16/08/2018
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A “LUCKY” E FABRIZIA PONS IL RALLY STORICO CAMPAGNOLO

Isola Vicentina . Le incertezze della vigilia sono durate il breve tempo di una prova speciale: "Ignago", dove il piacentino Elia Bossalini s'è issato davanti a tutti. Soprattutto all'idolo locale "Lucky", con cui sta battagliando nella rincorsa al titolo Tricolore. Assieme al navigatore Harsanian Ratnayake, l'emiliano ha condotto la Porsche 911 SCRS Gruppo B nei colori dell'Island Motorsport come meglio non avrebbe potuto, l'ha spremuta a fondo da subito e "lei" non ha gradito rompendo un bullone di un semiasse: uno di quei particolari tecnici che "non si rompono mai"

"Lucky" ringrazia. I due secondi e cinque decimi che il vicentino ha lasciato all'emiliano nella prova inaugurale, hanno detto che sarebbe stata per lui una gara in salita, come quelle che ha corso ultimamente. Con Bossalini sulla via di casa, anzichè ad affrontare le successive prove, per l'inossidabile fuoriclasse veneto il seppur insidioso tracciato del Rally Storico Campagnolo è diventata un'autostrada verso la vittoria.

Affermazione meritata, sudata comunque, al di là del distacco che ha inflitto agli inseguitori anzi, proprio i quasi due minuti che ha inflitto ad Alberto Salvini, secondo al traguardo di Isola Vicentina, testimoniano che Lucky Battistolli non si è di certo risparmiato.

Al secondo posto si sono piazzati i toscani Alberto Salvini e Davide Tagliaferri, con la Porsche 911 Gruppo 4 nei colori della Piacenza Corse, alla quale non potevano chiedere di più. Salvini è stato il miglior interprete delle Porsche, sempre al vertice del 2. Raggruppamento, che poi ha vinto alla grande, sempre sicuro in seconda piazza assoluta, resistendo all'attacco di Marco Bianchini, che sul podio di Isola Vicentina, ha chiuso terzo di rimonta.

Il sammarinese, navigato dall'astigiano Riccardo Imerito sulla Lancia Rally 037 anch'essa schierata dal Rally Club Team, della quale solo nel finale ha ripreso il feeling veloce e redditizio, che gli ha consentito un colpo di reni per salire meritoriamente a podio, davanti a Paolo e Giulio Nodari: l'equipaggio locale della Scuderia Palladio che più di ogni altro, "Lucky" a parte, ha impressionato per determinazione, per grinta, per voglia di andar forte davanti al proprio pubblico, con una BMW M3 non ancora al massimo livello delle sue potenzialità. I Nodari hanno firmato prestazioni assoluto di grande rilievo, anche un secondo tempo, che ha permesso loro di sfiorare il podio assoluto e piazzarsi in una ottima seconda piazza del 4. Raggruppamento, alle spalle del vicentino vincitore.

I vicentini Bianco e Barbieri sono quinti assoluti, a bordo della Ford Sierra Cosworth 4x4 Palladio, precedendo i biellesi Bertinotti e Rondi, autori di una gara per certi versi ed in alcuni frangenti "sottotono", rispetto alle precedenti con la Porsche 911 Rsr, che comunque gli ha permesso di centrare la seconda piazza del 2. Raggruppamento.

E' stata una sfida serrata, con diversi cambi di posizione al vertice quella del 3. Raggruppamento. A vincere è stato l'equipaggio bresciano della Rally Club Team, Superti e Brunetti, a bordo di una Porsche 911 SC che più d'una volta ha lamentato problemi con una valvola dell'alimentazione del propulsore che dapprima li ha rallentati, ma una volta risolti, ha potuto duellare e superare i toscani Marcori e Innocenti, fermati a metà gara per una toccata ad una ruota della loro Porsche 911 Sc Gruppo 4 Proracing.

A gioire sul podio del terzo raggruppamento è un raggiante Tiziano Nerobutto che, con la figlia Francesca alle note, s'è esibito in una prestazione esaltante al volante dell'Opel Kadett GTE Gruppo 2. L'equipaggio del Team Bassano s'è meritatamente piazzato secondo del 3. Raggruppamento, primo di classe Duemila e ottavo assoluto, precedendo i siciliani dell'Island Motorsport, Mannino e Giannone con la Porsche 911 SC.

Finale trionfale ma con l'incertezza determinata dalla rottura della frizione nell'ultima prova speciale per Dell'Acqua e Galli. I lombardi, a bordo della Porsche 911 S, hanno dominato la gara del 1. Raggruppamento, precedendo al secondo posto Pardi e Bianco, su Lancia Fulvia Hf 1.3 e Capsoni, in coppia con Zambiasi con la Renault Alpine A110.

Nella gara del Trofeo A 112 Abarth, vittoria per Battistel e Rech con 47"9 su Fiora e Beretta, terzi a 1'52"6 sono Casa e Casa.(Enzo Branda)

Classifica finale:

1. ''Lucky'' - Pons ( Lancia Delta Int. 16v - Rally Club Team) in 1h.24'31.2

2. Salvini - Tagliaferri (Porsche 911 Rs - Piacenza Corse Autostoriche) a 1'58.4

3. Bianchini - Imerito (Lancia Rally 037 - Rally Club Team) a 2'39.2

4. Nodari - G. Nodari (Bmw M3 - Scuderia Palladio Historic) a 3'21.

5. Bianco - Barbieri (Ford Sierra Cosworth 4x4 - Scuderia Palladio Historic) a 4'37

6. Bertinotti - Rondi (Porsche 911 Rsr - Rally&Co) a 5'32.6

7. Superti - Brunetti (Porsche 911 Sc - Rally Club Team) a 5'43.7

8. Nerobutto - F. Nerobutto (Opel Kadett Gt/E 2.0 - Team Bassano) a 6'44.5

9. Mannino - Giannone (Porsche 911 Sc - Island Motorsport) a 7'39.3

10. Tonelli - Debbi (Ford Escort Rs - Movisport) a 8'19.9.