18/07/2018
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AL MUSEO NICOLIS C’E’ “PASSIONE VOLANTE”: 100 VOLANTI DI FORMULA 1 PER 100 AUTO

Villafranca di Verona. Il volante come emblema di tecnologia e design ma, soprattutto, simbolo della “bellezza della velocità”, che sa trasmettere emozioni in pista e sulla strada . Passione Volante è la mostra dedicata all’eccellenza della “guida”, alla scoperta dell’unica e inedita collezione di volanti F1 raccolti dal fotografo Daniele Amaduzzi nell’arco di 20 e più anni nella frequentazione dei campi di gara e autografati dai protagonisti, ora nel patrimonio del Museo Nicolis. Più di 100 pezzi autografati da famosi piloti e altri 30 volanti sport e granturismo.

I volanti appartengono a uno dei periodi più interessanti della storia della massima competizione automobilistica, che ha visto succedersi una miriade di campioni entrati nel cuore degli appassionati, come Michael Schumacher, Ayrton Senna, Nigel Mansell, Alain Prost, Michele Alboreto, solo per citarne alcuni, conduttori delle mitiche monoposto Ferrari, McLaren, Lotus, Williams, Benetton, e tante altre.

L’immagine emblema della mostra, è forse lo scatto più famoso del grande fotografo Louis Klemantaski: Peter Collins verso la vittoria durante il Giro di Sicilia dell’8 aprile 1956 sulla Ferrari 3,5 litri 857S, con Klemantaski come navigatore. Usata anche da Enzo Ferrari per lacopertina del libro “Piloti che Gente”, esprime tutta l’emozione e l’energia della guida sportiva, insieme alla padronanza assoluta nel controllo dell’auto. Un’immagine talmente simbolica e sofisticata che definisce tutti i contenuti della Mostra “Passione Volante”:eleganza, stile, tecnica, innovazione, sportività..

L’ ambientazione, degna del valore di tali cimeli sportivi, conduce il visitatore in un percorso suddiviso in 4 aree che, attraverso vetture uniche, raccontano delle protagoniste della strada e della pista, nei vari momenti storici che ricollegano il senso della guida. La narrazione non dedica spazio solo a motori, piloti e auto iconiche, ma emozionerà il visitatore con sfumature culturali, sociali e curiosità inedite.

Perché “Passione Volante” ? La parola a Silvia Nicolis, Presidente del Museo:

“Questa iniziativa del Museo è fortemente voluta e pensata per confermare la reputazione internazionale del Museo. Non sarà la solita mostra tematica a tempo determinato con un suo curatore, ma ciò rappresenta l’inizio di un nuovo corso per il Museo Nicolis. Per farlo abbiamo scelto di affiancare una figura di grande esperienza, come Giovanni Perfetti, al nostro team composto da personale professionale, appassionato e giovane, perché il nostro obiettivo è quello di evolverci da Museo Impresa a Impresa Museale, per dare sempre più forza alla cultura e alla storia delle nostre collezioni e poter diffondere alle nuove generazioni l’amore per la tecnica in ogni sua forma.”

Poche righe tratte da “Nardi, Una Storia di Automobili e Volanti” di Franco Varisco del 1987: “Il volante è collegato alle mani. E quindi alle braccia, al cuore, al cervello. Ossia a tutto quanto serve per decidere, per esprimersi in funzione della propria personalità, del proprio coraggio, del proprio stile di vita. Quell’oggetto rotondo che ci sta davanti, quando ci sediamo alla guida di un’ auto, assurge perciò a simbolo magico di contatto con un mondo. O meglio, ci porta verso un universo incantato di emozioni e, il più delle volte, di sogni.”

Leo Turrini , giornalista, e ora anche scrittore, ma soprattutto testimone della Formula 1 negli anni ’80-‘90, è curatore della mostra: “Meno male che c’è ancora! Il volante, s’intende. Forse unico e ultimo baluardo di una tradizione: nel senso che l’industria dell’automobile, sempre lesta a sfruttare lo sviluppo della tecnologia, beh, tutto o quasi ha cambiato, all’interno di una vettura! Proviamo a pensarci, un po’ cedendo al fascino seducente della nostalgia. Chi se le ricorda più, le manovelle che servivano per abbassare i finestrini nelle giornate troppo calde? E non è forse vero che la popolarità crescente del cambio automatico ha sottratto all’autista il brivido della cloche, la leva per passare dalla seconda alla terza? Che fine ha fatto il pedale della frizione? Ormai su molti modelli persino i tergicristalli si azionano in automatico, alla prima goccia di pioggia… Per carità, qui non si tratta di contestare il progresso. E però e per fortuna, meno male che il volante c’è ancora. Sta lì, sia pure nella sua sofisticata modernità, quasi a rappresentare l’estrema connessione ‘fisica’ tra l’essere umano e il mezzo meccanico. Persino sulle macchine ‘driverless’, a guida autonoma, governate dai software, quell’oggetto, il nostro caro amatissimo volante, resterà, resisterà, sopravviverà. Non è un caso, allora, che il Museo Nicolis, uno scrigno di passione e di cultura (in sintesi: oltre duecento auto d’epoca, centocinque moto, cinquecento macchine fotografiche, centoventi biciclette, cento macchine per scrivere, centoventi biciclette), abbia scelto di dedicare uno spazio espositivo al più fedele amico dell’Uomo Che Guida, dell’uomo che si mette idealmente in viaggio alla ricerca di una emozione da ricordare, di una avventura da custodire, di un mistero da svelare.”

La mostra, organizzata in quattro distinte sezioni, con una chiave insolita e molto attraente, apre con una rara Delahaye 135 M degli anni ’30 dotata di un cambio elettromagnetico tipo Cotal, che può essere definito un antenato dei più moderni cambi sequenziali.

1. Le Origini, una sezione che rappresenta il piacere di andare in automobile: Bugatti tipo 49 e Lancia Lambda.

2.Le Granturismo, col significato dell’incremento delle prestazioni che tracciano l’emozionante passaggio all’uso sportivo: Lancia Astura Gran Sport Pinin Farina, Fiat 1500 C Bertone, Ferrari 250 GTE 2+2. In mostra una serie speciale di volanti GT e Sport a documentare il periodo.

3. Le Sport, banco di prova del talento di chi osava sfidarsi sui campi di gara: Ferrari 750 Monza, Fiat Sport Motto MM e Zanussi Sport, auto che hanno fatto sognare una generazione di appassionati.

4.Le Formula 1, massima espressione dello sport automobilistico, regno dei fortunati professionisti possessori della super licenza: Maserati 250 F, Cooper Maserati, Lotus 21, accompagnate da più di 100 Volanti F1 come in un infinito Gran Premio.

Per gli appassionati di tutte le epoche, la mostra non finisce mai, perché dall’esclusività dell’esposizione, si passa naturalmente a quella del Museo Diffuso (oltre 1 chilometro di percorso), a scoprire l’applicazione e l’uso variegato degli strumenti di guida su decine di automobili ormai uniche, perfettamente funzionanti, e spesso regine dei più qualificati concorsi di eleganza; così come motociclette, scooter, biciclette e aerei, patrimonio della collezione permanente.(Franco Liistro)

Passione Volante – Museo Nicolis

Via Postumia, 71 -Villafranca di Verona

Dal martedì alla domenica - 10-18 orario continuato - chiuso lunedì

Biglietto Unico per Mostra Passione Volante e per tutte le Collezioni del Museo

Intero € 10 - Ridotto € 8 - Bambino € 4 - da 0 a 5 anni gratis