale si è dovuto difendere strenuamente dagli attacchi di Mike Rockenfeller, che girava mediamente 2" sotto i crono del trio che è andato a podio: "Ancora due giri e mi avrebbe sorpassato, la sua Audi aveva un "Passo gara" che era molto superiore al nostro" - ha detto dopo la gara il canadese: gli pneumatici non c'entrano, Hankook non ha prodotto quello che gli era stato commissionato, cioè gomme che si degradano rapidamente ed improvvisamente.


L'Audi in qualifica ha monopolizzato le 5 Top Position (Renè Rast alla sua prima meritatissima Pole), lasciando presagire un dominio assoluto ma, a causa degli eventi si è ritrovata giù dal podio: Mike Rockenfeller è giunto quarto, davanti a Mattias Ekström: lo svedese si è fermato al 16° giro, dopo essersi sbarazzato subito di Jamie Green (settimo), e Rast (poi sesto) al momento del Restart.


Il britannico dell'Audi, con pneumatici freddi dopo il pit-stop, ha offerto un po' di spettacolo resistendo alle sportellate di Edoardo Mortara, che aveva cercato di sorpassarlo: l'italiano di Ginevra (che si è preso un Warning per ostruzione a Green) ha poi conquistato la zona punti, decimo dietro a Gary Paffett e al campione in carica Marco Wittmann, mai realmente in gara.


Green può consolarsi consolazione di aver accorciato il gap in classifica sul leader Lucas Auer: l'austriaco, 13esimo all'arrivo, è finito in testacoda per una toccata alla ripresa dopo la Safety car: il sistema della doppia fila di auto introdotto quest'anno, molto spettacolare, è anche molto rischioso e in quest'occasione è costato caro pure ad Augusto Farfus (che stava facendo una bella corsa in mezzo alle Audi) e Nico Mueller, combattivo ma sottotono.

Robert Wickens (incappato in una foratura all'anteriore sinistra),  Tom Blomqvist (vittima di Maro Engel e di Maxim Martin) non hanno raggiunto la bandiera.


Come una doccia fredda è giunta la notizia del cambiamento, con effetto immediato, del metodo di calcolo del BOP: è talmente complicato e difficile che se tradotto in un algoritmo occuperebbe 2 pagine, alla faccia della comprensibilità! L'unica certezza è che è stato concepito esclusivamente conto le Audi, da qualche anno le vetture più performanti ed insensibili a qualsiasi cambio di regolamento: vedremo quali saranno gli aggravi e gli abbuoni di peso per Gara 2 (con Start domenica alle 15.15), sempre che i commissari tecnici siano in grado di calcolarli....


Ma tornare al BOP con lo sviluppo e test tra un appuntamento e l'altro, stimolando e premiando l'inventiva, proprio no? La meritocrazia viene sistematicamente punita: largo ai mediocri! (Guido M. Pedone)


Ordine di arrivo - Gara 1


1 - Paul Di Resta (Mercedes C63) - HWA - 34 giri in 57'52"984

2 - Timo Glock (BMW M4) - RMG - 1"393

3 - Bruno Spengler (BMW M4) - RBM - 4"598

4 - Mike Rockenfeller (Audi RS5) - Phoenix - 4"948

5 - Mattias Ekström (Audi RS5) - Abt - 8"937

6 - René Rast (Audi RS5) - Rosberg - 9"561

7 - Jamie Green (Audi RS5) - Rosberg - 10"781

8 - Gary Paffett (Mercedes C63) - HWA - 31"014

9 - Marco Wittmann (BMW M4) - RMG - 31"577

10 - Edoardo Mortara (Mercedes C63) - HWA - 32"651

11 - Nico Müller (Audi RS5) - Abt - 33"106

12 - Augusto Farfus (BMW M4) - RMG - 35"742

13 - Lucas Auer (Mercedes C63) - HWA - 36"780

14 - Maro Engel (Mercedes C63) - HWA - 37"760

15 - Logic Duval (Audi RS5 DTM) - Phoenix - 1'36"802

 

Giro più veloce: il 20° di Mike Rockenfeller in 1'37"101

Il campionato dopo 5 di 18 gare

1.Auer 69 punti; 2.Green 61; 3.Rockenfeller 53; 4.Paffett 50; 5.Glock, Ekström 43; 7.Rast 42; 8.Wickens 38; 9.Di Resta 37; 10.Wittmann, Mortara 20.